Ninna ho: una moderna ruota degli esposti

Esposito, il più noto cognome dei napoletani ha origine da questa ruota, dove le famiglie meno abbienti potevano lasciare i bambini appena nati per lasciarli alle cure delle suore, la ruota a Napoli è stata chiusa nel 1875, oggi dopo più di cento anni si riapre, certo sarà una culla termica con sensori per rilevare la presenza del piccolo, ma la sua funzione rimane la stessa, salvare le vite di quei bambini che non possono avere le cure dalle loro madri.

Il 5 novembre la prima culla termica italiana è stata inaugurata a Napoli. Il progetto si chiama «Ninna ho» ed è stato realizzato dalla Fondazione Francesca Rava e dal Kpmg (un network globale di società di servizi professionali, attivo in 145 paesi del mondo con oltre 123 mila persone). Sarà attivato anche un numero verde (800.32.00.23) che sarà multilingue e in funzione 24 ore su 24. Il volantino che informerà sulla presenza di una culla termica in città sarà stampato in cinque lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, russo.

Una buona notizia che ribadisce che tutte le mamme in difficoltà (italiane o extracomunitarie) possono partorire in anonimato ed affidare il proprio bambino/a alle cure dell’ospedale.

Gli ospedali in cui verra’ installata la culla termica sono: l’azienda ospedaliera Federico II di Napoli, l’ospedale materno Del Ponte di Varese, il Sant’Anna di Torino, l’azienda ospedaliera universitaria di Padova e il Careggi di Firenze. Altri due ospedali in cui una culla termica e’ gia’ presente, il policlinico Mangiagalli di Milano e il Casilino di Roma, entreranno a far parte della rete, mentre altri cinque ospedali hanno chiesto la stessa attrezzatura.

Approfondimenti:

www.ninnaho.org

Clicca qui per vedere il video del servizio al tg3 Campania del 5/11/2008


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