Il latte materno e’ perfetto: parola di scienziati

Il latte materno si sa e’ il migliore. Ed e’ probabilmente impossibile riuscire a imitarlo, anche con le piu’ sofisticate tecniche di ingegneria genetica. Un articolo pubblicato sulla rivista New Scientist ha spiegato il perche’ e’ cosi’ difficile riuscire a imitare il latte materno, quali sono stati i tentativi e perche’ sono falliti. L’elenco dei benefici dimostrati cresce sempre di anno in anno. I neonati allattati al seno non solo sono piu’ protetti contro una vasta gamma di infezioni, ma godono di vantaggi per tutta la vita: un quoziente intellettivo superiore, meno rischio di obesita’ e di diabete.

Insomma, il latte materno offre ai neonati sostanze nutritive essenziali per crescere e svilupparsi bene. Per questo l’organizzazione Mondiale della sanità e le autorita’ sanitarie di tutto il mondo raccomandano l’allattamento al seno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del piccolo, accompagnandolo poi con cibi solidi fino al secondo anno di vita e oltre se mamma e bambino lo desiderano. Tuttavia, le donne che allattano non sono molte. Da qui il tentativo di ricreare in provetta il ‘latte perfetto’, quello che contiene tutte le proteine e le sostanze nutritive dell’originale.

“Nei Paesi in via di sviluppo sarebbe un importante vantaggio per coloro che non possono, per varie ragioni, essere allattati al seno”, ha spiegato Bo Lonnerdal dell’Universita’ della California, che ha condotto diversi studi sul latte materno. Imitare il latte materno umano e’ pero’ praticamente impossibile. Oltre ai grassi, alle proteine, ai carboidrati, ai minerali e alle vitamine, per sopravvivere i neonati hanno bisogno anche di ormoni, molecole degli anticorpi che soli il latte materno originale puo’ dare. Secondo Lonnerdal, anche se un giorno gli scienziati riuscissero a imitare il latte materno, sarebbero poche le mamme disposte a dare al proprio bambino latte ‘geneticamente modificato’. Versioni simili, infatti, esistono ma sono ancora molto ostacolate.


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