Cellulari in classe a scuola? Italiani incerti…


600 lettori hanno partecipato ad un sondaggio – lanciato dal portale HelpConsumatori del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) lo scorso 23 novembre – sul tema. Dall’indagine è emerso che l’87% dei partecipanti “non sa” decidersi se vietare o meno i telefonini in classe. Nel dettaglio, il 10% del campione si è dichiarato favorevole al divieto, ritenendo che ridurrà il fenomeno, mentre solo il 3% ritiene la proibizione inutile.

Il sondaggio era stato lanciato a seguito della decisione della Regione Veneto di bandire i cellulari nelle classi come azione preventiva contro il bullismo. Intenso inoltre il dibattito sulla responsabilità dei telefonini di azioni brutali quali la messa in internet di video (registrato con i cellulari) di violenze in classe contro uno studente disabile.

Secondo Lucia Moreschi – responsabile del Dipartimento Junior del MDC – è bene “ricordare i rischi legati alla sicurezza e alla tutela del minore. La multi funzionalità dei nuovi apparecchi espone i minori al rischio di incontri ‘indesiderati’ spesso legati al mondo della pedo-pornografia. Occorre una seria vigilanza e un’efficace preparazione del minore che, se in possesso di un cellulare , va informato sul ‘rischio del lupo cattivo’, ed esortato a rivolgersi senza timore al proprio genitore (o adulto di riferimento) in caso di problemi”.

“E’ necessario – conclude Lucia Moreschi – controllare e limitare il numero e durata delle chiamate dei propri figli, suggerendo l’utilizzo di dispositivi viva-voce e lo e di spegnere l’apparecchio nelle ore notturne. Ricordare infine che il cellulare – e più in generale i media e le nuove tecnologie – sottraggono spazio alle attività di movimento e all’aria aperta, alla socializzazione, aumentando le conseguenze prodotte dalla sedentarietà fra i più giovani, tra cui disturbi alimentari come l’obesità”.

HelpConsumatori


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