Per bimbi bilingue nessuna difficolta’ in piu’


“I piccoli sono assolutamente in grado di assimilare diverse lingue in tenera età e fare distinzione quando le parlano”, assicura Yvan Rose, ricercatore canadese specializzato nell’acquisizione del linguaggio nei bambini.

Le sue ricerche, che vanno dai primi balbettii fino alla formulazione di frasi complete, hanno l’obiettivo di agevolare la comprensione dei meccanismi che permettono ai più piccoli di padroneggiare parole e linguaggio. “Ho osservato una mezza dozzina di bambini per due anni – racconta l’esperto in una nota – e confrontato i dati con le osservazioni di migliaia di bambini fra i 6 e i 4 anni effettuate da altri ricercatori”, precisa.

“Studio principalmente l’evoluzione della pronuncia di una parola fino alla produzione perfetta del suono. In altre parole – aggiunge – la percezione del linguaggio fino alla sua produzione. E non analizzo solamente come si apprende il francese, ma anche portoghese, inglese, olandese, tedesco. Il mio obiettivo è individuare il fattore che accomuna i bambini in termini di acquisizione del linguaggio, indipendentemente dalla loro lingua materna”.

Ecco perché Rose dice sì al bilinguismo: “Il cervello di un bambino non è completamente formato e l’acquisizione di più lingue allo stesso tempo è assolutamente naturale. D’altro canto chi impara una lingua a 20 anni non la parlerà mai così bene come una persona che l’ha appresa da piccolo. Ecco perché insegnare più lingue ai bambini vuol dire fargli un grande regalo: gli risparmieremo una fatica immane da grande”.


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