Mamme, come portate il passeggino?


Solo così infatti si stabilirebbe quel contatto che permette di instaurare un rapporto tra chi viene trasportato e chi trasporta: il bambino che vede la mamma o il papà si sente rilassato e sicuro e porta il genitore a parlargli di più.

Questo scambio di “coccole” visive e verbali farebbe sì che il bambino rida di più, dorma di più e impari di più e meglio, a differenza del bambino accomodato in maniera da guardare il mondo che lo circonda: non godendo di questo contatto con i genitori avrebbe una vita emotiva povera sul passeggino che potrebbe portarlo, sempre secondo la Zeedyk addirittura ad una situazione di stress e a crescere come un adulto ansioso.

Il progetto comprendeva due studi: il primo comprendeva l’osservazione di 2722 coppie genitore-bambino, il secondo consisteva in un esperimento su piccola scala con 20 coppie mamma-bambino in cui si studiava l’interazione e gli indicatori dello stress del bambino durante percorsi con i passeggini con entrambe gli orientamenti.

I risultati della ricerca hanno evidenziato che:

– il 62% dei bambino osservati stavano utilizzando un passeggino con orientamento fronte strada, con una percentuale ancora maggiore, fino all’86%, per i bambini tra 1 e 2 anni

– I genitori che usano il passeggino “fronte-genitore” hanno il doppio delle possibilità di parlare con il bambino (25% a fronte di un 11%)

– le madri e i bambini che nella ricerca hanno avuto la possibilità di viaggiare in entrambi i tipi di orientamento, ridevano più frequentemente con il passeggino “fronte mamma”. Solo un bambino nel gruppo dei 20 rideva durante il viaggio con il passeggino fronte strada, mentre ridevano la metà dei bambini con l’orientamento fronte mamma.

– il battito cardiaco dei bambini era meno frequente se stavano nell’orientamento “fronte mamma”, inoltre i bambini che venivano trasportati in questo modo avevano il doppio delle possibilità di addormentarsi rispetto a quelli che venivano trasportati con il passeggino fronte strada. Entrambe questi aspetti possono essere considerati come un indicatore di un livello inferiore di stress.

Clicca qui per leggere la ricerca in originale (in inglese)


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