Pigiamini sicuri


Tutine, pagliaccetti, pigiamini… a volte quando si acquistano questi capi di abbigliamento per bambini si sta molto attenti a soddisfare esigenze di carattere estetico: si scelgono i colori, si valuta la morbidezza, si ammirano le forme, senza in realtà però considerare aspetti e caratteristiche ben più importanti come, ad esempio, il rischio che il prodotto possa essere infiammabile.

Questo vale ovviamente anche per gli indumenti che vengono utilizzati durante la notte.

A questo proposito è stata pubblicata una nuova norma europea la UNI EN 14878:2008 che definisce le caratteristiche di comportamento al fuoco dell’abbigliamento notturno dei bambini fino ai 14 anni di età e dei tessuti utilizzati per questo tipo di abbigliamento.

In fase di elaborazione del documento gli esperti si sono basati anche sui dati statistici esistenti che indicano – come fonti più comuni per questo tipo di incidenti – l’utilizzo improprio di dispositivi e apparecchi da cucina, l’eccessiva vicinanza ad un caminetto acceso, l’utilizzo di accendini, fiammiferi e candele decorative.

Il principio sul quale si basa la norma è la consapevolezza che la maggior parte dei tessuti utilizzati per la fabbricazione degli indumenti notturni dei bambini prendono facilmente fuoco anche a contatto con una piccola fiamma.

La proprietà del tempo di propagazione della fiamma e le caratteristiche della fiammata superficiale vengono valutate sottoponendo i campioni di tessuto a uno specifico metodo di prova.

La norma distingue gli indumenti e i tessuti in tre classi differenti: A, B e C. Per le classi A e B (indumenti notturni e pigiami) i parametri sottoposti a misura sono la fiammata superficiale e il tempo di propagazione della fiamma. Per la classe C invece – nella quale rientrano esclusivamente gli indumenti destinati ai neonati – tali parametri non vengono considerati. Infatti, i bambini al di sotto dei sei mesi di età non sono in grado di muoversi da soli e non possono quindi avvicinarsi autonomamente a fonti di pericolo, il rischio perciò è considerato basso.

Sempre in tema bambini è stata pubblicata una nuova norma (UNI EN 14682) , che fissa i requisiti riguardanti cordoncini e lacci passanti, che si trovano sui capi d’abbigliamento per bambini (compresi i costumi di carnevale e le tute da sci) e spesso sono causa di numerosi incidenti dovuti al possibile rischio di strangolamento o di intrappolamento.

La norma prevede requisiti diversi per le seguenti due fasce di età: per i bambini da 0 a 7 anni (fino a 134 cm di altezza) non si possono utilizzare laccetti corde funzionali o corde decorative nei cappucci e nella zona del collo, mentre per i bambini da 7 a 14 anni sono ammessi solo laccetti di forma circolare (ad anello, senza estremità libere).

Ulteriori informazioni:

Ente nazionale italiano di unificazione (Uni)


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