Mamma: ecco le regole dello shopping scontato


Si è aperta ufficialmente la stagione dei saldi invernali 2007. Se avete deciso di mettervi a caccia in cerca di un paio di scarpe o di un capo scontato per i vostri bambini fate attenzione: le truffe sono sempre in agguato. Sapevate ad esempio che molti negozianti operano i cosiddetti presaldi, ovvero praticano sconti e promozioni prima dell’inizio ufficiale dei saldi, ma solo per la clientela abituale? L’allarme arriva da Lega Consumatori Acli Toscana che spiega le tecniche usate: “Molti negozi che espongono nelle vetrine cartelli che richiamano velatamente agli sconti e – quando un cliente entra – lo avvisano a voce che la merce è già in saldo. Altri recapitano a casa dei clienti più affezionati – spesso si tratta dei possessori della fidelity card del negozio – gli inviti cartacei, e-mail o addirittura degli sms per avvisarli della data d’inizio dei presaldi. Infine ci sono i negozi delle griffe più famose, che avvisano la clientela abituale direttamente per telefono, fissando appuntamenti personalizzati.”

Lega Consumatori Acli Toscana mette in guardia i consumatori anche sulle norme che regolano la cosiddetta ‘garanzia postvendita dei beni’ o ‘garanzia legale di conformità’: “In base al Codice del Consumo ogni tipo di prodotto – anche acquistato in occasione dei saldi – è tutelato da una garanzia lunga due anni, che scatta al momento della consegna del prodotto e dà il diritto di chiedere – a seconda dei casi – riparazione o sostituzione del bene, riduzione del prezzo o restituzione della somma pagata.

Per tutelare il consumatore ed aiutarlo ad orientarsi con maggiore sicurezza sulle vendite di questo periodo Lega Consumatori Acli Toscana ha altresì stilato il consueto decalogo anti-truffe. Eccolo nel dettaglio:

1. Occhio ai ‘finti saldi’: non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale e diffidare dei capi che sono presenti in tutte le taglie e tutti i colori. In questi casi, infatti, è molto probabile che si tratti di merce prodotta e immessa sul mercato per l’occasione e quindi con un finto prezzo scontato.

2. In ogni caso è sempre buona norma fare un giro nei negozi abituali prima dell’inizio dei saldi per verificare i prezzi della merce che interessa: in questo modo sarà possibile rendersi conto di eventuali raggiri o scorrettezze.

3. E’ bene ricordare che in saldo possono essere venduti solo i prodotti non alimentari e cioè gli articoli di moda o i prodotti che, se non venduti entro un certo periodo, sono suscettibili di notevole deprezzamento.

4. Nelle vetrine e all’interno dei negozi i cartellini dei prodotti in saldo devono riportare il prezzo normale di vendita barrato, lo sconto effettuato espresso in percentuale ed il prezzo effettivamente praticato.

5. I messaggi pubblicitari relativi ai saldi devono essere proposti in maniera non ingannevole: in particolare vige l’obbligo – all’interno dei negozi – di separare le merci in saldo da quelle che non lo sono.

6. In caso di errore di taglia – o se si è cambiato idea sul colore o sul modello – la sostituzione dei capi è a discrezione del commerciante, dietro presentazione dello scontrino fiscale. Di conseguenza, prima di acquistare un capo, è bene accordarsi col commerciante su tempi e modalità dell’eventuale sostituzione della merce.

7. Anche la prova della merce in saldo sta alla discrezionalità del negoziante: in ogni caso è bene diffidare dei negozi dove i capi di abbigliamento – biancheria intima esclusa – possono essere solo guardati.

8. Bancomat e carte di credito devono essere accettate come sistema di pagamento anche durante i saldi. Se nel punto vendita è esposto l’adesivo che attesta tale possibilità, ma il negoziante pretende il pagamento in contanti della merce in saldo, segnalate l’accaduto alla società emittente la carta.

9. Ricordarsi che il grande potere che ha il consumat


Potrebbero interessarti anche