Adozioni internazionali: ecco i nuovi criteri


Approvato ieri dalla Commissione per le adozioni internazionali con la presidenza del Sottosegretario di Stato Senatore Carlo Giovanardi il documento relativo ai criteri per l’autorizzazione dell’attività degli enti e la compilazione del relativo Albo, ai sensi dell’art. 6 del DPR 8 giugno 2007.

Le novità più salienti del documento, che ha tenuto conto dei contributi e dei suggerimenti degli enti autorizzati e dei loro coordinamenti, sono:

1. l’individuazione di più rigorosi criteri di professionalità ed eticità per tutti i collaboratori degli enti;

2. l’individuazione dell’operatività degli enti in relazione alle aree del territorio nazionale (suddivise in ampi settori geografici) in cui essi garantiscono adeguata informazione, preparazione e assistenza alle coppie nella procedura di adozione e l’assistenza nel post-adozione, tenuto conto anche della reale vicinanza territoriale;

3. la previsione di intese tra enti, quale strumento per migliorare e rendere più efficiente l’assistenza nelle procedure adottive, in Italia e all’estero;

4. l’introduzione della “carta dei servizi” che ciascun ente è tenuto a fornire alle coppie e nella quale descrive con precisione il complesso delle attività necessarie per lo svolgimento della procedura adottiva internazionale e dei servizi offerti;

5. la pubblicazione periodica dei dati quantitativi relativi all’attività svolta da ciascun ente autorizzato, alle sue modalità operative, ai costi dell’attività e alle spese per l’adozione;

6. l’individuazione di nuove misure per assicurare la trasparenza contabile delle procedure.

La delibera entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; nel frattempo ci sarà un periodo transitorio in cui gli enti già iscritti all’albo potranno adeguarsi alle nuove norme e concludere tutti gli incarichi pendenti alla data di entrata in vigore.

Scarica il nuovo rapporto della Commissione per le adozioni internazionali (file .pdf)


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