Warning: getimagesize(): Unable to find the wrapper ".http" - did you forget to enable it when you configured PHP? in /var/www/vhosts/bambinonaturale.it/httpdocs/wp-content/themes/bambinonaturale2.0/single.php on line 87

Warning: getimagesize(.http://bambinonaturale.it/uploaded/729.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /var/www/vhosts/bambinonaturale.it/httpdocs/wp-content/themes/bambinonaturale2.0/single.php on line 87

Latti di crescita? No, grazie


Si tratta infatti di alimenti a tutti gli effetti industriali che, oltre a una ridotta percentuale di latte, contengono prodotti quali farina di riso, amido di patata, olio di pesce, saccarosio… Sostanze che, dopo accurate indagini di laboratorio, si sono rivelate inutili e inopportune.

Eppure gli alimenti per l’infanzia sono molto usati dai genitori, perché, nonostante l’indubbio peso sul bilancio familiare (i latti di crescita, ad esempio, sono molto più cari del latte vaccino) risultano rapidi e pratici da usare.

Da un’analisi condotta da Altroconsumo su un campione di 13 prodotti, in vendita sia nella grande distribuzione sia nelle farmacie, (queste le marche: Coop, Esselunga, Hipp, Humana, Mellin, Milte, Milupa, Nestlè, Nipiol, Parmalat, Plasmon, Sterilfarma) risulta che i latti di crescita in commercio sono abbastanza deludenti, anche se migliorati nelle formulazioni rispetto al passato. Dal punto di vista legislativo questi non sono sottoposti a una normativa specifica, per cui i produttori godono di un’ampia libertà su molti aspetti, primo tra tutti quello della formulazione, molto diversa da latte a latte. Si parte da una base del 40-60% di latte in polvere parzialmente o totalmente scremato cui si aggiunge acqua e altri ingredienti.

All’analisi delle informazioni in etichetta, tutti i latti sono a norma di legge (nonostante che nessuno riporti le informazioni semplificate, che saranno obbligatorie a partire dal 2010), ma si esagera sulle dosi consigliate, presumibilmente per spingere i consumi.

Se il bambino è in buona salute, l’utilizzo di questi latti è inutile e costoso: per rispondere al fabbisogno nutrizionale, latte materno o vaccino (dopo il primo anno d’età) e una dieta equilibrata sono sufficienti.

Fonte: Altroconsumo.it


Potrebbero interessarti anche


  • silvia

    La mia pediatra mi ha consigliato di dare il latte di crescita al mio bimbo da 1 a 3 anni. Per scrupolo gliel”ho dato per qualche tempo, poi effettivamente il costo elevato mi ha fatto desistere. Ho inserito il latte vaccino fresco intero e Gabriele che ha 14 mesi e mezzo apprezza molto. del resto amngia yogurt e formaggi mi sono chiesta cosa cambiava un latte di crescita con uno vaccino e ho scelto il secondo