Verso l’abbraccio…

“Rivarolo C.se (TO), Italia, pianeta Terra

Verso l’abbraccio extrauterino tra ……… e Mamma Cri

Data ultima mestruazione: 19 dicembre 2008

Data concepimento: 1° gennaio 2009, luna crescente (4° giorno dopo luna nera)

Periodo di parto fisiologico: dal 10 settembre 2009 all’ 8 ottobre 2009

10° luna: 23 settembre 2009

7 maggio 2009

Ciao piccolo amore mio, tu oggi abiti il mio ventre, siamo a metà del nostro cammino simbiotico: 20 settimane sono trascorse da quando sei sceso in me … 20 settimane ci separano dal nostro primo abbraccio extrauterino.

Quando deciderai di venire alla luce preparerò un comodo giaciglio per noi, lavoreremo insieme affinché il tuo cammino

sia sicuro ed il tuo tuffo nel mondo sereno.

Qui ad attenderti troverai il mio abbraccio, il tuo papà (che è davvero un’ ottimo papà!!) ed i tuoi due fratellini… che già so ti ameranno da subito, così piccolo e dolce come sarai!

Troverai Aloe, che spesso senti abbaiare e anche ringhiare, sai lei ci protegge!

Probabilmente troverai Michela, la mia amica “magica” che si prenderà cura del lato spirituale della tua venuta, ed Arianna, la mia amica speciale, che si prenderà invece cura di me, del mio corpo!

Ho deciso di darti una nascita non assistita e di regalarti il lotus… sarà un passaggio lento dal “mondo del dentro” a quello “del fuori”.

La tua compagna placenta rimarrà con te sinché tu ne sentirai il bisogno.

In questo mondo abbiamo tanti amici, piccoli e grandi …troverai tante persone che vorranno presto conoscerti e trasmetterti il loro amore … io ti accompagnerò nella loro conoscenza, non sarai mai solo!

Questo mondo è bello sai!

Dalla finestra della nostra stanza si sentono cantare gli uccelli e la nostra casa è molto luminosa.

All’inizio la luce forte ti potrà infastidire, ma sentirai che meraviglia il tepore del sole settembrino!

La notte nel cielo splende la Luna … già dalla pancia tu senti il suo influsso … lei regola i liquidi e tu che vivi immerso nell’acqua diamante non puoi non sentirne l’energia!

Alla prima luna piena ti porterò a conoscerla!

Caro, la vita è un’esperienza meravigliosa ed io sono qui ad attendere di condividerla anche con te!

Con amore infinito

Mamma Cri

3 settembre 2009

Caro tesoro, mio dolce inquilino da 37 settimane!

Era mio desiderio custodire la “sorpresa” rispetto al tuo sesso … e così è stato … ad oggi ti parlo sempre al maschile solo perché, avendo già due bimbi maschi, mi viene spontaneo così … ma nonostante il grande legame che sento con te non saprei dire se sei maschio o femmina!!!

Sarà meraviglioso scoprirlo dopo la tua venuta alla luce!!

Sin dai primi giorni di gravidanza è esplosa in me una gioia pura, sono davvero felice che tu stia per arrivare tra noi, sono felice di diventare mamma per la terza volta e sento che sarai una persona speciale!

Ho deciso di godere di una gravidanza assolutamente demedicalizzata: niente visite, niente esami del sangue, niente ecografie, anche niente ostetrica!!

Solo io e te … e tante “sorelle” con le quali confrontarsi ed aprire il mio cuore!!

Ogni giorno, da quando ho scoperto di essere abitata, ti parlo, faccio reiki al pancione, visualizzo il tuo corpicino dentro di me!

Sento di aver instaurato con te una relazione molto intima e profonda, sento che il legame che ci unisce passa attraverso la placenta ed il cordone ombelicale come via fisica, ma sento anche che siamo un tutt ’uno energeticamente.

Da quando ti ospito nella mia vita è esplosa una grande creatività e si sono mosse tante emozioni … sono stata molto attiva sia fisicamente che intellettualmente, ho stretto nuove relazioni e aperto nuove vie spirituali.

Ad ogni plenilunio l’appuntamento fisso col cerchio di donne ha scandito il tempo…domani è la nona luna piena che vivrai con noi!!

Il parto che continuo a visualizzare per noi è qui in casa nostra, in autonomia, con tuo papà ed i tuoi fratelli, ed al massimo con Arianna e forse Michela, che si prendono cura di noi …

Desidero accoglierti con le mie mani e abbracciarti subito subito!!

A volte affiorano un po’ di paure: un’emorragia improvvisa … il cordone che ti lega … la placenta che si stacca prima del tempo … un travaglio difficoltoso …

Credo sia assolutamente normale, per una madre che si accinge a dare alla luce, accarezzare con la mano il sottile velo che divide la vita dalla morte …

la nascita è un’ evento così imponderabile, così magico, così meraviglioso!!!

Credo di aver imparato durante queste nove lune in tua compagnia che bisogna onorare la vita e la morte, il bianco ed il nero, l’uomo e la donna, la notte ed il giorno, il sole e la luna … il tao in ogni sua manifestazione.

Sono entrata in una fase in cui ricerco il silenzio e la solitudine, sento il desiderio di farmi la tana, di nascondermi, di rimanere immobile ed in attesa … non sempre è possibile assecondare questi desideri, ci sono i tuoi fratellini e tutto il circo della vita … cerco di assecondarmi il più possibile …ma a volte non basta!

Faccio quel che posso, come sempre, cercando di dare il meglio!!

Ti amo immensamente

Mamma Cri

5 settembre 2009

Ieri sera c’è stato il cerchio di donne di buon auspicio per il nostro parto.

Eravamo un meraviglioso pentacolo: Arianna, Letizia, Cristina, Lucia ed io, l’immancabile Aloe e poi, coi loro bei pensieri positivi tante sorelle distanti nel fisico ma vicine col cuore!

Siamo state alla Madonna del Bosco, luogo che in tempi remoti era sicuramente sito del culto della Dea.

L’erba era stata appena tagliata da una sconosciuta mano amica, la luna piena di settembre risplendeva nel cielo, il granturco con il suo slancio verso il cielo creava un’area protetta ed intima…

Candele, incensi, il mate caldo, il vento fresco, a tratti freddo!

Il cerchio si è stretto intorno a noi: chiacchiere, letture, danze, canti e coccole a questa coppia mamma-bambino…sublime!!!!

La nostra 9° luna…chissà se ne vivremo un’altra in simbiosi o se alla prossima ti stringerò già al mio seno…lascio a te la libertà di decidere!!

Sempre con amore

mamma Cri

13 settembre 2009

Sono giorni un po’ difficili: la stanchezza, l’acidità di stomaco ed il bisogno di silenzio mi mettono di malumore.

C’è chi dice che “Noi siamo ciò che mangiamo”, lo condivido ma aggiungerei che “siamo anche ciò che pensiamo”: il cibo nutre il corpo, i pensieri nutrono l’anima… vorrei riuscire a pensare sempre positivo, come curo ciò che mangio vorrei poter curare ciò che penso… in questi giorni mi risulta più difficile del solito.

Caro bimbo mio, caro inquilino da 38 settimane, la tua mamma si sente stanca…

Tutti mi dicono che mi trovano in forma, positiva e piena di energia…io sento questa energia ma mi pare sia poca per affrontare ciò che ci aspetta… vorrei dormire, dormire, dormire e ancora dormire.

Qualche giorno fa ho realizzato che voglio partorire appesa al letto a soppalco di Stefano, usando come supporto per penzolare, l’amaca viola e fuxia che ci ha regalato Simona, la mia sorella di cuore che vive in India.

Voglio accoglierti io, con le mie mani portarti da “dentro di me” a “su di me”… mi pare che stando appesa da sotto le ascelle questo sia possibile.

È strano perché se penso al momento del parto mi viene una grande forza, sono eccitata all’idea di vivere questa magia, con la sua intensità e la sua profonda ed arcaica energia!

Tu, dolce amore, ti stai muovendo sempre meno, forse anche tu ricerchi silenzio e stai risparmiando le forze per affrontare il tuo viaggio…un viaggio di pochi decimetri…ma che viaggio!!!

In questo istante, proprio mentre butto fuori questi pensieri ti stai muovendo un poco, come a dire “mamma ti capisco, sono qui e ti ascolto”

Grazie per la tua comprensione e la tua presenza, mancano davvero pochi giorni al nostro incontro extrauterino e farò di tutto per arrivarci al meglio!

Mi auguro di cuore di saperti ascoltare e rispettare come meriti, in ogni momento!

p.s. mi sto organizzando per regalarci un bel bagno in vasca, con sali del Mar Morto, candele ed incensi, dalla nostra amica Natalia… sarà bellissimo!!!

