Nasce primo Marchio Qualità Ristorazione per bambini


Esiste il rischio concreto che – sottolinea la Coldiretti– i ragazzi di questa generazione per la prima volta nella storia possano essere i primi ad avere una vita piu’ breve dei propri genitori per colpa delle malattie causate dall’obesità e dal soprappeso che sono un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l’ipertensione, l’infarto e certi tipi di cancro. Per questo – precisa la Coldiretti – occorre intervenire con l’informazione nelle case e nelle scuole ma anche nei luoghi di ristorazione a partire dalle mense che sono frequentati in misura crescente dai ragazzi per favorire una alternativa alla diffusione del junk food.

La presentazione è avvenuta non a caso a Napoli, in Campania dove si registrano i maggiori problemi: il 51 per cento dei bambini campani è obeso o in soprappeso. Ciò – sottolinea la Coldiretti – conferma gli effetti del progressivo abbandono a tavola dei principi della dieta mediterranea che con pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli abitanti del Belpaese di conquistare fino ad ora il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea.

Sempre oggi si è svolta la prima gara culinaria tra squadre di baby-chef nell’ambito del progetto “Slurp – Uno chef per amico” promosso dalla Coldiretti in Campania in partnership con Città del Gusto dove apre il primo ristorante certificato con apposito Marchio Qualità Ristorazione per Bambini. Il ristorante diventa luogo di aggregazione sociale coinvolgendo l’intera famiglia, dando anche spunti per una cucina salutare ma colorata ed appetibile per un pubblico di piccoli gourmet.

L’obiettivo del progetto è quello di diffondere una sana e corretta cultura gastronomica nel mondo dei bambini, considerando le problematiche dietetiche e sociali legate all’infanzia. Per questo è stato necessario coinvolgere direttamente gli chef, che in sinergia con figure istituzionali ed esperti nelle problematiche specifiche, per la prima volta, non solo si sono poste il problema ma hanno sottoscritto l’impegno di creare proposte che siano di esempio positivo anche per la scuola e la famiglia.


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