Imparare a chiedere aiuto


La nascita di un figlio rivoluziona questo stato di cose, questo apparente equilibrio. Spesso il contesto non è in grado di comprendere fino in fondo quanti siano i nuovi bisogni che emergono. Anche la madre stessa può fare fatica a capire quanto sia importante avere sostegno ed aiuto in questa fase tanto delicata e faticosa.

La società proietta addosso alle donne, e alle madri in modo particolare, un’immagine e quindi un’aspettativa di perfezione, di dedizione, quasi che la persona si debba annientare per far spazio al ruolo di madre. Prendere tempo per se stesse diventa qualcosa che molte mamme raccontano di vivere con un senso di colpa, come se rubassero spazio ai figli, al loro dovere. Consideriamo che il senso di colpa serve a poco, anche se è tanto automatico, specialmente nelle donne. Mantenere il proprio equilibrio personale invece è molto importante, perché la relazione con il bimbo riuscirà più facile se siamo in armonia con noi stesse, se ci curiamo di come stiamo, di ciò di cui abbiamo bisogno per stare serene.

C’è quindi da una parte questa aspettativa di perfezione, dall’altra spesso una difficoltà a dichiarare i propri bisogni. Per molte donne il chiedere è scomodo per non saper gestire nella relazione la posizione di chi riceve senza al momento poter ricambiare apparentemente con qualcosa di equivalente. Consideriamo invece che anche dare è per gli altri un opportunità, per dimostrare il proprio affetto sia verso la mamma che anche verso il bambino.

Le persone a voi più vicine sono senz’altro disponibili ad aiutarvi, basta che voi impariate a mettere da parte orgoglio ed eroismi, e lasciarvi guidare dai vostri bisogni, che potete ascoltare ed esprimere.

I bisogni possono essere i più svariati, dal farsi un bel pisolone mentre un’amica vi porta fuori il bambino un paio di ore, farvi una passeggiata, andare dal parrucchiere a darvi una sistemata, tutto quello che potete fare per alleggerire le vostre giornate e ricaricarvi di energia.

A Londra, città evoluta e molto creativa, esiste un club che si chiama “the Cupcake”, dove le neo mamme si possono andare a rilassare, fare un massaggio, dormire in stanze speciali che favoriscono il rilassamento, fare una sauna, partecipare a seminari e corsi vari, insomma un centro benessere a tutto tondo dedicato a donne in dolce attesa e neo mamme (con annessa crèche per i bimbi anche molto piccoli). Da questo esempio potremmo prendere il messaggio: coccoliamoci e facciamoci coccolare, le cose andranno meglio.

Silvia Giani


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