Bullismo fra i bambini: al via la campagna ‘Smonta il Bullo’


Venti osservatori permanenti, un numero verde, un sito web, una campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione, sanzioni più severe e percorsi di recupero: questi i punti chiave di “Smonta il bullo”, un pacchetto di iniziative contro la violenza nelle scuola, presentato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel dettaglio, il pacchetto prevede:

– Un Osservatorio permanente in ogni Regione, istituiti con fondi appositi presso gli Uffici Scolastici Regionali, con il compito di lavorare in stretta collaborazione con le istituzioni locali per la realizzazione di attività e per la valorizzazione del patrimonio di buone pratiche e di competenze che si sono sviluppate nel territorio. Gli Osservatori garantiranno inoltre la rilevazione e il monitoraggio costante del fenomeno, il collegamento con le diverse istituzioni che si occupano di educazione alla legalità e la verifica delle attività svolte dai vari soggetti. Cureranno e favoriranno infine la promozione e il monitoraggio dei percorsi di informazione e aggiornamento destinati alle diverse componenti della comunità scolastica.

– L’attivazione di un numero verde nazionale 800 66 96 96 – 10 postazioni di ascolto seguite da una task force di esperti (psicologi, insegnanti, genitori e personale del ministero) – attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. A questo numero si potranno segnalare casi, chiedere informazioni generali sul fenomeno e su come comportarsi in situazioni critiche. Verrà messo a punto un database centralizzato per: garantire l’archiviazione e la riservatezza delle informazioni classificate; consentire l’elaborazione di statistiche tramite le quali migliorare le azioni in corso; effettuare interventi mirati e tempestivi.

– Sarà anche promossa una campagna di comunicazione differenziata rivolta agli studenti, ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA e alle famiglie, che preveda azioni mirate per ogni ordine e grado di scuola, e che coinvolga stampa, radio e televisione. In particolare, i genitori verranno sensibilizzati circa la scelta dei videogame e sull’utilità del codice di autoregolamentazione adottato su scala europea dalle ditte produttrici. Alcuni videogiochi educativi, appositamente realizzati, verranno utilizzati anche come strumento didattico.

– Infine il punto sulle sanzioni: maggiore attenzione e severità, ma soprattutto l’attuazione di percorsi di recupero.

Per maggiori informazioni: Smonta il bullo


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