Programmi Tv per bambini: ecco i promossi e i bocciati


Se gli italiani in questi anni si sono abituati a parlare di ‘pallini’ o ‘stelline’ attribuite ad un film nelle guide in circolazione, presto cominceranno a farlo anche per i programmi televisivi: esce infatti in questi giorni nelle librerie italiane ‘Un anno di zapping, la nuova Guida Critica all’offerta televisiva italiana’, frutto delle attività dell’osservatorio media del Moige, il Movimento Italiano Genitori: 140 schede di analisi critica alla tv generalista, redatte da un team di professionisti del settore coordinati da Armando Fumagalli e Chiara Toffoletto.

L’intento del volume è la valutazione qualitativa dei più importanti programmi della Tv italiana (reality, quiz, talk show, fiction, tv movies, miniserie, serie) – tutti in fascia protetta – sia dal punto di vista tecnico che da quello delle idee e dei valori veicolati: in questo senso le valutazioni tengono conto anche delle numerose segnalazioni che giungono mensilmente al Moige direttamente dai genitori.

Le immagini e i dialoghi televisivi, cinematografici e i contenuti multimediali influiscono sulla crescita psicologica e sullo sviluppo emotivo dei minori: “Anche se oggi soprattutto nell’universo giovanile la conoscenza non passa più solo per i canali pedagogici tradizionali, ma viene rielaborata attraverso social network o community virtuali, la tv continua ad avere un peso fondamentale nella vita di tutti noi, in quanto importante veicolo di contenuti ed informazioni, condiviso all’interno della famiglia, nei confronti della quale, come tale, ha più responsabilità di una volta”, ha affermato Elisabetta Scala, responsabile osservatorio media del Moige.

“Nessun intento censorio e nessun desiderio persecutorio verso personaggi e programmi, ma solo il desiderio di arricchire il panorama critico sulla televisione in un’ottica costruttiva e positiva”, conclude Scala.

Parlando dei due estremi, la ‘conchiglia’, cioè la classificazione più alta, indica un programma qualitativamente significativo, da vedere con tutta la famiglia, ed in grado di offrire buone potenzialità educative; premia inoltre lo sforzo riuscito di una televisione che sa conciliare con gli obiettivi di share qualità del prodotto, necessità di intrattenimento, toni e contenuti adatti alla visione familiare.

I ‘bidoncini del trash’ (da uno a tre) sono invece per lo più associabili a prodotti di scarsa qualità , identificabili in genere con quei programmi che si nutrono del gossip e dello scandalo, che tendono a trattare con leggerezza temi sociali importanti, che spettacolarizzano il dolore umano, che non risparmiano volgarità gratuita. Tutti quei programmi, insomma, che non rispettano l’intelligenza, il buon gusto e la sensibilità degli spettatori e soprattutto dei minori.

Dunque ecco la classifica del Moige: quest’anno si sono aggiudicati le 14 ‘conchiglie’, il massimo della valutazione, i programmi Alle falde del Kilimangiaro, Chi vuol esser milionario, Finalmente Natale, GT Ragazzi, Guerra e Pace, La Melevisione, Maria Montessori, Otto e mezzo, Passepartout, Per un pugno di libri, Random, Report, Sos Tata, La Storia siamo noi.

Si aggiudicano invece i tre bidoncini del trash, la valutazione più negativa, Buona Domenica, Ciao Darwin, Gabbia di matti, Grande fratello 8 e Uomini e donne.

Approfondimenti:

Sito del Moige, Movimento Italiano Genitori.


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