Più controllo e informazione sull’omeopatia in gravidanza


L’Associazione medici fitoterapeuti (Amfit), in collaborazione con il Centro di Farmacovigilanza della Regione Toscana e l’istituto di Farmacologia dell’Università di Firenze, ha effettuato una ricerca su 172 donne incinte per definire il consumo di prodotti naturali durante la gravidanza.

Il 52% delle intervistate considera i prodotti naturali (pillole, gocce, tisane) più sicuri dei farmaci; il 30% ha la stessa fiducia in entrambi i tipi di rimedio.

Il campione interrogato nel corso della ricerca ha dichiarato di ricorrere all’omeopatia e ai rimedi naturali soprattutto nei primi tre mesi di gravidanza – particolarmente delicati per il feto – per alleviare disturbi quali cistiti, anemia, astenia, stitichezza.

Purtroppo, lo stesso gruppo di donne ha confessato di fare uso di tali prodotti senza una corretta informazione in merito: circa 6 future mamme su 10 non sanno cosa consumano, fidandosi ciecamente della “naturalità” di gocce e tisane.

Così come i farmaci, anche le erbe – soprattutto se assunte in gravidanza – necessitano di un controllo ed eventualmente di prescrizione medica, per evitare danni al feto.

Per questo motivo il dott. Firenzuoli, direttore del Centro di Medicina Naturale, sta organizzando un team di specialisti disponibili ad informare sul consumo corretto di tutti i prodotti naturali.

Fonte: DGMag.it


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