L’ABC del massaggio infantile

“Essere toccato e accarezzato,

essere massaggiato

è cibo per il bambino,

cibo necessario

come i minerali e le proteine”.

Frédérick Leboyer

Il massaggio infantile è una pratica di massaggio rivolta dal genitore al proprio bambino. Si tratta di una pratica ricca di significati e risvolti anche molto concreti che sempre più interessa sia i genitori attenti a quei fattori che influiscono sull’equilibrio psichico e fisico dei propri bambini, sia la ricerca scientifica volta a cogliere i meccanismi neurofisiologici che stanno alla base delle evidenze positive dichiarate dalle organizzazioni che promuovono il massaggio e collezionano esperienze.

Il massaggio infantile, il cui riferimento oggi trova spazio in quasi tutti i libri che si occupano di nascita e puericultura, ha un obiettivo chiaro di tipo non medico e in questo senso non va confuso con altri tipi di massaggio di carattere terapeutico praticati da operatori specializzati. Il massaggio infantile rappresenta un momento”cercato” tra il gran da fare dei primi mesi di vita, per offrire un’esperienza di contatto totalizzante che comunica amore, tenerezza e calore insieme a contenimento, sicurezza e “presenza”, tutti fondamenti importantissimi per lo sviluppo della personalità futura. Rappresenta il luogo privilegiato di comunicazione e ascolto dei segnali tra genitore e piccolo; lo spazio in cui si verificano una serie di eventi sensoriali, ormonali, fisiologici e comportamentali che contribuiscono grandemente alla costruzione dell’attaccamento reciproco tra genitore e bambino.

I benefici

I benefici che offre la pratica regolare del massaggio sono davvero molti e molti sono ormai gli studi sui processi sensitivi, motori e cognitivi del neonato che consentono di dare fondamento scientifico alle evidenze che sono sotto gli occhi dei genitori che praticano. Dal punto di vista fisico, durante il massaggio, la stimolazione tattile agita attraverso movimenti fluidi e continui, produce il rilascio di endorfine, naturali soppressori del dolore, e di altri neuromodulatori che generano una sensazione di grande benessere unitamente al rilascio delle piccole e grandi tensioni che ogni bambino accumula affrontando le esperienze del primo anno di vita. Attraverso questa via, i massaggio aiuta le regolazione delle funzioni fisiologiche con particolare riferimento alla respirazione, alla circolazione linfatica e sanguigna, alla funzione gastrointestinale, alla risposta del sistema immunitario , ai tempi e alla qualità del sonno. Ed è in relazione a questa capacità di favorire la regolazione fisiologica che, pur non avendo un obiettivo di tipo terapeutico, il massaggio può essere molto utile nell’affrontare le più comuni difficoltà della prima infanzia come la stipsi, le coliche, il meteorismo e come si è detto le alterazioni del ritmo sonno-veglia.

In cosa consiste

Il massaggio in sè è costituito da una sequenza di manualità che coinvolgono tutte le parti del piccolo corpo: le gambine e i piedini, l’addome, il torace, le braccia, il viso e la schiena. Da ultimo, il massaggio si conclude con alcuni movimenti ritmici, i cosiddetti “esercizi”, che coinvolgono i quattro arti e divertono tanto i piccoli.

Un po’ di storia

La pratica del massaggio infantile si ritrova nella tradizioni di molte culture antiche: dalle tribù eschimesi dell’Artico a quelle africane, dal sud dell’India all’Irlanda del nord, dalle isole dei mari del sud alla Russia, alla Cina e al Sud America. L’arte delicata del massaggio faceva parte di quella tradizione di cura dei bambini che si tramandava, nei tempi passati,da madre in figlia. Nel mondo occidentale moderno una dei pionieri che ha contribuito alla riscoperta del massaggio infantile e alla sua diffusione nella nostra attuale cultura, è stata una statunitense del Colorado, Vimala Schneider McC


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  • barbara

    Ciao Daniela sono un”insegnante AIMI di Milano,volevo chiederti come mai non appaiono più gli indirizzi degli insegnanti per promuovere i corsi.
    Grazie Barbara

    Cara Daniela,
    troverà l’elenco dei corsi aggiornati alla fine dell’ultimo articolo della sezione