Sempre

Mamma Cri

15 settembre 2009

Come ogni anno è arrivato il primo giorno di scuola, e con lui è cambiato il tempo, il cielo è diventato grigio e piove spesso.

Ieri il tuo fratellone Stefano ha iniziato la prima elementare…un gran bel giro di boa!!

Mi sento decisamente più a mio agio con questo clima, stranamente la pioggia non mi sta annoiando ma mi pare che ben si concili con la mia voglia di pace, di riposo e di “letargo”…certo i tuoi fratelli la pensano in modo diverso però!!

Sento tutte le energie che si trasformano:

– il nervosismo e l’ansia di Stefano per questo salto nel vuoto si sono trasformati in una piacevole avventura in un posto nuovo, con bimbi nuovi, ma anche con i suoi due grandi amici della scuola materna, è entusiasta della nuova esperienza che sta facendo ed è meno nervoso…carto c’è ancora l’incognita del tuo arrivo che lo turba…ma insieme sapremo aiutarlo ad accettare la novità!

– Yuri sta iniziando a sperimentare la parola, fa morire dal ridere con i suoi “ho-ho”, “pa”, “hach”…ma anche cose più comprensibili, per fortuna…ha anche imparato a far pipì e cacca in bagno…grandioso!!

le giornate iniziano ad accorciarsi e a predisporre il tempo del riposo.

La luna nuova di settembre è quella del raccolto, il 22 ci sarà il solstizio d’autunno

16 settembre 2009

Questa mattina mi è arrivata questa mail da Michela, la mia amica sciamana di tradizione italiana:

“Ho fatto un viaggio sciamanico per te!

cara…

il risultato del viaggio mi ha posta di fronte ad una nuova importante:

Devo dirti tutto, la tua scelta non è casuale, tu dovrai partorire da sola, per raggiungere il livello di coscienza delle Dea Madre, tutta questa gravidanza è stata benedetta dalla sua luce e tu l’hai impersonata e portata sulla terra…stai per conoscere il mistero del sangue e del latte.

Lei vuole da te tutta la tua fiducia… questo è ciò che mi è stato mostrato, io ti seguirò in eterico e condurrò l’anima del tuo bambino nel suo corpo.

Preferirebbe essere avvolto nei colori dell’arcobaleno, portatore di pace e speranza…lo alleverai nella gioia e nella benedizione più totale e ti stupirai della sua grandezza…sin dai primi giorni!

Sono fiera di te e ti ringrazio di volermi al tuo fianco a domani piccola stella!

Michela”

…mi sono commossa…e non posso far altro che affidarmi con fiducia e con amore al Tutto!!

Sono certa che tu lo stia già facendo, amore mio, e ti ringrazio per avermi dato questo grande insegnamento ed avermi scelta come Madre.

Ti amo

Mamma Cri

17 settembre 2009

Questa è stata una giornata speciale:

sono venute Arianna e Michela a trovarmi.

Michi ha portato 3 girasoli, proprio ciò che mancava sul tavolo delle cucina!

Abbiamo avuto modo di parlare a lungo dell’evento che stiamo per vivere e poi abbiamo fatto diversi esercizi per aiutare la mante a distogliere l’attenzione dal dolore fisico e portarlo sul piacere…interessante.

Michela mi ha aperto il canale della vita: ha spento un’ incenso incandescente in 4 punti posti sui piedi, in riflesso con la testa del feto ed il mio ombelico, impegnativo ma proficuo!

È seguito un pediluvio in acqua mooolto calda con sale e malva ed anche un massaggino da parte di Michela a piedi e polpacci.

Poi mi hanno fatto un bell’ impacco di argilla alla “topa della Dea”,

la mia “Divinetta”…

Amore, tu ti muovevi tanto, eri davvero presente e mi parevi partecipe a tutto ciò che stavamo vivendo,

io ne sono uscita rigenerata e felice!

Sento che il tempo si avvicina, non credo che passerà ancora molto al nostro primo abbraccio…ancora pochi preparativi e poi tutto sarà perfetto!!

Sempre con te

Mamma Cri

21 settembre 2009

Venerdì pomeriggio Michela mi ha telefonato, era in ansia per la sua presenza al parto, spaventata all’idea che non ci fosse un’ostetrica. Subito mi sono un po’ preoccupata anche io, ho fiducia in lei e non capivo se era come un’avvertimento o un suo vissuto che mi buttava addosso.

In effetti lei mi dice “il messaggio della Dea è per te positivo e benaugurale, non ha detto però che ci debba essere anche io”

Quindi le ho scritto questo:

“Ciao Michela, mi auguro che la nostra chiacchierata telefonica di ieri ti sia stata di aiuto.

io sono molto serena, ieri sera ho meditato sulle tue parole ed ho chiesto alla dea di suggerirmi il meglio per noi…non sono arrivati segnali negati, anzi una grande serenità mi ha pervasa e mi sono addormentata con la sensazione che tutto si sta svolgendo esattamente come deve!!

io ti comprendo bene, sai le doule sin dai tempi antichi, sono sempre state donne che hanno già vissuto l’esperienza della maternità…

un giorno mi avevi detto che tu non sai dire di no alle persone, qesta volta l’hai fatto e credo che tu, con la tua grande sensibilità abbia voluto preservare la tua salute e che abbia fatto bene a tirarti indietro!

tu diventerai madre, a suo tempo, e vivrai questo evento a modo tuo, utile per la tua crescita…e sarai libera da immagini forti, che potrebbero impressionare la tua mente.

ti voglio bene e sono certa che il tuo lavoro a distanza ci sarà utilissimo!!!

ti abbraccio forte e mi auguro che tu riesca anche a rilassarti in questo w.e.”

…noi procediamo nel nostro viaggio…

Tesoro bello, sono le 2.00 del mattino, da alcuni giorni dormirei con la luce e starei sveglia la notte.

Invece, per forza di cose, mi ritrovo a star sveglia giorno e notte!!!

Gli ormoni mi stanno già abituando ai ritmi del tuo accudimento.

Da poco siamo rientrati da casa di Natalia, ci siamo concessi un meraviglioso bagno caldo e profumato ed anche tante chiacchiere bellissime.

L’acqua ti è piaciuta tanto, ti muovevi e reagivi al getto caldo sul pancione.

L’amicizia sincera tra donne è veramente importante, una serata di scambio e condivisione con una “sorella” ti rimette al mondo, ti dà energia, ti appaga e ti ricarica…non so se tra uomini possa essere paragonabile, mi auguro di sì per loro!!

Chissà se sei uomo o donna?

Questo è il primo grande interrogativo che condiziona tante cose, tutto direi.

Mi auguro che in ogni caso tu possa portare con te la sensibilità e l’amore femminile unito alla forza ed alla determinazione maschile!

Sento che il momento del parto si avvicina, non credo manchino molti giorni…ho l’impressione che non raggiungeremo la prossima domenica in simbiosi, vedremo!

Ora provo ad andare a sdraiarmi, per godere del tepore del letto, nel quale ho aggiunto una coperta: la temperatura è cambiata, le giornate si sono accorciate e spesso piove.

Il sole è comunque ancora caldo, quando spunta dalle nuvole si fa sentire con tutta la sua potenza!

Buona notte tesoro

Mamma Cri

22 settembre 2009

Sono le 23.12, ieri da poco prima dell’alba sono iniziate delle contrazioni lievi ma molto ravvicinate…ho pensato che saresti nato in giornata, o al massimo nella notte successiva.

Ho trascorso la giornata tra letto e divano pervasa da una stanchezza ed un torpore proverbiali, ha piovuto a tratti per tutta la giornata…poi a sera più nulla, è cessata la pioggia e con lei anche le contrazioni…ho vissuto un po’ di sconforto,

lo devo ammettere.

Papà Robi ci ha fatto un bel massaggio, secondo lui non sei ancora pronto a nascere, bisogna aspettare!

Nella notte sono riuscita a riposare poco ma stamane è spuntato il sole e con lui è sorta in me un’energia nuova!

Ho coinvolto Natalia, Letizia ed Aloe in una piccola gita a Belmonte, abbiamo passeggiato nel bosco, mangiato mandorle e cioccolato e liberato la mente!

Mia mamma, la tua nonna, mi sta regalando delle intere giornate solo per me, per noi!

Si è presa ferie e così mentre lei pensava ai tuoi fratelli noi nel pomeriggio abbiamo dormito un po’ e poi è arrivata Arianna, la nostra cara Ari!

Da vera “ilizia” mi ha riempita di attenzioni ed ha cullato il mio corpo in una nuvola di dolcezza…sono certa che hai percepito anche tu ogni suo morbido gesto!

