Pedopornografia online: nasce un nuovo centro nazionale


Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha definito la pedopornografia “uno dei più gravi reati che un essere umano possa commettere” e, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Cncpo a Roma, ha sottolineato che “non c’è un diritto individuale come la privacy, pur sacro, che possa contrapporsi alla necessità di raggiungere i responsabili”.

Istituito con la legge n. 38 del febbraio 2006, il Centro effettuerà un’azione costante di monitoraggio della rete – anche in collaborazione con l’Interpol – al fine di raccogliere qualsiasi informazione permetta di risalire ai siti pedopornografici e ai nominativi non solo dei loro dei gestori ma anche dei beneficiari dei pagamenti connessi all’acquisto di materiale pedopornografico.

“I diritti individuali garantiti dalla Costituzione – ha concluso Amato – non possono essere usati come alibi per coprire crimini nefasti come la pedopornografia: la privacy del mio conto e della mia carta di credito deve cedere all’accertamento delle mie responsabilità quando ne faccio uso per un commercio biblicamente inaudito come questo”.

Dal ’98 ad oggi, la Polizia postale e delle comunicazioni contro la pedopornografia in ha denunciato oltre 4000 persone e compiuto 201 arresti. Inoltre, gli agenti della Polizia hanno:

– effettuato 3949 perquisizioni;

– monitorato oltre 270 mila siti chiuso 177 siti pedopornografici in Italia;

– segnalato 10.857 siti pedopornografici ad organismi esteri, che l’Italia non ha potuto chiudere perchè non sotto la propria giurisdizione.

Per maggiori informazioni: Il sito della Polizia Postale


Potrebbero interessarti anche