Annullate le differenze tra figli naturali ed illeggittimi


E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge per l’equiparazione tra figli legittimi e naturali. L’obiettivo è eliminare definitivamente dall’ordinamento ogni traccia, anche lessicale, di difformità di trattamento tra i figli nati da coppie sposate e coppie di fatto, permettendo così ai minori nati fuori dal matrimonio di entrare a pieno diritto nell’asse ereditario.

Il provvedimento interviene – tra l’altro – su aspetti delicati e importanti quali: la riforma dell’istituto della parentela, con l’intento di far cadere ogni tendenza a non ritenere esistente il legame di parentela tra figlio riconosciuto nato fuori dal matrimonio e parenti del genitore; l’abrogazione dell’istituto della legittimazione (per susseguente matrimonio o per provvedimento del giudice), che diventa inutile alla luce della logica dell’intero provvedimento; l’odiosa discriminazione nei riguardi di figli incestuosi la cui posizione giuridica non può essere condizionata dalla buona o mala fede dei genitori

Se il disegno di legge passerà – come probabile – il vaglio del Parlamento, sarà di fatto abolita ogni residua discriminazione in materia di filiazione, in coerenza con una tendenza ormai recepita dai più avanzati ordinamenti civili europei e con Accordi internazionali quali la Convenzione di New York su diritti del fanciullo (1989), la Convenzione europea sulla salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la Convenzione europea di Strasburgo (1996) nonché con i Regolamenti comunitari in materia.

Clicca qui per scaricare il testo del disegno di legge.


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