Per disinfettare le ferite basta l’acqua


Disinfettare le ferite con antisettici di formulazione chimica ne rallenterebbe la guarigione, pulire le ferite con l’acqua potabile del rubinetto invece non aumenta il tasso di infezioni: questo è quanto emerge da una recente revisione Cochrane. Non si sa però, se sciacquare la ferita prima di medicarla sia in qualche modo utile rispetto a non toccarla del tutto: non ci sono prove infatti che il lavaggio riduca il tasso di infezioni o aumenti il tasso di guarigione delle ferite.

Il risciacquo delle ferite è una pratica comune tra i clinici. Non tutti concordano, però, sul tipo di prodotto da utilizzare. Le recenti ricerche hanno dimostrato che gli antisettici di formulazione chimica rallentano la guarigione delle ferite. Molti clinici, di conseguenza, hanno proposto di utilizzare la soluzione salina. Altri, però, temono che questa possa lavare dalla ferita i promotori della crescita e gli altri agenti antibatterici che combattono l’infezione e propongono quindi di utilizzare l’acqua del rubinetto o acqua bollita. Quest’ultima, inoltre, avrebbe il vantaggio di essere più economica e reperibile rispetto alla soluzione salina.

Per cercare di arrivare a fondo di questa questione, i ricercatori della Cochrane Collaboration hanno esaminato i risultati di undici studi clinici che confrontavano i tassi di infezione e di guarigione delle ferite trattate con diversi regimi di pulizia. Queste le loro conclusioni: negli adulti, le ferite pulite con l’acqua del rubinetto sviluppano meno infezioni di quelle pulite con la soluzione salina; non c’è differenza invece quanto a tassi di infezione, tra le ferite risciacquate con acqua del rubinetto e di quelle non pulite. In caso di fratture esposte,infine, non c’è nessuna differenza tra pulire le ferite con soluzione salina, acqua distillata o acqua bollita.

“Nello scegliere se pulire o meno le ferite con acqua del rubinetto devono comunque essere tenuti in considerazione anche altri elementi quali: la qualità dell’acqua, la natura della ferita e la condizione generale del paziente” avverte l’autore principale della revisione, Ritin Fernandez del Centre for Applied Nursing Research di Liverpool BC, in Australia.

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