Detersivi alla spina per ridurre i rifiuti


Alcuni quotidiani nazionali hanno dato ampio spazio al problema evidenziando che gli imballaggi dei prodotti costituiscono il 40% dei rifiuti. Nota amara: tutto questo è a carico dei consumatori, poichè gli imballaggi vengono pagati all’acquisto del prodotto e allo smaltimento dello stesso, attraverso le salate bollette sui rifiuti.

La domanda sorge spontanea: perché non ridurli il più possibile all’origine? Il consumatore ne trarrebbe sicuramente vantaggio sia in termini economici che di tutela dell’ambiente, senza contare che anche per l’azienda il packaging incide molto sui costi di produzione.

Uno dei tanti modi per ridurre gli imballaggi può essere l’uso dei detersivi alla spina. In questo senso ci sono delle buone notizie che vengono da alcuni comuni cosiddetti “virtuosi”. Il comune di Casalmaggiore in provincia di Cremona, ha deciso di contribuire all’avvio delle attività dei distributori di detersivi alla spina. I «dispenser» di detersivi liquidi per lavatrice, per bucato a mano o per i piatti permetterà di consumare, dopo solo il primo anno, 80 mila bottiglie di plastica in meno (circa 5 tonnellate di materiale) che corrispondono a 14 tonnellate di anidride carbonica. Gli impianti self-service verranno piazzati all’interno dei principali supermercati, garantendo al consumatore sia la qualità del prodotto, sia un risparmio di oltre il 20%. Il progetto prevede la presenza per le vie del paese di un furgone ambulante presso cui sarà possibile acquistare i detersivi alla spina, per avviare azione contro gli imballaggi da detergenti.

Ma l’iniziativa finalmente arriva anche nella capitale: mercoledì 2 aprile a Roma si inaugura il primo punto di vendita di detergenti “alla spina” che utilizza flaconi e contenitori riutilizzabili. Il distributore sarà il primo di dieci che verranno posizionati in tutte le Province del Lazio. Per preservare l’ambiente che lasceremo ai nostri figli.

Ulteriori informazioni:

Comune di Casalmaggiore

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  • rossella

    FINALMENTE sono anni che propongo questa grande rivoluzione ai nostri grandi supermercati e ipermercati come la Coop ma non mi hanno mai ascoltato ne risposto
    Spero che presto si diffonda questa iniziativa anche da noi