Sempre più donne scelgono il part-time


E’ quanto rileva uno studio di Unioncamere. Donna, sotto i trent’anni, non laureata: è questo l’identikit del lavoratore tipo con contratto part-time. In quest’ultimo anno “pur a fronte di una grave recessione che ha prodotto un sensibile calo delle assunzioni previste, il part-time segna rispetto al 2008 una flessione davvero limitata, inferiore al 2%”, sottolinea sempre Unioncamere.

“La scelta del part-time di molte donne italiane risponde a una precisa esigenza di coniugare i tempi della famiglia e del lavoro, talvolta a discapito delle legittime aspirazioni di crescita professionale – commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.

Il settore che fa maggiore ricorso ai part-time resta quello dei servizi.

Fonte: Partorire senza paura


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  • albertina

    Ho scelto il part-time circa sei anni fa, quando Marta aveva compiuto un anno, io non avevo più le due ore di allattamento, e tornare a casa alle 16,30 minimo mi sembrava lasciare mia figlia in mani altrui un po” troppo (benchè fossero quelle di una nonna premurosa ed una tata preziosa quanto cara). Guadagno meno, pagando comunque chi si occupa di mia figlia quando non posso farlo io. Esco di casa al mattino alle 7,00 x poter arrivare in ufficio prima delle 7,30 e cos” poter andar via alle 14,45, dunque massimo alle 15,10 sono a casa ma Marta viene preparata x andare a scuola al mattino dalla cara tata e poi è mia madre che l”aspetta alle 13,30 quando torna a casa con il pulmino da scuola e che le fa trovare il pronzo pronto. Adesso fa la seconda elementare e tanti mi dicono che forse non ha più tutto quel bisogno di avermi a casa prima del normale orario, oramai …è grande. Io la penso al contrario, penso invece che ora più di prima Marta ha bisogno della sua mamma, anche solo che sia lì, in cucina, di spalle a preparare la cena se si hanno altri impegni nel pomeriggio (palestra, compleanno, spesa, amichette etc..) mentre lei si fa i compiti, anche se raramente chiede il mio aiuto o comunque un consiglio, piuttosto gode quando me li fa vedere alla fine, nel notare i miei sguardi di ammirazione x la sua bravura o ride del mio finto corrucciato se le sottolineo un errore di ortografia. Non ricnucerei mai a mia figlia x il lavoro e, dirò di più, se potessi permettere di non andare proprio a lavorare, lo farei senza ripensamenti e senza rimpianti.