Ecomamme sensibili alle gocce


Ecco alcuni buoni consigli per risparmiare tanta acqua in famiglia:

* Calcolo dei metri cubi. Prendere le misure al contatore, da gennaio e a dicembre.

* I riduttori di flusso aiutano! C’è ancora qualcuno che non ha dotato tutti i rubinetti di questi economicissimi aggeggi che fanno risparmiare quasi il 50 per cento di acqua a parità di efficacia?

* Solo 40 litri a testa per una settimana almeno… I 40 litri pro capite al giorno sono considerati il minimo vitale dalle organizzazioni internazionali. E possono bastare anche a noi, a ben organizzarci. Un educativo esperimento da fare, per qualche settimana è limitarsi a quel consumo, in tutto e per tutto: bere, cucinare, lavarsi, lavare i panni, lavare casa, lavare piatti, innaffiare.

* Non invano. Tenere una caraffa in frigo per non sprecare litri aspettando la fresca. Aspettando invece la calda, raccogliere l’acqua in una bacinella per usarla in seguito. E perché aprire a scroscio? Non aiuta a lavare o lavarsi meglio.

* Non con veleni. L´’acqua presa in prestito per la nostra igiene, restituiamola ai corpi idrici non rovinata: niente tensioattivi di sintesi e veleni muriatici!

* A ogni rubinetto la sua bacinella. Grazie alle bacinelle, prima che l’acqua usata sparisca giù è quasi sempre possibile pensarne un secondo uso: quella del lavaggio verdura andrà ai fiori, quella delle mani o del bucato servirà per il wc.

*Doccia goccia a goccia. Una goccia di quattro minuti consuma intorno ai 50 litri, ma molto meno se ci si insapona e ci si ‘striglia’ a rubinetto chiuso. In “La città della gioia” gli abitanti degli slum riuscivano a lavarsi con mezzo litro.

* Piatti zen: quasi a secco. Se cucinando non si usano grassi animali e se tutti praticano la scarpetta, il lavaggio a mano dei piatti per quattro persone richiede pochissimo detersivo e pochi litri di acqua. Si piazza tutto in un catino, si tiene chiuso il rubinetto mentre si lavora di spugna e lo si apre a filo prezioso per risciacquare.

* Barba, capelli, denti, viso e mani. Basta un bicchiere pieno per gli sciacqui dentari e un filo di acqua corrente per pulire lo spazzolino. Idem per la barba fatta a mano, grazie al solito catino. Rubinetto chiuso (e poi bacinella) anche per capelli, mani, viso e via pulendo.

* Lavaggi alimentari. Le verdure biologiche, solo intrise di terra, polvere o fili d´erba, si lavano lasciandole un po’ a bagno (con uno spazzolino a togliere i residui maggiori), poi filtrandole nello scolapasta e sciacquandole velocemente. Le non bio, per un po’ in un bagno d’acqua e bicarbonato.

* Rito serale. Innaffiare il giardino, l´orto o i vasi quand’è sera richiede meno acqua perché evita l´evaporazione.

* Pieno carico. Nella lavatrice, e nell’eventuale lavastoviglie, il pieno carico oltre a risparmiare energia risparmia acqua.

* Secchielli e veicoli. Lavare la macchina con il secchiello fa risparmiare almeno 100 litri di acqua potabile.

* Crescere idrosensibili. Le buone abitudini idriche prese da piccoli lasciano una traccia nei decenni.

Fonte:

www.greenreport.it


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  • Francesco

    Ho una domanda:
    che cos”è un “veleno muriatico”?

    Perché l”acido muriatico non è mica velenoso (lo abbiamo anche nello stomaco).

    E” chiaro che va usato con criterio perché è corrosivo, ma non è tossico e non ha problemi di degradabilità (a differenza di qualsiasi tipo di sapone).