Nuova influenza: per continuare a riflettere…


Cosa facevano i generali nel laboratorio delle pandemie?

Non deve accadere mai niente attorno al Saranak Lake, Stato di New York; sicchè l’evento è stato riportato con un certo rilievo dal giornale locale, l’Adirondack Daily Enterprise.

Il 18 ottobre, un grosso Boeing 757 con l’insegna «United States of America» è atterrato nel locale aeroporto regionale a Lake Clear; e due membri dell’airport committe, Barry DeFuria e Larry Miller (sono anche membri del consiglio comunale) vedono sbarcare dall’apparecchio «i più alti membri degli Stati Maggiori riuniti USA e i loro pari grado di Francia, Germania e di un altro Paese, forse la Gran Bretagna».

DeFuria e Miller non sono precisi, perchè hanno potuto guardare la scena solo da lontano; file di soldati vietavano di avvicinarsi, ed hanno sorvegliato l’apparecchio di Stato per tutto il tempo in cui ha sostato all’aeroporto (1).

Il signor DeFuria può però aggiungere un particolare: è arrivata anche una delegazione militare del più alto livello dall’Italia, ma su «un volo separato, su un Falcon». Un tocco di commedia all’italiana. Ecco a cosa servono i vostri soldi, contribuenti, e a cosa servono i 18 nuovi aerei blù comprati dal Salame.

Ma il giornale dell’Adirondack, poco incline all’umorismo, si chiede invece: cosa ci facevano dalle nostre parti «generali e ammiragli del più alto grado, appartenenti alle più potenti nazioni della terra» (sic), proprio qui nel nostro angolo di fredde foreste e laghi?

Essi hanno tenuto una riunione «da qualche parte nella zona», una parte che il giornale non è in grado di precisare.

Nella zona, proprio sul lago Saranak, c’è un solo luogo di alto interesse militare dove i gallonati dell’Occidente possono essere stati accolti: il Trudeau Institute, un laboratorio bio-chimico molto riservato, in cui si coltivano microrganismi di tipo «pandemico», allo scopo (quello dichiarato) di elaborare un vaccino contro le specie più letali di influenza. Gli scienziati del Trudeau compiono queste ricerche insieme ai ricercatori della US Navy, dunque il tutto è coperto da segreto militare.

Coincidenza: appena pochi giorni prima – per l’esattezza, il primo di ottobre – il presidente Bush ha promulgato un decreto chiamato «Consolidated Security, Disaster Assistance & Continuing Appropriation Act 2009» (H.R. 2638).

In questa legge di preparazione alle catastrofi, tra l’altro, si stanziano 1,6 milioni aggiuntivi per finanziare «il programma congiunto fra Trudeau Institute e la Marina militare per sviluppare un vaccino contro l’influenza pandemica».

Lo stanziamento ha fatto esultare David Woodland, presidente del Trudeau Institute: «E’ ampiamente condivisa la preoccupazione che possa accadere un’altra pandemia», ha detto, spiegando poi che un vaccino avanzato aiuterà le forze armate americane a condurre le loro missioni senza subire perdite per una pandemia influenzale (2).

Un’altra pandemia? Quale pandemia c’è stata prima?

Vediamo: l’antrace, pandemia rientrata, originata da spore di antrace rubate dal laboratorio militare di Fort Detrick, USA; l’AIDS, in corso ma molto lenta (ha già fatto 25 milioni di morti però); e la SARS, la terribile influenza asiatica degli anni scorsi, terribile più che per gli effetti (pochi morti) per la psicosi che l’allarme-SARS è riuscito a creare, con la volonterosa cooperazione dei media.

Coincidenza: il 21 ottobre, USA Today rivanga la storia della SARS (avvenuta nel 2003) e titola: «Un esperto predice che la prossima epidemia comincerà dagli animali», come la SARS dai polli.

Il fatto è che – altra coincidenza – un’associazione senza scopo di lucro chiamata «Trust for American Health» sta cominciando a diffondere un suo rapporto, dal titolo: «I germi sono globali – Perchè le malattie infettive emergenti sono una minaccia all’America», dove dice che una nuova pandemia o «un attentato bioterroristico» possono far diventare il problema «una questione di sicurezza nazionale» (3).

Ulteriore coincidenza: proprio in questi giorni Google ha versato 15 milioni di dollari alla sua entità filantropico-benefica (Google.org) con l’ordine di identificare le nuove malattie, e da quali punti del globo possano emergere. Il direttore esecutivo della filantropica-Google, Larry Brilliant (provate ad immaginare a quale etnia appartiene) sostiene che «l’attuale collasso economico globale rende più probabile una pandemia, perchè i governi devono tagliare le spese sanitarie… Inevitabilmente, inesorabilmente, avanziamo verso una pandemia».

