7 giorni dedicati al latte di mamma


Il latte è, scientificamente, il prodotto della ghiandola mammaria dei mammiferi. E’ un alimento specie-specifico ossia ogni specie ha il suo proprio latte (vd. tabella) e utilizzare il latte di altre specie è quindi una sorta di forzatura.

Vediamo, ad esempio, che il latte vaccino contiene quattro volte di più di proteine, ma in compenso ha meno lattosio, ha troppo calcio, troppi sali minerali…ed ecco che questo determina la necessita di “adattare” o “umanizzare” il latte bovino. Ma c’è dell’altro: la composizione del Latte materno cambia man mano che il bimbo cresce, adattandosi alle esigenze del bambino.

Il latte di “mamma”: è l’unico alimento davvero globale, qualsiasi neonato in ogni parte del mondo è, o dovrebbe essere, allattato al seno.

L’OMS raccomanda l’allattamento materno esclusivo per i primi 6 mesi di vita del bambino, mantenendo poi il latte materno fino al secondo anno di vita o oltre (se la mamma ed il bambino lo desiderano) introducendo gradualmente cibi complementari.

Il latte materno

• È ricco di anticorpi ed enzimi che migliorano la salute del bambino

• È immediatamente assimilabile, cioè non ha bisogno di essere mescolato con altre sostanze o di essere sterilizzato

• È sempre alla temperatura ideale

• Non richiede l’uso di alcuno strumento esterno

Vantaggi per la mamma

• fin dalle prime 24 ore dal parto l’allattamento al seno rafforza il legame fra madre e figlio e getta le basi per una relazione fatta di affetto e fiducia

• accelera il ritorno al peso originario

• diminuisce il rischio di depressione post-parto

• aiuta a distanziare le nascite

• diminuisce il rischio di cancro al seno e alle ovaie e di osteoporosi

Vantaggi per il bambino

“ Se tutti i bambini fossero allattati esclusivamente nei primi sei mesi di vita, si stima che circa 1,5 milioni di morti infantili sarebbero evitate e la salute e lo sviluppo di milioni di altri bambini sarebbe notevolmente migliore” (Unicef): protegge il bambino dalla diarrea e dalle infezioni acute alle vie respiratorie, da asma, allergie e diabete, le stimola il suo sistema immunitario ed agevola lo sviluppo neurologico.

“Se si rendesse disponibile un nuovo vaccino che prevenisse un milione o più di morti infantili all’anno, e che fosse oltretutto poco costoso, sicuro, somministrabile per bocca, e non richiedesse catena del freddo, diventerebbe immediatamente un imperativo di salute pubblica. L’allattamento al seno può fare questo ed altro, ma richiede una sua “catena calda” di sostegno, e cioè assistenza competente alle madri perché possano avere fiducia in se stesse e per mostrare loro cosa fare, e protezione da pratiche dannose. Se questa catena calda si è persa nella nostra cultura, o ha dei difetti, è giunto il tempo di farla funzionare.”

L’OMS stima che circa il 2% delle donne possano non avere latte (agalattia), aggiungendo “casi particolari” possiamo arrivare al 10-12% non di più.

Negli altri casi le mamme rinunciano ad allattare perché non hanno il sostegno adeguato da pediatri che preferiscono “prescrivere” il latte artificiale così le mamme sanno se e quanto il bebè ha mangiato e li disturbano di meno con i loro dubbi…

Il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno

Poiché uno dei grossi ostacoli all’allattamento al seno è rappresentato dalle campagne commerciali che idealizzano il latte artificiale, nel 1981 l’Assemblea Mondiale della Sanità ha approvato il Codice Internazionale sulla Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno con la finalità di assicurare ai bambini una nutrizione sicura ed adeguata, proteggendo l’allattamento al seno da pratiche inappropriate di commercializzazione e distribuzione dei sostituti del latte materno.

Si tratta di un regolamento internazionale costituito inizialmente da 11 articoli e continuamente aggiornato con “risoluzioni” ogniqualvolta si renda necessario chiarire dei punti, fronteggiare nuove strategie commerciali o aggiornare i dati relativi alla ricerca scientifica. E’ internazionale perché, anche se nato per tutelare l’allattamento nei paesi più poveri dove i rischi dell’allattamento artificiale sono più tragiche, ha comunque un valore universale.