Tutta la tua strepitosa famiglia è poi rientrata a casa, ho cucinato una buona cenetta concedendomi anche mezza birretta e dopo la cena e le faccende ho messo a letto Stefano e Yuri, avrai sentito anche tu la mia voce cantare la ninna nanna.

Ed ora eccoci qui, tuo papà è andato in ufficio a sbrigare un’ultima faccenda e noi ora ci sdraiamo sul divano, mettiamo su il nostro cd e ci coccoliamo un po’…buona notte!!!

Ti aspetto

Mamma Cri

23 settembre 2009

Caro ora vado a fare un po’ di nanna…abbiamo mangiato due bei piattoni di gnocchi al sugo di panna di soia, gomasio, cannella e olio….squisiti!!!!

Oggi è equinozio d’autunno…

Qualche giorno fa Chiara mi ha mandato questo sms:

“ciao Cri, stanotte ti ho sognata!

C’era ancora la pancia e c’erano la luna ed il mare.

Era l’equinozio d’autunno.

Ti penso”

…ed eccoci qua!!! Manca solo il mare!!!

24 settembre 2009

Oggi siamo a 40 settimane piccolo mio dolce inquilino…

siamo entrati nel segno della bilancia ed io continuo la mia cova…

e intanto canto…

La gioia

trovo la gioia nelle semplici cose, che vengono dalla terra

trovo la gioia nell’acqua che scorre e nel sole che splende

osserva l’acqua, senti il sole, ascolta cosa cantano

cantano eya eya eya eya eya eya ah

cantano eya eya eya eya eya eya ah

trovo la gioia nelle semplici cose che vengono dalla terra

trovo la gioia nel fuoco che scalda e nella luna sorella

senti il fuoco, guarda la luna, ascolta cosa cantano

cantano eya eya eya eya eya eya ah

cantano eya eya eya eya eya eya ah

trovo la gioia nelle semplici cose che vengono dalla terra

trovo la gioia nel vento che soffia e nel mare che danza

senti il vento, guarda il mare, ascolta cosa cantano

cantano eya eya eya eya eya eya ah

cantano eya eya eya eya eya eya ah

e no non ti scordare, non ti scordare mai di ringraziare

ringraziare cantare danzare amare

ringraziare cantare danzare amare

cantando eya eya eya eya eya eya ah

cantando eya eya eya eya eya eya ah

Sempre uniti

Mamma Cri

25 settembre 2009

Piccolo mio viviamo in giorni particolari, sospesi.

Le persone intorno a noi si preoccupano di sapere:

“è nato?”, “sei ancora lì?”, “ma ancora niente?”, “non si muove niente?”…

Queste sono le domande più ricorrenti, dal tuo papà alla panettiera, tutti le stesse domande…

Ebbene sì, siamo ancora qui, l’uno nell’altra a godere di questa simbiosi che ci ha contraddistinto per 9 lunghi mesi, 10 lune, 40 settimane ed 1 giorno… siamo qui stretti nel nostro calore che ci culliamo e ci annusiamo, semplicemente STIAMO.

Sono giorni sospesi, mi prendo molto spazio solo per noi:

riposo, medito, scrivo, leggo, trascorro tanto tempo sdraiata con le mani sul ventre, come per toccarti attraverso la pancia… devo essere sincera, non vedo l’ora di stringerti a me!!!

Ma intanto continua la cova!

Nel diffusore c’è sempre l’olio essenziale di rose, il cd di “lunarian” risuona all’infinito con le sue campane tibetane e la voce di Awahoshi, calda e spirituale.

Sto facendo delle statuette a ciondolo, in terracotta, rappresentanti delle belle donnine incinte…mi sembra di chiudere nel mio cerchio di donne anche le sacerdotesse del paleolitico, le artigiane celtiche, le sguattere del Medioevo, le sciamane di ogni parte del mondo…insomma in certi momenti mi pare di far parte davvero di un Tutto molto più vasto, sparso nel tempo e nello spazio…e tu sei il mio centro…

al centro del mio corpo risiedi TU…

Wow che cosa immensa!!!!

Rimani sin che lo desideri

Mamma Cri

27 settembre 2009

Caro siamo a 40 settimane e 3 giorni di simbiosi, il mio corpo si sta muovendo lentamente ma continuamente: contrazioni, dolorini simil mestruo, pancia bassa bassa, dolori alla schiena.

E’ palese che stiamo lavorando perché tu possa uscire, venire alla luce, cominciare la tua vita terrena.

Anche oggi ho dormito tanto, sono stata molto tempo sdraiata, è la posizione che meglio mi contiene, nella quale sento meno dolere fisico e sento che posso davvero accumulare le energie necessarie per affrontare il tuo arrivo.

Il parto.

L’incontro.

Lo scambio di sguardi.

Il benvenuto.

L’accudimento.

Sono pronta, e tu?

Oggi voglio lasciarti questa frase del saggio indiano Rabindranath Tagore:

“Da dove sono venuto?

Dove mi hai trovato?”

Chiede il bimbo alla mamma.

Lei piange e ride insieme e stringendosi il bimbo al petto gli risponde:

“Tu eri nascosto nel mio cuore,

amore mio,

tu eri il suo desiderio”

A presto

Mamma Cri

28 settembre2009

nasce BIANCA

Ecco come sei venuta al mondo:

Il parto, come tutta la gravidanza, è stato autogestito, ho iniziato a sentire le prime contrazioni intorno alle 22.00 del 27 settembre, la mia amica Arianna è arrivata verso mezzanotte, siamo uscite, noi due ed Aloe, perchè desideravo camminare, siamo state alla Madonna del bosco, a passeggiare nella notte nella stradina di campagna…

Tante parole, accompagnate dalle onde, veloci ma ravvicinate.

Le mie paure, la mia gioia, i miei perdoni…Ari accanto a me, stretta, vicina al mio cuore, dentro di me TU, che ti impegnavi per nascere, iniziare un nuovo viaggio terreno!

Siamo rientrate verso l’1.00 e dall’una e trenta sono iniziate le contrazioni forti, ho svegliato Robi, che intanto dormiva nel lettone coi bimbi ed è iniziata la danza del parto: un pò sotto la doccia un pò fuori…

poi mi sono sistemata nel giaciglio che mi ero preparata, sotto il lampadario del salotto

…il copal bruciava scoppiettando, solo la luce di diverse candele illuminavano la notte di un quarto di luna…

rimanendo accovacciata, sostenendomi all’amaca di cotone che è stata compagna di vita e di riposo in Messico, e che mi ha accompagnata anche in questo mio entusiasmante viaggio iniziatico

…ho dato alla luce Bianca…

con una lunga ed intensa contrazione si sono rotte le acque,

limpido e chiaro mare primordiale

con le onde il mio piccolo inquilino stava lasciando la sua casa

il canto, il respiro lento…poi più agitato…poi lento…poi il canto….i vocalizzi….e poi….

“Meraviglia, Meraviglia, Meraviglia!” ricordo di averlo gridato almeno tre volte

…la testa è fuori, è tra le mie gambe e poggia sulla mia mano…

un’ultima onda e sei fuori, sgusci fra le mie gambe ed io grido: “lasciatelo a me!!!”

subito ti porto al mio cuore,

da dentro a dentro ancora,

per sempre!

ti amo alla follia

sei completamente ricoperto di casex: un piccolo inquilino tutto bianco…

sono incredula per tanta bellezza, sublime!

Robi è ora di fronte a noi, ti ammira, ci sorride, è felice!

con una mano tocco il tuo sesso…sento una ciccietta che identifico come testicoli…ma il pisellino?

accarezzo ancora un pò senza sollevare il telo che ci ricopre entrambi…il pisellino non c’è!

…ora sbircio piano…sei donna!!

ho fatto una piccola donna perfetta e meravigliosa!

BIANCA!!!!

…sono le 4.04 di un mattino perfetto…

Le due ore successive sono state un vortice di emozioni.

La prima poppata, il tuo corpo minuscolo pelle a pelle sul mio, col casex che si assorbiva piano.

I tuoi occhietti socchiusi sul mondo…nulla e nessuno a disturbarci.

Intorno alle 6 ho fatto chiamare Stefano, è arrivato da noi assonnato ed incredulo, ha detto di aver sentito dei rumori ma che non osava venire a vedere…

I suoi occhi sprizzavano amore per te, ti accarezzava e iniziava a conoscerti.

