Troppa igiene nuoce ai bambini


Nella gara degli starnuti, i bambini di campagna battono i bambini di città. Hanno meno allergie, nasi pieni, occhi gonfi, pruriti e attacchi d’asma. La spiegazione, dopo un decennio di studi, ha resistito a ogni tentativo di smentita: i bambini di città sono troppo puliti. Quelli di campagna, fra prati, terra, mucche e galline, costringono a lavorare tanto intensamente il sistema immunitario da fargli passare ogni voglia di inventarsi nemici inesistenti. Le allergie infatti non sono altro che reazioni spropositate nei confronti di elementi innocui: pollini, alcuni cibi, sostanze particolari che entrano a contatto con la pelle.

Il periodo chiave è il primo anno di vita: al momento della nascita, il neonato di norma viene investito da una scarica di batteri improvvisa. Il suo sistema immunitario deve darsi molto da fare per riorganizzarsi a fare fronte alla nuova situazione. Se il parto avviene in un ambiente igienizzato al massimo e i piccoli anticorpi del neonato non trovano subito nemici da aggredire, rimangono disorientati. E sviluppano una pericolosa tendenza ad aggredire l’organismo stesso e a scagliarsi contro nemici insistenti come gli innocui pollini. Da qui il boom di allergie caratteristico di tutti i paesi sviluppati. In Italia si è passati da un 10 per cento della popolazione che nel 1950 lamentava una qualsiasi forma di allergia al tasso attuale del 30 per cento, comprensivo di bambini e adulti. Ma per fortuna la percentuale ha smesso di crescere. In Cina la stessa esplosione che l’Italia ha registrato nella seconda metà del secolo scorso si sta verificando ora. Fra i neri d’America il tasso di allergie è alto come il nostro. In Africa viceversa il fenomeno è pressoché sconosciuto.

Altre malattie accanto alle allergie sono andate aumentando per il disorientamento del sistema immunitario: diabete insulino-dipendente, sclerosi multipla, alcuni disturbi della tiroide. Il nostro ecosistema è cambiato. Tornare indietro è impossibile, ma evitare alcuni eccessi nel campo dell’igiene è necessario, e un asso nella manica da raccomandare in ogni caso è l’allattamento al seno.

Se teniamo il bambino in una campana di vetro, protetto dallo sporco e dai raffreddori, al momento di andare all’asilo si troverà indifeso. Con l’eccesso di igiene si rischia anche di irritare la pelle del bambino e privarla di quelle sostanze grasse che la proteggono. Virus e bacilli per i più piccoli sono come un allenamento al salto ostacoli.

Tratto da www.repubblica.it

Per saperne di più:

Ospedale BambinGesù

Allergie: come evitarle

Allattamento al seno: come proteggere il bambino


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