Parto: il dolore lega mamma e bebè


“Le donne – prosegue l’ostetrico britannico – dovrebbero essere preparate a sopportare il dolore della nascita, e non semplicemente ad evitarlo. Si tratta di un rito di passaggio, fondamentale per stabilire un forte legame tra madre e figlio. Ci sono delle forti prove del fatto che il parto normale e il travaglio attivano delle aree nel cervello della madre associate alla formazione dei legami affettivi. Qualcosa che non succede nel parto cesareo o in quello indolore”.

Welsh, che ha esposto la sua opinione sulla rivista Evidence Based Midwifery, e’ convinto che l’uso eccessivo di epidurali possa portare ad anestetizzare’ l’esperienza della maternita’. “Ci sono numerosi metodi alternativi – ha detto – che possono diminuire il dolore, come yoga, ipnosi, massaggi, idroterapia e parto in acqua. Queste pratiche andrebbero incoraggiate. L’epidurale, invece, presenta dei rischi clinici come prolungamento della fase di travaglio e minori percentuali associate di allattamento al seno. Oggi la maggior parte degli ospedali e delle cliniche la permette su richiesta. Il 20 per cento delle donne che ottiene l’epidurale non ne ha veramente bisogno”.

Fonte: Agi Salute


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