Perché leggere le favole ai vostri bambini…


Le più recenti statistiche governative dicono che circa 100.000 dei bambini di cinque anni che frequentano le scuole inglesi (pari al 18%) non hanno raggiunto un livello di competenza linguistica adeguato alla loro età: per lo più, sono fermi allo sviluppo comunicativo di un infante di un anno e mezzo.

La colpa, com’è ovvio, risiede in famiglia: nella disattenzione crescente dei genitori verso la formazione dei figli, nella loro riluttanza a scambiare parole con i piccoli, a correggere e ampliare il vocabolario dei loro pargoli. E la lettura della classica fiaba della buonanotte, che rientra fra le più comuni tecniche di insegnamento del linguaggio, è un appuntamento sempre più disatteso.

“Gli adulti sono sempre più impegnati e hanno meno tempo da dedicare ai figli – afferma Jean Gross – e per le prossime generazioni sarà peggio, perché un bambino a cui nessuno leggeva le favole non le leggerà di certo ai propri figli”.

Silvia Vegetti Finzi, docente di psicologia dinamica all’università di Pavia, invita i genitori a riaprire i vecchi libri di favole perché “La fiaba raggiunge i bambini esattamente dove sono: nel mondo fantastico. Li introduce alla narrazione, insegna loro a condividere le emozioni e, ovviamente, a esprimersi meglio”.

Fonte: AgoraNews.it


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  • Sonja

    Le fiabe ai miei bimbi le racconto perché se prendo un libro… non si dorme più 🙂
    Lo facciamo tutte le sere: io e i cuccioli nel lettone fra latte e coccole… racconto le fiabe poi ci addormentiamo sereni…
    Il papà distribuirà poi i bimbi nei rispettivi letti quando verrà a dormire anche lui!
    Per quanto riguarda gli effetti sul linguaggio… il maggiore ha iniziato a “parlare” a 9 mesi, a due anni parlava in modo chiaro e fluente con vocabolario ricco e senza errori di grammatica… poi a tre anni è andato alla scuola materna ed ora, hai me, gli strafalcioni grammaticali non si contano più 🙁
    Il piccolo… troppo piccolo per valutare al momento!