Mamma, come ti riciclo il vestitino


L’azienda svedese Polarn Och Pyret vende abbigliamento per mamma e bambino con una bellissima fantasia a righe diventata famosa in Svezia. Nel loro catalogo hanno anche la linea di abbigliamento in cotone biologico. Due anni fa decisero di permettere ai loro clienti di usare il loro sito internet per rivendere gratuitamente (meglio che Ebay) gli abiti usati, che costano sicuramente di più del supereconomico abbigliamento dei grandi centri commerciali, outlet stores o mercatini, ma a quanto pare hanno una durata eccezionalmente superiore.

Ora un’altra azienda svedese di abbigliamento per bambini (Boomerang) offrirà un servizio di riciclo abiti usati, con una novità: dal 2009 chi porterà i propri abiti usati presso i loro negozi avrà uno sconto sui successivi acquisti. Gli abiti usati verranno poi lavati e rivenduti. L’idea pare sia stata copiata da un’altra marca giapponese di abiti per bambini, Uniqlo, la quale due volte all’anno raccoglie gli abiti usati della sua marca e li riutilizza in vari modi, molti sono dati in beneficenza ai rifugiati.

Ma fu letteralmente la Patagonia (azienda americana che produce abbigliamento per la montagna) che tracciò il cammino permettendo ai clienti di lasciare presso i suoi negozi al dettaglio i capi usati al fine di riciclare il materiale per produrre nuovi indumenti.

Sarebbe augurabile e apprezzabile che qualche azienda italiana di abbigliamento per bambini seguisse le orme delle sue concorrenti svedesi e giapponesi, dando la possibilità anche alle famiglie con bimbi in crescita di risparmiare e allo stesso tempo di dare una mano all’ambiente. Qualche imprenditore illuminato prenderà spunto da questo articolo?

Link utili delle aziende virtuose:

www.polarnopyret.se

www.boomerang.se


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  • Maria

    Anche in Italia qualcosa in tal senso si sta muovendo: da circa 2 anni c”è Baby Bazar, una catena di negozi dell”usato per bambini con 14 punti vendita in diverse regioni.
    http://babybazar.it
    A livello culturale, in Italia, ci sono ancora delle resistenze sull”usato bimbo, ma essendo molto alta la selezione in questo settore, anche i genitori più scettici cominciano ad avvicinarsi a questo tipo di negozi.