Poco dopo è arrivato di corsa Yuri, si è inciampato ed è capitombolato ai miei piedi, tutto eccitato si è rialzato ed è corso più vicino a noi…con i suoi versetti ti ha salutata, con la manina tesa ti ha accarezzato la testa… non ha dato alcun segnale di fastidio…poco dopo si è attaccato anche lui alla tetta, ma non ha gradito molto il sapore del colostro!

Mi guardavo dall’esterno, semisdraiata sui cuscini, nuda, con mia figlia di poche ore tra le braccia ricoperta dal suo lenzuolo arcobaleno, ed i miei due bimbi accanto a me, il mio amorevole compagno poco lontano ed Arianna intenta a riassettare e preparare tisane calde.

… l’alba di una giornata di sole…

… un giorno perfetto…

…il viaggio della placenta…

Le ore passavano e la sorella placenta rimaneva in me, il cordone lungo e chiaro collegava ancora l’interno del mio corpo a Bianca.

Forte del pensiero del lotus birth ho atteso, provando in svariati momenti ad assecondare le contrazioni dell’utero, ma sentivo che ancora non era tempo, per la placenta, di nascere.

Abbiamo deciso di chiamare mia madre, perché portasse i bimbi a casa sua, in modo che noi potessimo concentrarci sulla nascita della placenta.

Dopo 4 ore ho deciso di consultarmi telefonicamente con alcune amiche più esperte, ed ahimè anche con l’ospedale più vicino.

I pareri erano contrastanti: dai più rassicuranti a quelli catastrofici… un vortice di pensieri mi ha travolta…io volevo solo godermi la mia bimba, ma avevo ancora un lavoro da portare a termine!

Ho deciso di scendere ad un compromesso: separare la placenta da Bianca, doloroso, ma mi è sembrato più corretto farlo io, con amore, piuttosto che rischiare di dovermi trasferire in ospedale e vedere il cordone clampato da mani estranee.

Sotto mie indicazioni Robi ha acceso una candela ed in silenzio reverenziale, posti in cerchio, Arianna, Robi ed io con Bianca al seno, abbiamo avvicinato la fiamma al funicolo… l’esperienza è durata diversi minuti, il cordone si è prima un po’ gonfiato e poi ha iniziato lentamente a carbonizzarzi, Bianca è rimasta tranquilla tutto il tempo.

Finalmente il fuoco ha reso il suo servizio, la mia piccola e la sua placenta si sono separate.

Qualche tempo dopo Bianca è passata dalle mie braccia a quelle di suo padre…

Io ho iniziato il mio personalissimo lotus…

In qualche modo Bianca mi ha donato il suo lotus…

… pensieri, parole, spinte, morsi uterini, visioni: il piccolo carro…spirali…

L’ospedale ha fatto partire una denuncia, sono arrivati a casa i vigili e l’ambulanza, Robi ha tantato invano di difendere la nostra intimità, ma nulla: volevano vedermi.

Surreale: io sdraiata beatamente sull’amaca in soggiorno, con Bianca in braccio, pelle a pelle, avvolte da un lenzuolo.

E questi estranei, in quattro, mandati dall’ospedale per prelevarmi, imbarazzati, coscienti del mio benessere!

Ed al telefono un medico arrogante che pretendeva di sapere meglio di me come stavo e cosa dovevo fare: ovviamente trasferirmi in ospedale e andare diretta in sala operatoria separandomi da Bianca…

Non se ne parla!

Io sto bene, devo solo attendere il nostro momento!

… abbiamo tenuto duro…

Finalmente, dopo più di un’ora, forse due, di trattative sono riuscita a mandare tutti via, firmando un foglio che non ho neanche letto… “basta che ve ne andiate!”.

Ho deciso di vivere questo distacco ancora una volta in autogestione, donandomi e donandoci il giusto tempo, il nostro tempo…quello perfetto per noi!

Ero in profondo contatto col mio corpo, stavo benissimo, non ero in pericolo di vita e dovevo semplicemente vivere anche questa esperienza.

Alle 13.00 mi sono data il termine, così mi sono chiusa nella camera da letto, ho meditato ed ho cercato il contatto con la sorella placenta, ho sentito il bisogno di andare in bagno, sedermi sul trono ed attendere ancora, con la consapevolezza profonda che era giunta l’ora dell’addio.

Ho tastato la “divinetta”, era tornata delle dimensioni normali, ho potuto ispezionare senza dolore il mio antro, ho sentito una sporgenza da sinistra, l’ho aperta leggermente e la placenta è scivolata docilmente e lentamente fuori da me…che gioia!!!

Erano le 14.00, Bianca era nata 10 ore prima.

Il secondo miracolo della giornata: le mani che poco prima avevano accolto Bianca ora accoglievano la sua sorella di pancia!

Ho deposto la placenta in un catino, vi ho posto vicino la statuetta della Dea Madre ed ho acceso un’incenso, l’ho onorata a ringraziata per il lavoro meraviglioso che aveva svolto nei mesi, ed anche in quelle 4 ore dopo la nascita della piccola.

Ho riconosciuto la sua grandezza e l’importanza che hanno avuto quelle sei ore di attesa nel mio percorso di donna.

A sera l’ho posta nel freezer.

Alcuni giorni più tardi ho acquistato una piccola camelia bianca, un bel vaso in terracotta e del terriccio, con amore, in una bella mattina di sole ho piantato l’albero della vita!

Ringrazio la vita, che mi ha dato tanto!

Ringrazio la Dea Madre, in tutte le sue manifestazioni!

Ringrazio Robi per essersi fidato di questa sua donna un po’ matta, un po’ lunatica, a volte dura…ma che lo ama tanto!

Ringrazio Stefano, Yuri e Bianca…grandi maestri di vita!

Ringrazio Arianna per esserci stata sempre!

Ringrazio il cerchio di donne che sento intorno a me!

Ringrazio ognuno di voi…

Mantra di Artemide

Sono aperta all’abbondanza

Sono protetta, sono sicura

Abbraccio la vita nella sua pienezza assoluta

Mi allungo e afferro questo momento

Oggi scelgo di fare quello che posso e posso fare qualsiasi cosa

Cri

figlia, sorella, amica,

compagna, madre, artigiana,

educatrice, commadre.”

www.guardaluna.net

associazione culturale di donne per le donne

info@guardaluna.net


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  • zinnia

    che bello !potessero tutte le donne poter vivere un parto così.Un”esperienza così totale ,così piena ,così naturale nel senso più ampio del termine,perchè ci riporta al vero senso del mistero della nascita Cristiana si è fidata totalmente della Natura che è dea ,che è madre.Veramente bello e veramente coraggiosa Cristiana .Mi ha commosso profondamente,ho pianto di gioia e commozione mentre leggevo di Cristiana e Bianca.Grazie a Bambino Naturale che ci permette di venire a conoscenza di queste e altre cose.ho scoperto questo sito per caso ma ora leggo sempre la vostra newsletter.sto leggendo anche i libri della collana bambinonaturale che sono molto belli e illuminanti.grazie di nuovo continuate così ci vogliono voci fuori dal coro come la vostra in questo mondo sempre più pazzo e “innaturale”

  • cristiana

    ciao zinnia, e ciao a tutti!
    sono cri, la mamma di bianca!
    ti ringrazio per le tue belle parole e per la tua partecipazione!
    ho deciso di rendere pubblico il mio racconto proprio per testimoniare che “anche così si può fare”…

    rispetto al coraggio, tutti me lo dicono…io sinceramente trovo che ci voglia molto più coraggio a recarsi in ospedale ed affidarsi ad altri…farsi bucare e taglizzare…oddio che paura!

    mi farebbe molto piacere stimolare un dibattito, se avete domande o commenti…sono qui!

    buona giornata
    cri+bianca alla tetta!

  • zinnia

    ciao sono ancora io.io ho tre bimbi nati tutti in ospedale ,due da parto quasi naturale perchè sono nati per via vaginale ma con anche l”aiuto dell”ossitocina e l”ultimo poichè era podalico è nato con cesareo e ciò mi è spiaciuto tanto ma era solo di 2,550 kg e non hanno provato a fare il rivolgimento per non rischiare.è vero: l”ideale sarebbe fare come hai fatto tu ma a volte i rischi per il bimbo ci sono davvero e siccome l”importante alla fine è l” incolumità della sua piccola vita, si deve ricorrere ai medici .in questi casi però si deve fare di tutto ,da parte del personale medico e infermieristico, per rispettare questo “divino “momento e non intervenire dove non è necessario e lasciare che gli attori di questa meravigliosa avventura siano sempre la mamma e il suo bambino con i loro tempi, i loro ritmi ,le loro esigenze, i loro gesti ,le loro emozioni, i loro bisogni.P.S.che “invidia”(ovviamente in senso buono)saperti con la tua bimba attaccata al seno.E” una delle cose più belle,tenere,e preziose che può accadere a una donna: dopo aver dato la vita a un essere umano nel proprio ventre, continuare a farlo vivere e crescere attraverso il cibo che sgorga dal proprio seno.ricordo con nostalgia quei momenti di beatitudine per entrambe mamma e bimbo.tantissimi auguri a te e a Bianca e a tutte le mamme coi loro cuccioli

  • Deborah

    ma sinceramente mi sembra un pò esagerato partorire da sole, si metti che succeda qualcosa, meglio l”ospedale per quanto freddo ed inospitale possa essere. Io ho partorito due bimbi con taglio cesareo e sinceramente non ho avuto traumi e ho anche allattato (anzi il piccolino ha 9 mesi e ancora allatto) per me è più importante questo che il parto naturale a tutti i costi, però e giusto che ognuno decida per sè quindi avete fatto bene a mandare via i vigili da casa vostra.

