L’industria alimentare ci vuole tutti “cibo-dipendenti”: come?


Afferma Kessler che, così come i produttori di sigarette, anche le industrie alimentari sperimenterebbero composti volti ad aumentare la “dipendenza da cibo”: il giusto mix di zuccheri, sali e grassi renderebbe i prodotti irresistibili, determinando una vera e propria dipendenza cerebrale.

Se si pensa alla sapidità di certi snack e merendine, la tesi appare più che plausibile!

Fonte: Aduc Salute


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