No alcolici ai minori di 18 anni


I dati fanno paura: secondo l’Istituto Superiore di Sanità ogni 100 ricoveri per intossicazione da alcool, 17 sono a carico di giovani al di sotto dei 14 anni di età e oltre 740.000 minori adottano abitualmente comportamenti considerati a rischio. Tra l’altro nel resto d’Europa i divieti per i minori di 16 o 18 anni sono legge già da anni. “Con questa decisione – spiega Coop in una nota – ci facciamo carico di un fenomeno pericoloso per la salute e altrettanto pericoloso per le sue ricadute sociali. Lo consideriamo un impegno importante e in linea con la nostra politica valoriale”.

E prosegue: “Contiamo che ciò serva a sollevare un dibattito, ad aprire un tavolo istituzionale con altri operatori interessati per arrivare il più presto all’emanazione di una legge che riteniamo indispensabile. È una decisione che non si limita alla rinuncia della vendita. Ad essa affiancheremo iniziative di informazione e di sensibilizzazione dei giovani e degli adulti al problema dell’alcol per fare in modo che una delle piaghe più dolorose del nostro tempo possa essere combattuta più efficacemente e sconfitta”.

Operativamente dal prossimo 1 gennaio, dopo una formazione a cui ha partecipato il personale con mansioni alla cassa, sarà attuato il divieto di vendita (tra l’altro dichiarato con apposita campagna informativa a punto vendita). In caso un cliente con un’età apparente sotto i 18 anni si presenti alla cassa avendo acquistato alcolici, la cassiera richiederà al ragazzo un documento d’identità informandolo della decisione assunta da Coop. Se dalla verifica del documento risulterà che il cliente è un minore di 18 anni lo si inviterà a lasciare la bevanda alcolica alla cassa.

Fino a questo momento, il divieto di vendita era applicato in Coop in alcune cooperative pilota (è il caso di Coop Adriatica nell’Ipercoop di Schio, Unicoop Tirreno in provincia di Livorno e sulla costa della Versilia, le cooperative trentine e la Coop Veneto).

Fonte:

www.e-coop.it


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