  • cri

    cara zinnia, condivido in pieno le gioie dell”allattamento!
    io ora sto sperimentando il tandem: yuri ciuccia da 2 anni e 10 mesi…ed ora che bianca ci ha portato tanto buon latte fresco non ti dico la felicità!!
    è uno spettacolo vederli ciucciare insieme, lui che si impegna per assecondarmi nel trovare la posizione migliore per “l”incastro”..e poi si mette ad accarezzare la sorella…un”emozione meravigliosa!!!

    cara deborah, sono lieta di sentire che i tuoi cesarei non ti hanno traumatizzata, e che vivi un”allattamento sereno!
    io credo fermamente che sia importante che ogni donna possa scegliere la strada che ritiene migliore per sè e per il suo cucciolo…il parto è un momento molto importate per la vita della donna e del bambino, deve essere vissuto serenamente e quindi accettando ed assecondando i personalissimi bisogni di ognuna!
    a presto!

  • monica

    se il medico non avesse sporto denuncia nei tuoi confronti, sarebbe a sua volta stato denunciato per omissione di soccorso. sei stata tu a contattare l”ospedale, ciò significa che non eri tranquilla e hai avuto bisogno di un consiglio medico! che brutta sensazione dover affrontare vigili e medici incazzati in casa tua a poche ore dal parto. meglio in ospedale, dove è possibile avere la prorpia intimità, se uno la cerca, accompagnata dalla cura di ostetriche esperte e dalla sicurezza che il proprio bimbo sarà assistito in caso di bisogno. la scienza non è malvagia, è al servizio dell”uomo, dell”intelligenza dell”uomo.

  • cri

    monica, con tutto il rispetto io ci andrei cauta a dire “meglio in ospedale”…conosco tante storie di donne che hanno davvero subito una specie di martirio invece di ricevere assistenza!

    condivido che la scienza non sia malvagia, temo però che spesso a molti manchi un”approccio empatico…perchè il medico si deve “incazzare”?non può semplicemente ascoltare e cercare di comprendere chi ha di fronte, ed instaurare una relazione umana di condivisione?
    sarò io visionaria, ma ad un medico con un”approccio olistico mi affido anche con piacere…
    io ho chiamato l”ospedale perchè sentivo il bisogno di un confronto, ho sbagliato certo a cercarlo lì..ma non rispondevano al cell le mie amiche ostetriche…quando le ho sentite, poco dopo, mi sono potuta costruire un quadro più dettagliato di ciò che stavo vivendo.

    buon sabato di sole!

  • christiane

    Ciao a tutte!
    Vorrei portare anch”io la mia testimonianza di madre. Sono una donna di 42 anni; tredici anni fa ho deciso di partorire in casa la mia bambina che, a causa di gravi complicazioni, è morta tra le mie braccia. Subito dopo il parto, assistito da un”ostretica, la bambina non riusciva a respirare e con un grande senso di impotenza l”ho vista spegnersi e ho dovuto dirle addio dopo 9 mesi di vita insieme. In seguito ho avuto altri 2 figli maschi, sani belli e intelligenti, ma naturalmente ho scelto di partorirli in ospedale. Con loro non ci sono stati problemi durante il parto; il destino ha voluto tutto ciò.
    Per questo vorrei scoraggiare quelle donne che intendono provare l”esperienza del parto in casa non asistito in alcun modo; si può solo sperare nella fortuna, che tutto si svolga al meglio. Ritengo di essere stata egoista nei confronti della mia bambina, perchè ho voluto godere di una situazione che si è rivelata una tragedia per la piccola e per tutti noi. In passato era consuetudine partorire in casa, ma quanti bambini e madri non ce l”hanno fatta? Sono d”accordo con Monica nel sostenere che la medicina e la scienza siano al servizio dell”intelligenza dell”uomo. Grazie per l”ascolto. Christiane

  • rosanna

    Buongiorno, mi permetto di entrare in questo dibattito in qualità di medico dell”ospedale pediatrico di Pisa. Il racconto della sig.ra Christiane mi ha colpito e amareggiato; senz”altro l”intervento tempestivo di strumentazioni mediche può evitare grosse tragedie come la morte di un neonato per insufficienza respiratoria o cardiaca. Il personale medico ha il compito etico di assistere le partorienti e di creare un ambiente favorevole ed “empatico” con le pazienti. Affidarsi alle mani di un estraneo durante un momento così delicato e intimo è una sfida che ogni donna affronta per dare alla luce il suo cucciolo. Anche se nella maggior parte dei casi non si verificano complicazioni e la nascita è un processo naturale, è necessaria la presenza di persone qualificate che sappiano affrontare situazioni avverse. Il parto in casa va incentvato, poichè molti sono gli aspetti positivi che lo riguardano, ma con alcune precauzioni.
    Il racconto della sig.ra Cristiana potrebbe risultare il resoconto di un”esperienza “religiosa” che spesso sconfina nell”idolatria, e difficilmente si può proporre alla nostra società multietnica, multiculturale: nell”ospedale in cui lavoro noi medici ci troviamo a contatto con donne di religione musulmana, che per cultura non partoriscono il loro figliolo con la presenza del marito;l”esperienza della gravidanza e del parto sono molto personali e ogni donna instaura un rapporto particolare con il proprio bebè. Come donna e come medico di esperenza sconsiglio di intraprendere iniziative come quelle della sig.ra Cristiana, perché si affidano totalmente al caso e sono pericolose per coloro che non riuscirebbero ad affrontare nel modo corretto la situazione.
    Porgo i miei auguri a tutte le mamme che amano in modo sconfinato le loro creature.
    Rosanna

  • cri

    crhistiane, voglio solo inviarti un”abbraccio…l”esperienza che hai vissuto credo sia la più dura prova per una madre, indipendentemente dal luogo e dal modo del parto…

  • cri

    dottoressa rosanna, anche io sento di aver vissuto un”esperienza “mistica”, non direi fanatica ma senz”altro molto legata alla spiritualità…ho deciso di remdere noto il mio percorso, sapendo che avrei ricevuto anche delle critiche.
    io sono certa di aver dato a mia figlia la nascita migliore che potessi, per il nostro cammino, con questo non voglio avere la presunzione di “far scuola”.
    ogni donna deve sentirsi libera di condurre il proprio personalissimo percorso, da anni mi interesso al tema della nascita e devo dire che anche diversi studi scientifici evidenziano come il parto in casa, di norma, sia più sicuro per mamma e bambino (m. odent).non dimentichiamoci che la vita, ed il venire al mondo, sono eventi assolutamente imponderabili…ogni essere va incontro al proprio destino…per doloroso o magnifico che sia.

    grazie per i vostri interventi, aiutano a riflettere!
    cri…sempre con bianca al seno!

  • Gemma

    Per me il racconto di Cristiana è magico e la ringrazio di aver avuto il coraggio e la voglia di condividerlo così pubblicamente!
    Personalmente la invidio (in senso buono ovviamente), invidio la sua serenità, la sua capacità di affidarsi e di ascoltare il suo corpo e la sua bambina.
    Ho partorito la mia prima figlia in ospedale, pensavo con un bel parto naturale, ma in realtà non era così. Per quanto siano stati rispettosi della nostra intimità non hanno resistito a metterci la mano e alla fine non hanno rispettato i nostri tempi.
    La mia seconda bambina è nata in casa, non c”è paragone. Sono stata io a condurre le danze e l”ostetrica che ha assistito alla nascita non ha fatto altro che questo appunto: assistere perché di null”altro c”è stato bisogno e la mia creatura è scivoltata tra le mie braccia con una naturalezza tale che ora mi chiedo come possa essere diverso…

  • Elena11

    Cristiana cara, abbiamo vissuto la tua gioia sul forum e la ascita di Bianca ci ha dato tanta speranza e tanta…dopo tanti racconti di parti che lasciavano l”amaro in bocca e ferite nell”anima, tu e la tua creatura ci avete fatto entrare nel vostro mondo, nella nascita così come madre natura vorrebbe…Grazie Cristiana, grazie Bianca.

