La maternità manda in crisi la donna moderna


I ricercatori dell’Università di Warwik (Inghilterra) hanno condotto uno studio sulle conoscenze delle donne in materia di gravidanza e maternità dagli anni Trenta ad oggi, sul loro rapporto con la maternità e sulle loro abitudini di vita.

Queste ultime, in particolare, risulterebbero mutate drasticamente: sono molte le donne che, lavorando in città diverse da quelle della famiglia d’origine, si trovano ad essere meno supportate dai consigli della madre, sentendosi spesso sole e disorientate di fronte alle esigenze dei loro piccoli.

Eppure le conoscenze su gravidanza, maternità e puerperio sono accresciute di pari passo con il grado d’istruzione e il benessere.

Rispetto al passato, non è certo la cultura a mancare, anzi. Le mamme moderne hanno un’ottima preparazione, grazie alla lettura di pubblicazioni sull’argomento, che illustrano tutte le fasi del passaggio da donna a madre e le tendenze della moderna pedagogia.

Eppure, dicono i ricercatori, sembra che la prima maternità sia fonte di moltissime ansie e insicurezze. Le ragioni di questo fenomeno risiederebbero in parte negli enormi cambiamenti che hanno modificato la vita delle donne, sempre più impegnate e con sempre meno tempo da dedicare ai figli.

Infatti, le mamme lavoratrici sono sempre esistite e hanno spesso lottato con condizioni di vita ben peggiori delle mamme osservate dallo studio, tutte appartenenti al ceto medio. Inoltre le ansie si manifestano anche nelle mamme non lavoratrici.

L’ipotesi dei ricercatori è più concentrata sull’assenza del sostegno da parte della madre della neomamma. Un’assenza, specie nei paesi anglosassoni, dovuta solo in parte alla lontananza: la vita attiva della donna oggi è molto più prolungata; le nonne, spesso, lavorano ancora o hanno una vita sociale molto vivace, tanto da avere pochissimo tempo da dedicare all’accudimento di figlie e nipotini.

Fonte: Bimbinsalute.it


Potrebbero interessarti anche