E’ incredibile quanti americani, in vista delle elezioni, si scoprano doti di chiariveggenza, riescendo a prevedere le catastrofi che nel prossimo futuro «metteranno alla prova» il nuovo presidente.

I Lloyd’s di Londra sono i primi a credere a queste doti paranormali. Infatti (altra coincidenza?) il 20 ottobre hanno emanato un rapporto dal titolo: Pandemic – Potential Insurance Impact», dove si prepoccupano del costo che la pandemia può avere sulle casse delle assicurazioni.

Trevor Maynard, direttore dei rischi emergenti al Lloyd’s, ricorda che la «epidemia di Spagnola nel 1918 ha ucciso 100 milioni di persone nel mondo. Anche se la influenza aviaria è ritenuta la pandemia prossima più probabile, dobbiano essere preparati per altri tipi di pandemie che possono richiedere altre risposte e porre altre sfide, fra cui un tasso di mortalità superiore all’influenza» (4).

Si aggiunga che il primo ottobre, lo stesso giorno in cui Bush ha emesso il «Disaster Assistance Act» che stanziava nuovi fondi al Trudeau Institute, è lo stesso identico giorno in cui il medesimo Bush ha attivato una forza militare bellica – la 1st Brigade Combat Team, prima operante in Iraq – per azioni di contenimento di disordini all’interno degli Stati Uniti.

E nello stesso 1 d’ottobre, l’ufficio del Segretario del Dipartimento della Sanità americana ha rilasciato una «Declaration under the Public Readiness and Emergency Preparedness Act», la quale ha lo scopo di «fornire protezioni mirate per contromisure anti-antrace, basate sul credibile rischio che le minacce di esposizione al Bacillus Anthracis costituiscano una pubblica emergenza sanitaria».

L’ignoto terrorista islamico (che alcuni ritengono essere il colonnello Philip Zack, ferocemente anti-musulmano, biochimico a Fort Detrick, già beccato da teleamere-spia a sottrarre culture batteriche letali) (5) usò le sue spore di antrace Made in USA nel 2001, spedendole per lettera a senatori democratici, i quali ne furono debitamente intimiditi. Al punto da svuotare il Congresso, sicchè Bush potè promulgare il decreto d’emergenza (Patriot Act) senza il controllo parlamentare.

E’ un’altra intimidazione, in vista della «crisi generata» profetizzata da Joe Biden e da Colin Powell?

Fatto sta che i blog americani riportano la storia del misterioso incontro dei militari a Saranake Lake con allarme.

E alcuni dicono: una pandemia «generata» dall’uomo, da una cultura della US Military, può essere il modo migliore di gestire l’ira delle masse nel collasso dell’economia americana.

Con l’epidemia in corso, la gente non si riunirà in manifestazioni, per timore dell’infezione; starà alla larga dal vicino di casa; non protesterà se migliaia di vicini di casa saranno internati in lazzaretti d’isolamento, e se vedrà attuare misure severe di controllo per mezzo di forze armate. Senza contare che uno sfoltimento della popolazione mondiale è da anni nei programmi dei veri poteri forti, che fanno capo al Council on foreign Relations, lo storico think-tank dei Rockefeller.

Coincidenza: Il Trudeau Institute ha come direttore Ralph Steinman (indovinato l’etnia?), che è primario al Rockefeller University Hospital e professore alla cattedra «Kunkel» della Rockefeller University; è un biologo cellulare che ha concentrato le sue ricerche sul sistema immunitario.

I nostri militari d’alto grado sanno la verità; sono andati lì al Trudeau sul Falcon da noi pagato, ad ascoltare i progetti e gli sviluppi prossimo venturi, fianco a fianco coi capi di SM dei maggiori Paesi NATO.

Avranno almeno ricevuto il vaccino anti-pandemia prossima, per sè e i loro cari? C’è una fiala per Salame?

Maurizio Blondet

(articolo pubblicato il 23 ottobre 2008)

Fonte: Effedieffe.com


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  • Riccardo

    Pensavo quando ho richiesto le newsletter di leggere articoli seri,dettagliati con spunti facilmente verificabili ma dopo questa lettura devo proprio ricredermi.
    Il pezzo per il quale scrivo questo commento non rende merito a quelli che come me si battono contro l”uso indiscriminato dei vaccini e soprattutto contro la creazione ad arte dei virus grazie ai quali poi si creano gli stati di disinforamazione e paure generalizzate.
    Grazie.

  • Redazione web bambinonaturale

    Ci spice aver provocato la sua suscettibilità, Riccardo, tuttavia non è chiaro come la notizia pubblicata – certo politicamente scorretta ma non attinta da fonti inattendibili – possa in qualche modo mettere in discussione la serietà del suo impegno in una “battaglia” che è anche la nostra. Torni a scriverci per un confronto più chiaro e sereno…