  • cristina

    questo racconto magico ci riporta a quando nascere era ancora naturale, mistico, a quando le donne sapevano ascoltarsi e ascoltare la natura.. a quando donne aiutavano altre donne, le sostenevano, erano con loro così, semplicemente…
    grazie cri, grazie di cuore per aver voluto condividere con tutte noi qualcosa di così grande.. la nascita di un nuovo essere umano..!!

  • Francesca

    Cristiana e Bianca grazie per aver condiviso con noi questa Nascita con la N.
    Spero che la tua testimonianza possa aprire gli occhi a molte persone. Ormai siamo succubi di medici e ospedali, anche il parto è diventato un affare da medicalizzare in ogni modo… tu hai rimesso a fuoco la realtà, pura e semplice: siamo nate per partorire, non abbiamo bisogno di “aiutini” gratuiti!!!! Spero che chi sia rimasto scioccato dal tuo racconto invece di criticare a caldo abbia modo di metabolizzarlo per trarne un grande insegnamento. Grazie ancora.

  • SARA

    Ho seguito tutta la tua vicenda Cri, sei una donna e una mamma speciale, ti stimo moltissimo, non sarei in grado di fare altrettanto, forse pochi passi, ma non tutti di certo…
    complimenti per la fiducia, nel tuo corpo, nella tua bambina, nella natura che sa fare le cose per bene!!!
    anche io amo la natura dell”essere donna e mamma, amo l”esperienza del partore, allattare, stringere a me le bambine come fossimo una cosa sola…
    spero che la tua storia dia spunto a molte, apra i cassetti della mente ormai chiusi e arrugginiti dalla nostra società avariata.
    ancora auguri per la tua creatura e lunga serena vita alla tua bellissima famiglia.
    sara con sophia ed elettra

  • Elena11

    Scusate…ho scritto un paio di cose a metà!
    Cristiana, io ti ammiro, e se qualcuno ti critica credo lo faccia per ignoranza, non ha compreso sino in fondo l”evento Nascita e quello che significa…io sono nata in casa, una delle ultime nel mio paese…vorrei aver dato alla luce il mio bimbo nello stesso modo. Purtroppo non è stato così. Ma spero di riuscirci presto con una nuova creatura.

  • Marzia

    Cristiana, che dire…ammiro la tua energia nel non aver delegato, la tua fiducia e serenità nel capire che tutto andava bene.
    Sono consapevole che ci sono molti medici rispettosi delle donne e dei loro tempi, del travaglio ed il parto come momenti fisiologici unici e non standardizzati..ma francamente io ne ho incontrati ben pochi..uno solo che è stritolato dagli ingranaggi dell”h in cui lavora e dove soffre nel vedere parti che sembrano dei macelli.
    D”altronde basta chiedere alle donne che conosciamo COME hanno partorito..
    Io credo che il vero coraggio al giorno d”oggi sia andare in h, io la penso così…
    Certi h passano per rispettosi perchè si è abbassato troppo il livello di richiesta della partoriente..episiotomia? solo un taglietto..ossitocina?? ma sì ci voleva, amnioressi, kristeller, posizione obbligata, taglio immediato del cordone e ventosa..questa è la routine normale, putroppo.
    Storie come la tua, CRi, dovrebbero dare fiducia alla donna, fiducia nella competenza del suo corpo, nel suo istinto..ma queste cose le abbiamo perse, delegate allo strumento o al camice bianco, camice bianco basta pensare a quanto sia desueta la figura dell”ostetrica nella gestione della gravidanza fisiologica e del parto (da gravidanza fisiologica).
    ovviamente quanto da me detto presuppone una gravidanza fisiologica ed in salute, sia materna che fetale.
    Scusate, forse sono andata un pò fuori tema..
    un abbraccio a Cristiana

  • cri

    grazie 1000, francesca e sara…come dice m. odent, uomo meraviglioso, medico geniale e scienziato attento alle evidenze: “non possiamo cambiare il mondo senza cambiare il modo di venire al mondo”…un abbraccio!

  • cri

    marzia, condivido tutto ciò che dici.Ogni donna dovrebbe godere del diritto di essere seguita da un”ostetrica ed incoraggiata a connettersi col proprio sentire…questo è impossibile da realizzare se non si segue un percorso insieme, già in gravidanza, per arrivare al parto con un certo feeling tra donna-partoriente e donna-accompagnatrice.
    Si stanno aprendo nuove frontiere, si parla sempre più spesso della doula o mather assistent (o ilizia, commadre, madrina), si rivaluta l”ostetrica, nelle gravidanze fisiologica unica figura in grado di seguire la donna, ed indirizzarla ad un ginecologo solo in caso di VERO bisogno…
    penso ad un mondo dove le donne possano vivere la gravidanza senza paura, il parto come un”iniziazione…per entrare nel nuovo ruolo di donna-madre!

  • Paola

    Ciao Cri, sei stata grandissima, davvero, soprattutto a tenere duro e a continuare ad avere fiducia in te stessa e nella natura quando la placenta non usciva. é troppo importante imparare ad ascoltare di nuovo il nostro corpo, ci siamo allontanate da lui, non capiamo più quel che ci dice.. Credo che tu sia riuscita a restare così tranquilla nonostante tutto perchè in qualche maniera hai imparato a riallacciare una comunicazione con lui, per questo non credo che tu sia stata un”incosciente, tu avevi consapevolezza di quello che ti capitava. Hai tutta la mia ammirazione per quello che hai saputo fare!

  • cri

    grazie paola!
    il tuo commento è pieno di entusiasmo, mi riempi il cuore!!
    sai io non ho la sensazione di aver fatto nulla di “eccezzionale”. sono convinta che ogni donna possa fare lo stesso, se trova, appunto, la chiave per ascoltarsi…il corpo ci invia continuamente dei messaggi…basta coglierli!! la “metamedicina” è una scienza molto interessante, ci aiuta a tradurre i messaggi del corpo, a decodificarli e a cambiare il contesto per guarire o comunque stare meglio….
    ciao ciao

  • Antonietta

    Cao Cristiana,
    volevo solo aggiungere a tutti i commenti anche il mio: dopo averli partoriti i figli con amore occorre continuare ad amarli anche dopo, durante la loro crescita; la nascita è solo l”inizio di un lungo cammino e la madre è la figura più importante che ruota attorno al bimbo. Attenzione ai gesti d”impazienza…

  • valeria

    Cristiana, davvero non ho mai letto un racconto così emozionante! mi ha fatto piangere perchè ho pensato subito al mio bambino jacopo che ha 5 anni. Quando ho partorito in ospedale dopo poco tempo le infermiere hanno prelevato il bambino per dei controlli e così sono rimasta per almeno 2 ore da sola e lui era lontano. C”è stato fin da subito un distacco a mio parere “violento” e ora mi preoccupo che per lui sia stato sicuramente un momento doloroso così come per me! che cosa ne pensi? puoi darmi qualche consiglio? forse no, visto che da quel che leggo i tuoi figli hanno avuto una nascita così diversa!
    Ti ringrazio tanto per tutto il bene.
    Valeria e Jacopo

  • cri

    hai ragione antonietta…farò tesoro del tuo prezioso suggerimento…il mestiere di mamma è molto difficile, ogni giorno si possono imparare tante cose, dai figli ma anche da noi stesse…buona giornata!

  • cri

    ciao valeria!in realtà ho vissuto anche io col mio primo figlio un”esperienza simile alla tua, con stefano avevo fatto il percorso per il parto a domicilio, ma per un protocollo medico sulla durata del travaglio mi sono dovuta trasferire in ospedale…lì è avvenuta l”espulsione in posizione litotomica e con manovra di kristeller…dopo le prime due ore il bimbo mi è stato tolto…e per un tempo infinito non me l”hanno restituito…ad un certo punto ho dato di matto e me lo sono fatto riportare…non l”ho più mollato, l”ho tenuto addosso a me sempre (con l”infermiera che mi suggeriva di metterlo nella sua culletta…arg)e dopo 24 ore ho firmato per le dimissioni precoci…
    che dirti, ti consiglio il libro “la prima ferita” di willi maurer, è un viaggio attraverso la sofferenza della separazione…anche quella che abbiamo patito noi da piccoli…
    io credo che sia importante gestire bene il puerperio ed i primi anni di vita del piccolo: co-sleeping, allattamento prolungato, portare i bimbi addosso, vicinanza emotiva e fisica continua possono ricucire la ferita della separazione precoce, certo una cicatrice rimane ma siamo pieni di risorse per rielaborarla!!!
    …auguro a te ed al tuo bimbo una vita felice!!!

