Le mamme del terzo millennio: tecnologiche e informate


E’ il risultato di una ricerca condotta dal centro Ask Bocconi, secondo cui è possibile individuare 5 strategie di gestione dell’informazione, corrispondenti a 5 profili di mamma diversi. Eccoli:

La mamma partecipativa (22,6%): è il gruppo più attivo e maturo, che ha abbracciato con entusiasmo le nuove tecnologie. Al suo interno, mamme-blogger e frequentatrici di social network che scelgono di coinvolgere progressivamente i figli nelle informazioni raccolte e nei processi decisionali della famiglia;

La mamma relazionale (22%): le mamme appartenenti a questo gruppo tendono a ridurre la ridondanza informativa riducendo il numero degli input (si informano poco, utilizzando un po’ tutti i mezzi), facendo riferimento alle proprie relazioni personali per selezionare le fonti e validare le informazioni;

La mamma ancorata al contenuto (20,6%): è una mamma fortemente consapevole della responsabilità del proprio ruolo decisionale all’interno della famiglia, e che quindi riduce la ridondanza informativa “ancorandosi” al contenuto e all’attendibilità della fonte. Anche per lei il coinvolgimento dei figli è progressivo e graduale;

La mamma iperselettiva (19,1%) : chi appartiene a questo gruppo sente fortemente la necessità di ridurre la complessità, esponendosi a una quantità limitata di informazione, con una leggera eccezione solo per le fonti generaliste. Anche il coinvolgimento dei figli è limitato e selettivo;

La mamma che si abbuffa (15,7%): Le mamme di questo gruppo si informano molto e con regolarità su tutti i mezzi considerati dall’analisi. Si informano perché sono curiose e perché lo ritengono una forma di legittimazione personale. Sono molto reattive agli stimoli esterni e hanno una predilezione per le fonti generaliste e la tv satellitare. Sono le mamme che filtrano meno l’informazione e che coinvolgono di più i figli nelle scelte che riguardano la famiglia.

E voi, a quale profilo appertenete?

Fonte: Affaritaliani.it


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