Tecnologia: pericolo per bambini e adolescenti?


Lo rivela una ricerca della University of New Mexico, School of Medicine di Albuquerque, secondo cui si renderebbe necessario un maggior controllo da parte dei genitori sull’utlizzo dei mezzi di comunicazione messi a disposizione di bambini e adolescenti.

Questi ultimi “passano mediamente più di 6 ore al giorno utilizzando uno dei tanti mezzi di comunicazione a loro disposizione: in pratica più di quanto trascorrono in aula impegnati nell’istruzione formale”, afferma Victor C. Strasburger, coordinatore dello studio. Senza un adeguato controllo, tale “tecnologia” rischierebbe di trasmettere loro messaggi e informazioni sbagliati su argomenti quali rapporto col cibo, sesso, droga, violenza.

Si pensi alla responsabilità di pubblicità e modelli femminili proposti sul fronte dei problemi legati al rapporto con il cibo e i disturbi alimentari: cibi allettanti ma ipercalorici a valore nutrizionale zero in contrasto con immagini di modelle sempre più emaciate.

“I media non sono ovviamente la causa unica e principale di ogni problema di salute riscontrabile in età pediatrica ma danno un contributo sostanziale a molti di essi”, afferma Strasburger. Secondo il ricercatore dovrebbe esserci una legislazione ben precisa che regoli la tipologia dei messaggi inviati attraverso i media convertendo, se possibile, i mezzi di comunicazione in un strumento utile anziché deleterio.

“I media possono diventare strumenti per promuovere valori positivi nei più piccoli e nelle società di domani ed essere utilizzati nelle scuole anche per l’istruzione classica” conclude Strasburger.

Fonte: La Stampa.it


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