  • Fabiola

    Cara Cristiana,
    il tuo racconto è veramente emozionante e commovente e soprattutto ci fa ricordare di cosa è capace una donna.
    E” importante ricordarlo poiché al giorno d”oggi ci stanno rubando il nostro ruolo di donne e procreatrici.
    Io non so se avrei avuto il tuo coraggio di partorire senza l”aiuto e l”esperienza di una ostetrica.
    Però ricordo di aver sognato una volta di allontanarmi da tutto e tutti e ritrovarmi da sola e partorire il mio piccino.
    E” stato un sogno ad occhi aperti ma ora ne comprendo la verità sottesa.

  • cri

    grazie fabiola…cenerentola cantava “i sogni son desideri….”
    un abbraccio

  • alessandra

    carissime,condivido totalmente l”esperienza piacevole di partorire un bambino nella propria casa, nel prorpio nido. Io ho avuto due figli in questo modo, Sara e Alberto. Ho cercato di dare loro tutto l”amore possibile e devo ammettere che sono due bambini molto sereni.
    ricordo che dopo il parto ero talmente emozionata che mi sembrava di vivere in un”altra dimensione. L”unca esperienza negativa è successa qualche giorno dopo l”arrivo di Sara: una mia amica con il suo fidanzato hanno deciso di venire a trovarmi per conoscere la piccola e senza essere esplicitamente invitati si sono fermati da noi per 3 giorni, occupando nel vero senso della parola i miei spazi. Ho vissuto un grande senso di impotenza e di tristezza. consiglio a tutte le mamme, sopratutto dopo il parto, di starsene tranquille e di evitare delle fatiche inutili. buona gornata a tutte.
    Alessandra

  • cri

    ciao alessandra, grazie per la tua condivisione!
    è vero i giorni successivi al parto sono preziosissimi!!
    la famosa quarantena ha un suo perchè!! è interessante vedere come in ogni cultura venga valorizzata…la tua amica invece di invadere i tuoi spazi avrebbe potuto prepararti dei pasti energetici, pulirti la casa e permetterti di oziare nel letto amando la tua creaturina…farti da doula insomma!!!!questo sì che sarebbe stato utile!!!
    un abbraccio

  • alessandra

    Già, sarebbe stato un piacere avere una persona che si occupasse di me e della mia bambina, nel vero senso della parola. Invece la mia amica si è sistemata in casa e ha oziato sul mio divano. Sono stata io a pulire la casa e a cucinare per lei! E che fatica!!! Alcune persone comprendono la vita con molta lentezza e inoltre spesso si presentano come insegnanti saccenti. Insomma accade che occorra avere molta pazienza oppure si selezionano le amicizie per affinità elettive! forse il male del mondo è la cecità delle”egoismo!

  • susanna

    Mentre conducevo una ricerca in rete sulla metamedicina sono finita su questa pagina web molto interessante, sopratutto per l”eterogeneità dei suoi commenti alla storia di Cristiana.Anche io ho dato alla luce due splendidi bambini ma sono state molte le difficoltà che ho dovuto superare nei loro primi anni di vita. Per questo quasi per disperazione, mi sono rivolta alla metamedicina che mi ha aiutato molto a risolvere parte dei miei problemi. Il mio primo figlio rifiutava il cibo e mi faceva impazzire ogni volta che si avvicinava il momento del pasto, mentre il secondo ha avuto dei grossi problemi intestinali tanto che liberava l”intestino anche ogni 10 giorni. In preda al panico, dopo aver consultato migliaia di medici, mi sono avvicinata alla metamendicina che mi ha fatto capire come l”origine dei problemi dei miei figli derivasse da un cattivo raporto con la madre. Insomma io li ho partoriti ma forse non ero pronta ad essere madre. Non riuscivo a donarmi completamente e così loro esternavano i loro malesseri non donandomi la felicità della perfetta salute. Il cibo e le feci sono i primi elementi che un neonato percepisce come benessere o malessere, così come il sonno. Ho dovuto rivedere tanti aspetti della mia vita che ora comprendo e ancora lungo sarà il cammino. Ma i miei figli come per magia sono stati meglio proprio da quando ho incominciato a rilassarmi. In passato avevo tendenza a mettermi al primo posto e ciò non mi permetteva di vivere appieno la vita. Oggi sono più felice perchè al primo posto ho messo i miei figli e tutto è più autentico, basta apparenze!
    Grazie per avermi ascoltato
    Susy

  • cri

    cara susy, grazie a te per aver descritto così onestamente il tuo vissuto, doloroso ma che ti ha portato lontano!!!
    anche io mi fido molto della metamedicina, ho giusto ordinato da poco il libro della rainville…che conosco da anni ma non ho mai posseduto…io credo che questo cammino sia prezioso per te e per i tuoi bambini!

    mi raccomando non essere troppo dura con te stessa, ogni madre fa degli errori, credo sia basilare riconoscerli e poi lasciarli volare via, per restare più leggere!!!!
    tanti auguri!!!cri

  • nadia

    ciao Cristiana,
    forse non ti ricorderai di me, sono un”amica di Daniela e Fulvio, ci siamo viste a casa loro durante una delle numerose feste con tanti bambini. Qui nelle valli del pinerolese sei diventata piuttosto famosa, noi mamme giovani che, come consuetudine, ci troviamo spesso per stare insieme e per permettere ai nostri figli di giocare, parliamo spesso di te e del tuo coraggio per aver condiviso con il mondo l”esperienza del tuo parto. Io ho partorito tre figli con taglio cesareo purtroppo, ero molto giovane quando ho avuto la mia prima bambina. Ricordiamo bene quale madre esemplare sei con i tuoi figli, come li cresci e li adori, ricordiamo la tua delicatezza, modestia e moderazione in tutte le cose. Noi mamme del pinerolese siamo rimaste sbalordite nel leggere la tua storia, così difficile da imitare! Ti auguriamo tanta felicità e speriamo vivamente di rivederti presto,sempre in splendida forma come sempre!
    ciao ciao
    Nadia and company…

  • cri

    cara nadia, certo che mi ricordo di te e dei tuoi bellissimi e biondissimi bimbi!!
    mi fa molto piacere ricevere notizie positive dal pinerolese…con la tua mail mi lusinghi, mi pare persino esagerata!!!hihihi
    che bello stare nella natura coi bimbi, ho davvero dei ricordi meravigliosi delle feste condivise con voi…e spesso ho anche un pò “invidiato” la vostra bella comunità di giovani donne con diversi bimbi…
    io ho solo seguito il mio cuore nell”affrontare questo evento della nostra vita, e l”ho condiviso perchè sentivo tanta gioia che non potevo contenere…e poi perchè mi piace confrontarmi, nel bene e nel male, sempre con rispetto per le idee ed i sentimenti altrui.
    mi piacerebbe tanto rivedervi!!!
    se ti va scrivimi a info@guardaluna.net così chiacchieriamo un pò…
    un bacio alle valli e ai suoi abitanti!!!!

  • nadia

    Siamo state un tantino ironiche, se non l”avevi capito…ammesso che ognuno nella vita possa fare ciò che più ritiene giusto, consideriamo alcune scelte un po” avventate. La nostra comunità è autentica e si basa sul mutuo aiuto e sul confronto costruttivo, senza giudizio alcuno. I nostri bambini si amano e sono cresciuti insieme. Le mamme sono rilassate e si sostengono senza assumere nessun ruolo particolare e specifico. Semplicemente il destino ci ha fatte incontrare; ci amiamo, ci rispettiamo, ci aiutiamo senza pretese; soprattutto non sfruttiamo le situazioni per ricevere vantaggi personali: e questo i nostri figli lo sanno.
    Buona fortuna!
    le mamme della natura

  • cri

    nadia,io cerco di apprendere dalle situazioni, cerco di pensare positivo e di non lasciarmi coinvolgere dalle negatività, è curioso come noi donne tra noi possiamo essere “sorelle” o “acerrime nemiche”, mi rattrista ma credo sia inevitabile…vi auguro sinceramente ogni bene!buona vita!!!!!

