Socializzazione in rete: accordo europeo tra le principali società del web

Con 41,7 milioni di utenti regolari in Europa, i siti di socializzazione in rete sono un fenomeno sociale ed economico emergente, che sta cambiando il modo in cui interagiamo in rete. L’uso di reti sociali è cresciuto lo scorso anno del 35% in Europa ed entro il 2012 il numero degli utenti dovrebbe più che raddoppiare salendo a 107,4 milioni. Per assicurare la continua crescita delle reti sociali, i giovani utenti devono sentirsi sicuri quando ampliano le loro reti o condividono informazioni personali. L’accordo firmato in questi giorni a Lussemburgo in occasione della giornata “Safer Internet” organizzata dalla Commissione europea consentirà ai teenager di far fronte ai rischi potenziali cui sono esposti online, come il bullismo online o la divulgazione di informazioni personali.

Ecco nel dettaglio, gli impegni presi dalle società:

– approntanre un tasto “segnalazione di abusi” di facile uso e accessibile, che consenta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati di altri utenti;

– assicurare che i profili completi online e gli elenchi dei contatti di utenti di siti Internet registrati come minorenni siano automaticamente classificati come “privati”, in modo tale che i malintenzionati abbiano maggiori difficoltà ad entrare in contatto con i giovani;

– garantire che sia impossibile compiere ricerche in merito ai profili privati di utenti minorenni (su siti Internet o tramite motori di ricerca);

– garantire che le opzioni di tutela della privacy siano evidenti e accessibili in ogni momento, cosicché gli utenti possano capire facilmente se solo i loro amici possano vedere quanto da loro messo online o se possa accedervi chiunque;

– impedire di utilizzare i loro servizi ad utenti che non abbiano l’età minima richiesta: se un sito di socializzazione in rete è destinato ad adolescenti con più di 13 anni, dovrebbe essere difficile registrarsi per chi ha meno di quell’età.

I siti di socializzazione in rete informeranno la Commissione in merito alle loro politiche di sicurezza e a come attueranno questi principi entro aprile 2009.

Per maggiori informazioni: www.babyconsumers.it


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