Stop al certificato vaccinale e al certificato sportivo non agonistico


Il 12 dicembre 2007 il Senato ha approvato il decreto legge del Ministero della salute sulla «semplificazione degli adempimenti amministrativi connessi alla tutela della salute» che è stato progettato per favorire i cittadini e alleggerire il carico burocratico dei medici di famiglia.

Tra le novità che avranno un diretto beneficio sulla vita quotidiana ci sarà una procedura più semplice per la prescrizione dei farmaci contro il dolore, l’apertura di nuove farmacie, la lotta all’abusivismo professionale e soprattutto l’abolizione di circa 6 milioni e mezzo di certificati sanitari che ogni anno costano tempo e denaro a chi li richiede.

Questo riguarda, oltre a diverse diverse categorie di persone, 550.000 bimbi che iniziano la scuola primaria, dei quali viene richiesto il certificato vaccinale e i ben 2 milioni di persone che ogni anno chiedono il certificato di sana e robusta costituzione per iscriversi ad esempio in palestra o frequentare attività extrascolastiche o estive.

Sull’abolizione dei certificati sportivi non è d’accordo la Società Italiana di Pediatria SIP che chiederebbe “la modifica del testo in discussione, non solo mantenendo l’obbligo di certificazione dello stato di buona salute per l’attività sportiva non agonistica, ma introducendo protocolli sanitari per valorizzare il momento della visita, rendendola uno strumento effettivamente efficace per la tutela della salute di bambini ed adolescenti e non una mera formalità”.

Ulteriori informazioni:

Sito Partecipasalute: per partecipare e decidere consapevolmente sulla propria salute.


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