Basta poco per essere buoni genitori: ce lo spiega Elena Balsamo


Stiamo parlando del libro “Sono qui con te. L’arte del maternage”, che verrà presentato domenica 25 novembre al Centro Sociale di Via del Colle 1, a Ponticella San Lazzaro (Bologna) alle ore 16.00. Un testo che più che dare risposte scontate intende incoraggiare a un ripensamento dell’approcio occidentale ai temi della maternità e della crescita dei nostri figli, attraverso il confronto e il dialogo con stili e modi di vita delle società tradizionali; affinché dare alla luce un bambino costituisca una preziosa occasione di crescita per i genitori, quasi una ri-nascita a un’esistenza più consapevole di loro stessi e del contesto culturale in cui si trovano a crescere i propri figli.

Attraverso le testimonianze raccolte di donne depositarie di saperi antichi, Elena Balsamo giunge così a proporre un nuovo modello di rapporto tra madre e figlio, intesi come binomio inscindibile fin dal concepimento, e poi durante tutta la gravidanza, durante la quale si rende necessaria una vera e propria “ecologia della vita prenatale”, che prepari il “piccolo d’uomo” ad affrontare quel breve ma difficile viaggio che che lo condurrà alla luce dell’esistenza. Un viaggio su una corta distanza ma che può richiedergli ore e ore di fatica… Un atto di sottomissione. Il più difficile. Poi è un attimo, la testa è fuori, si raddrizza di colpo. Un urlo fortissimo, una luce abbagliante: il bambino è atterrato.

Ma è solo l’inizio; ora alla mamma spetta forse il lavoro più duro, la crescita e l’educazione di un essere ancora tutto da plasmare, tra gli invadenti consigli dei parenti e i fuorvianti suggerimenti dei mass-media, tra gli inevitabili condizionamenti sociali e le discutibili nuove teorie pediatriche. E allora alle neomamme resta una sola possibilità: seguire il proprio istinto, quello di madri, di donne e di figlie che sono state, quello che le porterà a comprendere che ad ogni età il loro “bambino” non chiede altro che una parola d’amore, breve ma quantomai efficace: “Sono qui con te”.

Diteglielo mentre cresce nel vostro ventre, mentre sta soffrendo il travaglio del venire al mondo, mentre sedete vicino a lui la sera per accompagnarlo nel sonno. Diteglielo quando è spaventato, impaurito, ferito dalle vicissitudini della vita. Quando misura meno di un pollice o quando è più alto di voi. Parole di un’infinita dolcezza, come lo sono quelle di un testo che Grazia Honneger Fresco con lucida sintesi ha definito “illuminante”.

Clicca qui per leggere la scheda del libro


Potrebbero interessarti anche