Mamme, si baratta?


Diciamo la verità: per quanto ci si sforzi di fare attenzione, l’arrivo di un bebè finisce quasi sempre per “devastare” i nostri spazi abitativi. Bastano infatti pochi mesi perchè i nostri angusti appartamenti (e relativi microscopici garage) siano letteralmente invasi da oggetti di ogni tipo e dimensione: culle, fasciatoi, seggioloni e seggiolini vari. Senza contare i giocattoli, gli indumenti e il corredino. E quando il bimbo cresce, prima o poi, tutte arriviamo a porci la fatidica domanda: come mi libero di questi oggetti?

Se siete arrivate a questo bivio esistenziale e non avete parenti o amiche “in dolce attesa” interessate ad aiutarvi a liberarvi una volta per tutte di questi oggetti – nè vi interessa perdere tempo nei magazzini e negozi dell’usato, nel tentativo di “piazzare” gli articoli del bebè ormai in disuso al fine di ricavarne un piccolo utile – ecco una soluzione davvero alternativa: il baratto, ovvero lo scambio di beni senza l’uso di moneta. Un’operazione che, anche dal punto di vista del diritto civile, è del tutto lecita e viene classificata sotto la denominazione di permuta.

Se l’idea vi piace sappiate che ZeroRelativo – la prima community italiana di baratto online, che mette in comunicazione gli utenti che vogliono barattare, scambiare e donare i propri oggetti o prestazioni – ha da poco inaugurato una categoria ad hoc, denominata Kindergaten & Bebè. L’obiettivo? Incentivare lo scambio o il dono di corredini, passeggini e accessori per le necessità del bebè.

Ecco nel dettaglio come funziona:

1. Dopo essersi registrati, si inserisce nel sito l’oggetto che si desidera scambiare: oggetti di arredamento, capi di vestiario, giocattoli e qualsiasi altra cosa vi passi per la testa. L’importante è dare una descrizione dettagliata dell’oggetto, con tanto di immagine.

2. Il passaggio successivo è la scelta delle condizioni di scambio. Tre le possibilità: accettare qualsiasi proposta di scambio e valutare quelle che arrivano; accettare scambi solo con un certo oggetto richiesto; donare l’oggetto senza pretendere nulla in cambio.

3. Una volta concluso il baratto (i contatti tra “acquirenti” sono gestiti in modo telematico, nel pieno rispetto della privacy) ci si accorda sulle modalità di consegna del bene. Generalmente gli oggetti vengono spediti, ma ci si può anche accordare per il ritiro di persona.

Il sistema è gratuito al 100%: le inserzioni inserite sono valide – e quindi visibili sul sito – per un periodo di 30 30 giorni, dopodichè si dovrà rinnovarle.


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