Trento: vietati i test sui bambini nelle scuole

La Provincia autonoma di Trento approva definitivamente il progetto di Legge n. 259 che pone il divieto dei test ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder – Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) nelle scuole e tutela i bambini dall’abuso di sostanze psicofarmacologiche.

Il testo è ispirato alla legge già approvata in Piemonte: tra i punti salienti vi è il divieto di eseguire gli screening psicopatologici nelle scuole, salvo casi eccezionali stabiliti dall’azienda sanitaria, e l’obbligo del consenso informato scritto e firmato dai genitori prima della somministrazione di tali sostanze.

Durante la discussione è stato ribadito quanto sostenuto dal presidente del CCDU (Comitato dei cittadini per i diritti umani) durante l’audizione della IV commissione permanente in relazione alla strategia di marketing in corso per diffondere gli psicofarmaci tra i nostri bambini:

1) Vengono pubblicati, su riviste e giornali, una serie di articoli, dove “esperti del settore”, annunciano la presenza di tale malattia, nonché la necessità di diagnosticarla precocemente. Bisogna CREARE il problema, convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia (disturbo neuro-biologico)!

2) Gli psicofarmaci atti a “curare” tale malattia vengono approvati e introdotti sul mercato.

3) Si organizzano convegni scientifici sul “problema” e si formano organizzazioni di familiari, che chiedono a gran voce il “diritto alle cure e alla diagnosi precoce”.

4) I test per fare la diagnosi vengono distribuiti in alcune scuole e gli insegnanti vengono, tramite corsi di formazione, addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi.

5) Mentre cresce la campagna stampa, al fine di “sensibilizzare” la popolazione, vengono approvate leggi che, stabiliscono che i test con le domandine vengano eseguiti a tappeto in tutte le scuole, sin dalla prima infanzia.

Il risultato finale: milioni di nuovi potenziali consumatori di pillole e tutti i disastri conseguenti.

Recentemente il comitato ha chiesto al provveditorato di intervenire per verificare se l’indagine “La Testa Altrove” promossa da Lions Host presso le scuole di Rovereto stesse continuando nonostante le prese di posizione sfavorevoli ai test di vari organi amministrativi e istituzionali, e di avviare tutte le procedure necessarie per tutelare i bambini. Con l’approvazione di questa legge i dirigenti non hanno più alcuna scusante per continuare in un’assurda indagine che mette in pericolo i nostri bambini.

Approfondimenti:

Istituto Superiore di Sanità

Vita.it


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