Negli alimenti troppi allergeni non dichiarati in etichetta

(150123) — KUNMING, Jan. 23, 2015 (Xinhua) — A research staff member tests new vaccine (S-IPV) against poliomyelitis at the Institute of Medical Biology of the Chinese Academy of Medical Sciences, located in Kunming, capital of southwest China’s Yunnan Province, Jan. 22, 2015. China’s drug watchdog has licensed a new vaccine against the poliomyelitis, the Ministry of Science and Technology announced on Jan. 15. The S-IPV is a breakthrough for China to keep the polio-free status and for the world to kill the polio. The WHO is considering use of the new vaccine in its global polio treatment program. (Xinhua/Lin Yiguang) (wyo) – Infophoto

I risultati di un’indagine – condotta dal Movimento Consumatori e cofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Camera di Commercio di Cuneo – hanno evidenziato un dato allarmante: oltre il 22% dei campioni analizzati presentano allergeni non dichiarati in etichetta. “In particolaresono stati prelevati i campioni di 133 prodotti alimentari e su questi sono stati effettuate 131 analisi relative alle sostanze allergeniche e 13 analisi relative alla ricerca di riso ogm.

“Un’azienda alimentare che si basi solo su controlli cartacei e di tracciabilità – ha spiegato Alessandro Occelli, curatore dell’indagine per il Movimento Consumatori – non può garantire del tutto l’assenza di sostanze allergeniche. E’ necessario, per limitare il più possibile il rischio per il consumatore, che le aziende alimentari inseriscano nel loro piano di autocontrollo un’attenta valutazione dei punti critici ed un numero adeguato di controlli analitici”.

Ricordiamo che con il recepimento della Direttiva 2003/89/CE, nel nostro paese vigo l’obbligo per i produttori indicare in etichetta i seguenti ingredienti e le sostanze da loro derivate, responsabili di allergie ed intolleranze alimentari: cereali contenenti glutine, crostacei, uovo, pesce, arachide, soia, latte, frutta con guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa. La dichiarazione in etichetta è obbligatoria, indipendentemente dalla loro quantità, ad eccezione dell’anidride solforosa per la quale è fissato un limite di 10 mg/kg.

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