bambini allattati al seno: minori difficoltà di apprendimento e disturbi mentali


“I genitori e in generale chi si prende cura di bambini allattati al seno denunciano minori difficoltà di apprendimento in questi soggetti, oltre a una riduzione degli interventi sanitari dovuti a problemi comportamentali o mentali”, riferiscono nel corso del proprio intervento la dottoressa Katherine Hobbs Knutson e la professoressa Alexy Arauz Bourdeau del Massachusetts General Hospital (MGH).

Benché le ricerche più aggiornate sostengano il legame tra allattamento materno e sviluppo cognitivo ed intellettivo – è quanto osservato dalla dottoressa Knutson su Medscape Public Health & Prevention -, gli effetti su quello psicologico e comportamentale non sono così evidenti. “La novità – sostiene oggi la Knutson, psichiatra presso l’MGH – è che l’allattamento al seno nella prima infanzia riduce la preoccupazione dei genitori verso il comportamento dei figli e la diagnosi di disturbi comportamentali da parte degli operatori sanitari, oltre che l’insorgenza di problemi mentali nei bambini”.

I dati analizzati fanno parte di uno studio pubblicato sul National Survey of Childrens’ Health, condotto su oltre 100.000 genitori i cui figli hanno un’età compresa fra 10 mesi e 18 anni, con particolare attenzione ai risultati riguardanti i bambini da 1 a 5 anni. A questi genitori è stato chiesto quanto le capacità di apprendimento e di autonomia dei propri figli, il livello delle loro competenze prescolastiche e scolastiche ed il loro comportamento destassero preoccupazione. Inoltre è stato chiesto loro se fossero mai stati diagnosticati disturbi del comportamento nel figlio, o se fossero mai stati richiesti interventi psicologici.

Le autrici dello studio hanno preso in considerazione l’età, la razza, il sesso ed il livello socio-economico dei bambini esaminati, oltre al livello di istruzione dei genitori e la salute mentale delle madri.

Quindi è stato calcolato un odd ratio (OR) di 0,77 relativo alla preoccupazione denunciata dai genitori di bambini allattati al seno circa le loro capacità di apprendimento ed autonomia, un OR di 0,76 relativo all’acquisizione di competenze prescolastiche da parte di questi soggetti, e si è rilavata una minore ansia (OR 0,85) nei riguardi del comportamento degli stessi soggetti e una riduzione degli interventi terapeutici a loro rivolti per disturbi mentali e del comportamento (OR 0,63).

I motivi di tali risultati sono ancora poco chiari. “Questo studio non è in grado di spiegare perché l’allattamento al seno abbia effetti sul comportamento – confessa la dottoressa Knutson -, ma non si esclude che i nutrienti presenti nel latte materno influiscano sui meccanismi neurologici e sullo sviluppo psicologico del bambino”.

A prescindere dal livello di istruzione dei genitori dei bambini presi in esame e dalla salute mentale delle madri, “le donne che allattano al seno sono diverse da quelle che non lo fanno”, avverte la professoressa Sheela R. Geraghty, assistente di pediatria e primario presso il Centro di medicina dell’allattamento del Children’s Hospital Medical Center di Cincinnati, Ohio. “Le madri che scelgono di allattare – aggiunge – rispondono in modo diverso alle richieste espresse dai propri piccoli.“

“Benché quelli presentati siano dati preliminari – prosegue la professoressa Geraghty, che non ha preso parte allo studio – l’abstract mostra come i genitori di figli allattati al seno abbiano ammesso una minor incidenza di disturbi del comportamento nei loro bambini. Risultati certo non casuali, che sottolineano come le scelte – comprese quelle alimentari – operate nell’interesse del bambino nella primissima infanzia ne influenzino lo sviluppo negli anni successivi”.

di Norra MacReady – Traduzione di Beatrice Cerrai

American Public Health Association 136° Congresso Annuale: Abstract 173228


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  • Silva Lucilla Coppola

    Certamente la natura fa bene le cose!
    Da mamma che ha avuto la benedizione di un allattamento al seno dei suoi due figli ..posso solo confermare la bontà di quanto espresso nel presente articolo.
    Allattare è meraviglioso e non potrebbe che dare ottimi frutti!!
    Silva

  • Gaia Morandi

    E” proprio vero, ma pensando alla diversità di composizione del latte materno (sempre diverso a ogni poppata), da quello artificiale, biologicamente morto e di composizione sempre identica, non c”è da stupirsi; inoltre i bimbi allattati sviluppano il primo rapporto sociale con la madre, passano molto più tempo a contatto con lei interagendo e comunicando, e la madre che allatta è influenzata dall”ormone dell”amore (ossitocina) che la rende appunto più amorevole verso il proprio bimbo, più paziente e naturalmente sintonizzata, pronta a rispondere ad ogni suo bisogno. Le mamme che allattano a richiesta e i loro bimbi godono certamente di un rapporto affettivo e comunicativo adeguato, quello previsto dalla natura e dalla nostra evoluzione. Nele coppie madre-bambino che proseguono l”allattamento oltre l”anno si può inoltre vedere come l”allattamento e l”ossitocina diano alla madre e al bimbo delle pause naturali che aiutano la coppia a calmarsi e a ricominciare di buon umore anche dopoi i primi capricci, i primi no, e non posso pensare altro che anche questo, come l”allattamento a richiesta nei primi sei mesi circa, sia di aiuto al bambino per sentirsi amato, capito, e soddisfatto in tutti gli stadi del suo sviluppo, una base sicura quindi per il suo apprendimento e una mente sana. (Mamma che allatta da 26 mesi.)