La depressione in gravidanza è una minaccia per il feto

Una ulteriore, preoccupante conferma dei dati arriva dall’Università Tor vergata di Roma, secondo cui circa un terzo di 400 pazienti depressi o con disturbi dell’umore è figlio di madre depressa in gravidanza.

Vivette Glover, psicobiologa all’Imperial College di Londra, ha condotto una ricerca da cui si evince che depressione ed ansia durante la gravidanza possono condizionare il peso del nascituro e causare uno sviluppo cognitivo lento.

Mentre la depressione post-parto è già nota, gli effetti dei problemi di umore durante la gravidanza sono stati rivelati da poco, come mostra la ricerca della dottoressa Glover: la produzione di cortisolo, ormone dello stress, aumenta sensibilmente e raggiunge il feto attraverso la placenta, soprattutto dopo la diciassettesima settimana.

Ci si chiede a questo punto se è possibile evitare la depressione con farmaci antidepressivi. Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di questi farmaci potrebbe provocare malformazioni ed ipertensioni polmonari al feto.

La prima soluzione indicata è allora quella di seguire un ciclo di psicoterapia, ma esistono anche rimedi naturali per cercare di prevenire l’ansia e gli sbalzi d’umore, come ad esempio l’assunzione di vitamina B per aumentare il livello di serotonina – ormone della felicità – o l’attività fisica, specie il nuoto, per alleviare tensione fisica e mentale.

Fonte: DGmag.it


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