Moige: i videogiochi conquistano le bambine


Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta dal Moige (Movimento italiano genitori) in occasione del lancio del progetto “Mony e Joy”: campagna per la sensibilizzazione dei minori ad un utilizzo responsabile dei videogiochi, realizzato dall’associazione con il contributo di Xbox ed il patrocinio del Ministro per le politiche per i giovani, dell’Istituto Italiano di Ortofonologia, della Società Italiana di Psicologia e di PSIConline.

Nel dettaglio, l’indagine ha tracciato un quadro completo delle abitudini dei giovani videogiocatori e del grado di consapevolezza dei loro genitori: è emerso così che il 46% dei ragazzi italiani gioca ai videogames almeno una volta al giorno, il 12% anche in più riprese. Una sessione di gioco dura mediamente quasi un’ora, che non è certo poco se si tiene conto delle molte ore che i ragazzi passano anche davanti alla tv o in Internet; una quota di appassionati – oltre il 20% – dedica ai videogiochi anche fino a due ore al giorno.

Si registra inoltre una tendenza sempre più marcata da parte delle femmine – soprattutto quelle cresciute al nord – ad abbandonare i giochi classicamente a loro dedicati: la quota di ragazze che ama i videogiochi costituisce infatti appena il 24% dei giocatori nella fascia 13-17 anni, mentre sfiora il 30% tra i più piccoli (7-12 anni). Inoltre basti pensare che più di 1 su 4 inizia a giocare già a partire dai 3 anni e che oltre il 30% dei ragazzi tra i 7 e i 12 anni ha imparato in età pre-scolare, contro appena il 10% di quanti hanno oggi dai 13 ai 17 anni.

Su base regionale, i dati mettono invece in evidenza una spiccata passione per il videogioco al sud e nelle isole: si gioca quasi 7 ore a settimana contro le 5 della media nazionale. In particolare sono i bambini del meridione quelli che non solo giocano di più, ma che hanno anche iniziato molto prima rispetto agli altri: quasi il 40% dei bambini delle isole ha infatti avuto il primo approccio con i videogiochi già a partire dal terzo anno di età.

Il principale timore dei genitori è legato al tempo trascorso davanti ai videogiochi (l’89% degli intervistati condivide questa preoccupazione) e quasi il 60% dei genitori – percentuale che cresce notevolmente all’avanzare dell’età e che risulta più elevata tra chi ha figli maschi e tra chi risiede al sud – si dimostra preoccupato del numero di ore passato dai propri figli in compagnia dei giochi elettronici.

L’iniziativa “Mony e Joy” farà tappa in tutta Italia a partire da novembre: per i bambini verranno realizzati degli spettacoli di burattini all’interno delle scuole selezionate, al termine dello spettacolo verrà distribuito un fumetto appositamente ideato da esperti del Moige, ed un depliant con la finalità di sensibilizzare genitori, docenti e minori sull’importanza di un utilizzo sicuro e responsabile dei videogiochi. A partire dai prossimi giorni, all’indirizzo http://giocasicuro.msn.it del portale MSN, sarà live un sito dedicato all’iniziativa, dove trovare maggiori informazioni e aggiornamenti sulla campagna e sulla sicurezza nel gaming.


Potrebbero interessarti anche