Allergie in aumento: i vaccini tra i probabili responsabili


Nel nostro Paese il 15% dei bambini in età prescolare è affetto da dermatite allergica e il 2% presenta gravi allergie alimentari. Il 10% dei soggetti in età scolare ha l’asma, mentre il 20-25% degli adolescenti soffre di rinite allergica.

In merito alle cause di tale aumento, oltre alla predisposizione genetica – che tuttavia cambia molto poco nel tempo e non può spiegare questa recente epidemia – i fattori “scatenanti” sono da ricercarsi nell’ambiente, nello stile di vita, nell’alimentazione, nell’abuso di farmaci e non ultimi i vaccini.

Secondo i promotori dell’Ipotesi Igienica, ecco le principali cause dell’esplosione delle allergie:

eccesso di igiene – dovuto alla microfobia tipicamente occidentale che porta ad un maniacale eccesso di pulizia. I bambini che vivono in ambienti rurali nel loro primo anno di vita hanno meno allergie;

riduzione delle infezioni – dovuto alle condizioni ambientali (maggiore pulizia);

sterilità dei cibi e delle bevande – allevare i bambini con cibi e bevande industriali, tutti sterili e pastorizzati, aumenta le allergie;

vaccinazioni – il carico vaccinale cui sono sottoposti i bambini moderni contribuisce all’aumento delle allergie nella popolazione globale. Alcuni studi hanno messo in evidenza un certo legame tra vaccinazioni e successive manifestazioni allergiche: è difficile non credere che quasi una ventina di vaccinazioni nei primi due anni non possa in qualche modo interferire negativamente sullo sviluppo del sistema immunitario, se non altro in soggetti predisposti o più sensibili;

abuso di antibiotici – impedire all’organismo di esprimere la propria reattività verso i microbi esalta a dismisura quella nei confronti degli allergeni;

nuclei famigliari più piccoli – la minore promiscuità porta ad un minore ricircolo di microbi.

Fonte: Informary.com


Potrebbero interessarti anche