25 maggio 2008: giornata delle oasi

Il “Rapporto 2006 sul pianeta vivente” stilato dal Wwf ci mette in guardia: stiamo utilizzando le risorse del pianeta più rapidamente di quanto queste riescano a rinnovarsi. Gli ultimi dati disponibili (che risalgono al 2003) indicano che l’impronta ecologica umana, il nostro impatto sul pianeta, è più che triplicata dal 1961. La nostra impronta ecologica supera ormai di circa il 25% la capacità che ha il pianeta di rigenerarsi.

Ma possiamo anche intervenire per invertire il trend. Sappiamo da dove iniziare, spiega il Rapporto, da quel 48% di emissioni che rilasciamo nell’atmosfera e che causano cambiamenti climatici che si ripercuotono in tutto l’ecosistema e a soffrirne di più resta l’ambiente marino.

E in quest’ottica da salvaguardia che giovedì 22 maggio si celebra in tutto il mondo la giornata della biodiversità, dedicata quest’anno all’agricoltura e da oggi e fino a domenica 25 maggio il Wwf Italia ha organizzato la Giornata delle oasi in cui sarà possibile visitare le 130 aree protette gratuitamente. L’Italia, è da tener presente, conta oltre 57.000 specie animali e 9.000 specie di piante, muschi e licheni, e ben 5.000 specie che vivono solo tra noi tra animali e piante.

Nelle Oasi c’è la possibilità di passeggiare tra i roveri secolari di un bosco o in una distesa di macchia mediterranea, sentire il profumo del mughetto o della pervinca. Più in generale, nelle Oasi WWF sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese: dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali con querce, olmi e frassini, alle foreste mediterranee con lecci, corbezzoli e pungitopo, dalle cime innevate alle steppe, dalle faggete alle siepi campestri.

Per avere le informazioni sulle oasi vicino a casa tua:

www.wwf.it/giornataoasi


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