L’OMS stima che 1,5 milioni di bambini muoiano ogni anno di diarrea perché non vengono allattati: ogni 30 secondi muore un bambino a causa dell’uso del biberon in condizioni non igieniche, milioni di bambini si ammalano seriamente. Infatti, spesso l’acqua utilizzata per diluire il latte in polvere non è potabile, in condizioni di povertà è praticamente impossibile sterilizzare biberon e tettarelle, le confezioni hanno un costo altissimo (a volte raggiungono o superano metà della stipendio familiare causando quindi denutrizione anche negli altri membri della famiglia) e le madri, nel tentativo di far durare di più il latte artificiale, diluiscono troppo la polvere così che il bebè finisce per non ricevere tutto il nutrimento di cui ha bisogno.

Si riferisce alla commercializzazione perché uno dei principali ostacoli all’allattamento al seno è rappresentato dalle sconsiderate politiche di marketing messe in atto dalle ditte produttrici di alimenti per l’infanzia che effettuano campagne pubblicitarie rivolte non solo alle famiglie, ma anche agli operatori sanitari tramite donazioni di materiale e forniture di latte in polvere per i reparti ospedalieri.

Il Codice si applica a tutti i sostituti del latte materno, i cosiddetti “alimenti per lattanti” (inclusi i cosiddetti latti speciali), i latti di proseguimento e di crescita, alimenti e bevande complementari s indicati per un’età inferiore ai sei mesi, biberon e tettarelle.

Il Codice non vieta l’uso né la vendita di tali prodotti, ma pone delle restrizioni alla loro commercializzazione, in modo che nessun sostituto sia reclamizzato o promosso mediante sconti, offerte speciali, campioni gratuiti, forniture gratuite agli ospedali, etc.

Gli articoli e le risoluzioni del codice sono frutto di trattative con le aziende produttrici di sostituti del latte materno che hanno partecipato alla stesura del codice accettandolo come standard minimo universale

Tutti gli Stati membri dell’OMS si sono impegnati a vigilare sull’applicazione del Codice, ma a tutt’oggi solo 27 paesi hanno leggi che rispecchiano il Codice nella sua interezza; molti altri, tra cui tutti i paesi dell’UE, ne hanno recepito solo alcune raccomandazioni; i rimanenti, tra i quali gli Stati Uniti d’America cui gli USA, non hanno ancora fatto nulla.

Clicca qui per scaricare la versione integrale del Codice.

Per segnalare una violazione: violazioni@ibfanitalia.org

Ibfan Italia

Composta da tutti i gruppi ed i singoli sostenitori dell’International Baby Food Action Network nel nostro paese, IBFAN Italia è un’associazione senza fini di lucro, indipendente da ogni movimento politico e confessionale, impegnata ad agire nel rispetto del vigente ordinamento giuridico e dei valori sanciti dalla Costituzione Italiana, attraverso l’utilizzo di metodi non violenti, compreso il boicottaggio.

L’associazione si propone di far avvenire miglioramenti duraturi nelle pratiche alimentari di neonati e bambini, è pertanto attiva nel

• favorire l’eliminazione in Italia e nel resto del mondo delle pratiche scorrette di commercializzazione di tutti gli alimenti sostitutivi del latte materno (latti e altri alimenti per lattanti e bambini piccoli) e degli accessori atti alla loro somministrazione (biberon e tettarelle) da parte delle aziende che li producono o distribuiscono, mediante la piena attuazione di quanto sancito (come requisito minimo universale) dal Codice Internazionale OMS/UNICEF per la Commercializzazione dei Sostituti del Latte Materno e dalle successive pertinenti Risoluzioni dell’Assemblea Mondiale della Sanità;

• promuovere le condizioni che possano favorire la corretta alimentazione di neonati e bambini, a partire dalla promozione dell’allattamento al seno

• attualmente coordina la propria attività in otto diversi gruppi di lavoro: monitoraggio dell’attuazione del codice, dialogo con le istituzioni, pressione sulle compagnie, informazione al pubblico, contaminanti, diritti dell’infanzia, madri che lavorano, alimentazione infantile

Il tema della SAM 2008 – organizzata in Italia dal MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) è: “Sostegno alle mamme: puntare al meglio”. Per maggiori informazioni: MAMI – SAM 2008

Note bibliografiche:

1. A warm chain for breastfeeding. Lancet 1994;344:1239-41


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