Telefoni cellulari e bimbi: invito alla prudenza


La ricerca sui cellulari è stata coordinata dal professor Lennart Hardell, dell’università di Orebro, ed arriva a sostenere che il rischio di tumore al cervello si quintuplica per bambini e adolescenti anche se vivono in abitazioni dove ci sono telefoni fissi senza fili.

Il prof. Hardell è convinto che i bambini sotto i 12 anni dovrebbero far uso di telefonino “soltanto in casi di emergenza” mentre gli adolescenti dovrebbero servirsi dei congegni di ‘viva voce’ e “concentrarsi sui messaggini”. Si dovrebbero adottare queste precauzioni fino all’età di vent’anni quando il cervello arriva al suo definitivo sviluppo. Lo studioso svedese avverte che non si può escludere una vera e propria epidemia di tumori al cervello provocata dall’uso del telefonino durante l’infanzia e l’adolescenza per il futuro perché in parecchi casi ci vogliono decenni prima che il cancro si manifesti. In particolare, il rischio riguarda di due tipi di tumore: glioma e neuroma acustico, il secondo benigno ma spesso causa di sordità.

La settimana scorsa il parlamento europeo ha votato con 522 voti su 16 l’urgenza di sollecitare i paesi membri a raccomandare limiti più stretti all’esposizione dei bambini a radizioni di telefoni cellulari, telefoni senza fili, wi-fi e altri dispositivi, poichè il loro sistema nervoso si sta ancora sviluppando.


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