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Latte materno e zanzariere: ecco come salvare i bambini africani


Secondo i dati Unicef, cinque anni fa la mortalità infantile superava i 12 milioni. Un risultato raggiunto con progetti di solidarietà mirata e a basso costo, che di fatto ha fatto sì che oggi muoiano 10 mila bambini al giorno in meno rispetto al 2004.

Per dimezzare, com’è accaduto in Kenya, la morte di chi ha meno di cinque anni, è bastato l’uso di zanzariere contro gli insetti portatori di malaria. In Zimbabwe, invece, le campagne che spingono le donne ad allattare al seno i figli, per rinforzarne il sistema immunitario e prevenire, ad esempio, la diarrea, ha salvato dalla morte per disidratazione circa il 20 per cento dei neonati. Il 15 ottobre partirà la campagna Unicef per educare grandi e piccoli a un gesto semplice, lavarsi le mani per stoppare malattie a trasmissione rapida.

Miracoli a basso costo che, inevitabilmente, pongono un interrogativo: i Paesi ricchi, Italia compresa, stanno davvero agendo nella direzione giusta per l’Africa? «Per aiuto mirato intendiamo puntare su un progetto utile – dice Roberto Salvan, direttore generale per l’Unicef, in Italia – e questo sia che si tratti di una zanzariera impregnata di repellente anti-malaria, sia di un corso di scolarizzazione. Il punto fondamentale, per la nostra esperienza, è che senza il coinvolgimento della popolazione non si raccolgono risultati».

L’Unicef, che ha distribuito gratis 35 milioni di zanzariere bagnate nel repellente, l’ha definito il miglior intervento mai attuato in rapporto ai costi e ai benefici.

Fonte: La Stampa.it


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