Prodotti pericolosi, UE: la maggior parte sono giocattoli


Nel 2006 la Commissione Europea ha confermato 1051 notifiche un dato che per la prima volta supera il migliaio. Le notifiche sono classificate in base al grado di urgenza e il dato più allarmante riguarda il numero di notifiche di prodotti che hanno presentato “gravi rischi” per la salute dei consumatori (comprese le minacce immediate ma anche i possibili rischi a lungo termine) che sono state segnalate attraverso il sistema di scambio rapido di informazioni, le quali sono passate dalle 388 del 2004 al 701 del 2005 per arrivare nel 2006 a 924.

Tra i prodotti notificati con maggiore frequenza nel 2006 vi sono: i giocattoli (221 notifiche, 24%), le apparecchiature elettriche (174 notifiche, 19%), i veicoli a motore (126 notifiche, 14%), i dispositivi di illuminazione (98 notifiche, 11%). Ben rappresentati nel mercato dei difettosi anche gli articoli per la cura dei più piccoli (fasciatoi, seggioloni instabili), i cosmetici (5%) e l’abbigliamento (4%). I prodotti alimentari e farmaceutici invece sono esclusi dal sistema Rapex perchè la loro sicurezza è garantita da altri sistemi di intervento.

I giocattoli, le apparecchiature elettriche e i veicoli a motore corrispondono da soli a più di metà delle notifiche presentate nel 2006. Alcuni di questi i sono stati esposti oggi nella sede del Berlaymont della Commissione europea: dall’orsacchiotto all’asciugacapelli, dai detergenti spray alle minimotociclette, dagli accendini al ferro da stiro. Le cinque principali categorie di rischio sono risultate essere: lesioni (274 notifiche, 25%), folgorazioni (270 notifiche, 24%), rischio di incendio/ustioni (194 notifiche, 18%), strangolamento/soffocamento (157 notifiche, 14%), rischio chimico (95 notifiche, 9%).

Se si esclude la Cina, da cui provengono la maggior parte (48%) di questi oggetti e i prodotti che hanno un’origine sconosciuta (17%), sono la Germania (5%)e l’Italia (4%) i paesi europei che producono il numero maggiore di prodotti pericolosi. Seguono Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone (a pari merito con un 3%) mentre Spagna, Francia e Polonia si contendono ciascuno il 2%. Solo 1% dei prodotti oggetti di notifica da parte del sistema Rapex provengono da Taiwan, Thailandia e Corea del Sud.

Ricordiamo il funzionamento del sistema Rapex di allerta rapido: nel caso di prodotti che presentano un grave rischio, tale da richiedere un intervento rapido della Commissione e a volte la visibilità politica e mediatica del problema, gli Stati membri informano immediatamente la Commissione tramite il sistema RAPEX. Le notifiche sono aggiornate settimanalmente sul sito internet della Commissione e rese accessibili a tutti gli altri Stati e a tutti i cittadini dell’Unione.

Clicca qui per accedere al sistema di notifiche RAPEX e scaricare il rapporto completo (in formato .pdf)


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