Punto nascita di Pescia: eccellenza Toscana


La commissione ha avviato in questi mesi un’indagine conoscitiva sull’assistenza materno infantile in Toscana. Centro di eccellenza, quello di Pescia, nel quale il presidente della commissione Fabio Roggiolani e la vicepresidente Anna Maria Celesti hanno potuto verificare il mantenimento di elevati standard.

Un incremento costante di nascite: 1.234 nel 2008 su un totale di 2.466 dell’azienda Asl 3 (il dato del 2009, al 31 luglio, è 606 nascite). Una percentuale di parti con taglio cesareo ben al di sotto delle medie regionali e nazionali: circa il 17 per cento contro medie che regionali e nazionali attorno o superiori 25 per cento. Il 30 per cento di parti fisiologici in analgesia, assicurata in modo gratuito dal servizio sanitario. Attenzione a tutto il percorso: accompagnamento al parto, possibilità di allattamento al seno, prime ore di vita del bambino, proposta di assistenza puerperale a domicilio. E ancora, la separazione – primo caso in Toscana − nelle degenze tra ostetricia e ginecologia.

“Siamo di fronte ad una punta di diamante della sanità toscana”, ha osservato Fabio Roggiolani. “Un luogo di eccellenza per il quale siamo felici di verificare la crescita costante della capacità di restituire un ritmo naturale all’intero percorso del parto. Dalla presa in carico delle gestanti, al ritorno a casa, tutto il processo viene riportato al massimo livello possibile di naturalità”. Tanto che, hanno fatto osservare gli operatori, la maggioranza delle donne partorisce in sala travaglio senza la necessità di ricorrere alla sala-parto.

“A Pescia – ha continuato il presidente della commissione – l’offerta pubblica è effettivamente e compiutamente consentita a tutti, il ricorso al privato diventa così una scelta e non una necessità”. “I problemi in questa realtà sono legati esclusivamente ai limiti strutturali dell’ospedale. Quanto alle difficoltà di collegamento con Careggi, legate alla scarsa disponibilità di posti in terapia intensiva, contiamo che vengano superati con la sala operativa unica del 118. Su questo, la Commissione promuoverà un incontro”.

“Una struttura di secondo livello, quale è quella di Pescia – ha spiegato Anna Maria Celesti – ha dimostrato negli anni di saper mantenere punte di eccellenza per il territorio di riferimento, ma anche per le zone limitrofe e non solo. Questo, pur in una situazione strutturale non ottimale, specie se messa in relazione con il numero dei parti che vi si eseguono e alle esigenze di maggiori spazi. Penso soprattutto alla sala parto, la cui ristrutturazione, annunciata per l’anno prossimo, non può essere ulteriormente procrastinata”. Una eccellenza, quella del punto nascita di Pescia, che merita di essere messa in evidenza – ha proseguito la vicepresidente – in tutto il percorso nascita, nella capacità di assicurare l’analgesia epidurale a tutte le mamme che ne fanno richiesta, all’assistenza domiciliare puerperale che qui, caso tra i più avanzati in Toscana, viene da tempo non solo proposta, ma attuata”.

Fonte: Il Parlamento della Toscana


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