  • cri

    E” da ieri che ho un pensiero fisso, una ferita che sanguina…ho sbagliato a scrivere che è INEVITABILE tra donne essere o “sorelle” o “acerrime nemiche”, esiste un”altra via, che forse mi fa stare meglio, quella del perdono e del “lasciar scorrere”, quella del non cedere alle provocazioni e continuare ognuna nel proprio cammino…che senz”altro ci appaga di più nel quotidiano che non star qui a battibeccare!!
    sono sinceramente rattristata, in ogni caso devo accettare che rendendo pubblica la mia storia possa anche sollevare dell”ironia (?) e del fermento, o forse dare lo spunto a chi ha qualche irrisolto personale di appigliarsi per criticare, in modo più o meno sterile…
    io continuo a vivere la mia vita, a godermi i miei figli e questo meraviglioso puerperio…sono felice di mettermi in discussione e confrontarmi, mi prendo la libertà di non replicare più ai messaggi che sento provocatori, scusate ma cerco di tutelarmi come posso…
    grazie per avermi permesso di riflettere tanto, buona giornata!

  • nadia e amiche

    Sappiamo che il perdono è l”arma vincente del genere umano! La nostra non è una dimostrazione di inimicizia e neanche di odio, come tu percepisci. Piuttosto crediamo che prima di dimostrare al mondo grandi imprese e condividere le immense felicità della vita, occorra confrontarsi con se stessi nell”intimo e assicurarsi di essere sempre stati delicati, inoffensivi e non invadenti nelle piccole azioni quotidiane. E” pieno il mondo di gente che predica bene e razzola male, che manca di autenticità solo per apparire. Per questo è fondamentale aprire gli occhi, porsi davanti a uno specchio e riflettere la proria anima ogni istante della vita. Siamo tutte mamme e abbiamo conosciuto l”intensità dell”amore che si vive per la nascita di un figlio. Non sentirti insicura e vivi tranquillamente le tue gioie familiari, come abbiamo fatto tutte noi. I consigli sono sempre utili, ma perdono valore quando sono dati con un megafono. A buon intenditore…poche parole…

  • arianna

    credo fermamente che continuare a guardare positivamente solo il proprio orticello continua a creare “divisioni”. credo che , nonostante il mondo sia pieno di persone egocentriche con il perenne desiderio di apparire ad ogni costo, sia necessario lasciare aperta la porta della fiducia a coloro che raccontano belle esperienze che siano spunti di riflessione per noi stessi. so che è molto difficile attuare questo in un contesto come internet dove ognuno si mostra nella punta dell”iceberg…non si possono usare i sensi per capire: lo sguardo,l”espressione,le inflessioni della voce,le rughe qui non hanno spazio…l”ironia non si può afferrare…è un po” come leggere un libro, dove tanto di NOI si mette in gioco per immaginare ciò che leggiamo.qui si gioca alla pari: uno scambio di pensieri e di modi per vivere il quotidiano come le esperienze determinanti ci sta. tutto il resto rientra nel meccanismo di stabilire una gerarchia, ma manifesta un personale modo di viversi superiore o inferiore a qualcun”altro…aggiungo solo più una cosa: le persone possono cambiare e desiderare di condividere il desiderio di partecipare anche al miglioramento del mondo!

  • Nadia e amiche care

    Per cambiamento non si intende certo scrollarsi di dosso il passato, nè tantomeno cambiare gli amici perchè i vecchi non sono più adeguati, nè cambiare paese perchè in quello precedente non mi sono adattato… Cambiare non significa fuggire, ma ripercorrere le strade della vita, comprendere le situazioni e le persone, rimediare agli errori affrontandoli a testa alta, e dimostrare che si è andati oltre, si è cresciuti, si è perdonato e compreso e poi agire di conseguenza. Non si può pretendere di proporre solo la punta dell”iceberg, lasciando dietro di sè strade percorse solo a metà e impressioni negative. A buon intenditore…poche parole…

  • cri

    tutte le riflessioni che stanno uscendo trovo che vadano ben oltre la mia piccola storia personale…sono considerazioni importanti quelle di nadia e di arianna.

    questa frase mi colpisce:

    “Piuttosto crediamo che prima di dimostrare al mondo grandi imprese e condividere le immense felicità della vita, occorra confrontarsi con se stessi nell””intimo e assicurarsi di essere sempre stati delicati, inoffensivi e non invadenti nelle piccole azioni quotidiane”

    mi viene da commentare “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”
    chi può dire di non aver mai arrecato danni al prossimo, intenzionalmente o meno?
    io credo che con tutte le brutture che si sentono e che vediamo ogni giorno parlare d”amore, dell”amore per i figli, per il pianeta, per le amiche, per il compagno o anche per un gatto, sia come gettare un seme di positività per tutto il genere umano!
    certo è che tutte le mamme fanno del loro meglio, tutte affrontiamo i nostri fantasmi, tutte abbiamo i nostri giorni positivi e quelli in cui vorremmo solo silenzio e invece…
    tutte sicuramente vorremmo cancellare alcuni gesti o parole che abbiamo detto ai nostri figli o al nostro compagno…o anche a noi stesse!!!!
    nessuna è esempio di perfezione!( io no di certo!!!)
    nessuna è migliore o peggiore in assoluto, siamo tutte in cammino!
    per come la vedo io ben vengano i racconti di “vissuti positivi”, io amo leggere i racconti di parto, amo leggere del contatto tra esseri umani, amo la positività in ogni sua forma!oggi piove, il mio cuore è sereno, domani? vedremo…

  • Roby

    Ogni tanto vengo qui a leggere questo racconto. E” un racconto di pancia, riporta l”arcaico saper che molte donne hanno sepellito. Ecco qui, ogni donna SA partorire, se solo vuole prendersi la responsabilità del proprio corpo, del proprio grembo e del frutto che contiene (nelle gravidanz fisiologiche ovviamente, ma che sono mooooolto di più di quel che si crede). Ma ormai si delega tutto all”esperto, meglio che decida il dottore come e quando si debba partorire, cosa deve mangiare, quanto lo si debba tenere in braccio. Si lasciamo che il dottore decida per noi, così se qualcosa non va “secondo i piani” non ne abbiamo la responsabilità e così sopravviviamo. Ma questo racconto, questa storia è PURA VITA e onestamente a me non interessa se la mamma prima ha fatto chissà che, ha cambiato paese, amici o che altro. Se è una santa o una meretrice è” affar suo, e se qualcuno ha dei problemi con lei forse è il caso di parlarne in altro luogo, qui si inneggia alla vita, a quella di Bianca, si parla di gravidanza e parto, tutto ciò non inerente a questo, mi appare abbastanza superfluo e meschino

  • cri

    cara roberta io e bianca apprezziamo moltissimo il tuo intervento!
    un abbraccio di luce a te e a tutti coloro a cui vuoi bene!!!

  • Marzia

    Cristiana, anch”io d”ogni tanto rileggo il tuo meraviglioso racconto e ti immagino..ormai mi sembra di vederti e conoscerti per quanto ti sei aperta a messa in gioco anche con chi legge, al fine di mandare un messaggio tanto forte e coraggioso per quanto va contro corrente.

    La nascita di Bianca è una storia che sarebbe stato un delitto non rendere conoscibile e per questo io e molte altre donne ti ringraziamo..hai molte amiche VERE e non ironiche che silenziosamente ti sono vicine, perchè condividono il tuo stesso pensiero sulla maternità e che quando hanno letto di una donna che è riuscita a fare davvero quello che sognavano intimamente, ti hanno mostrato solidarietà vera e gioia condivisa e non certo sarcasmo.
    Io chiedo per favore che ci si confronti sulla nascita, sul parto e quant”altro, magari anche con dissenso, ma che non si tiri ignobilmente in gioco il vissuto di una persona che in questo contesto non c”entra nulla.
    Non capisco a che pro, anche perchè a chi legge no interessa proprio.
    grazie

  • Barbara

    “Ricordati della grande legge di causa ed effetto: non sei responsabile di ciò che l”altro vive, ma sei responsabile dei pensieri che alimenti, delle scelte che fai e dei gesti che metti in atto. Se sono fondati sull”amore, raccoglierai pace, armonia e felicità; se, invece, sono dettati dall”odio, dal rancore e dalla vendetta ti porteranno solo sofferenza” C. R.
    Barbara

  • arianna

    grazie Marzia, ci riporti al nocciolo di questo racconto….vorrei dedicare le parole di questa poesia che leggevo oggi a Bianca e tutti i nostri bimbi…
    BENVENUTO TRA NOI

    Tu nasci
    e dalla Luce scendi tra le mie braccia,
    caldo cerchi d”Amore,
    dolcezza che ti culla su onde rosazzurre.

    Si scioglie nell”abbraccio ogni tensione
    e il tuo cuore piccino cerca il ritmo del grande cuore
    che lo ha protetto per tanti mesi
    nella lunga attesa.

    Benvenuto tra noi,
    spirito antico di nuova veste candida vestito.
    Benvenuta tra noi,
    piccola vita, assetata di Luce e di Amore.

    joy

  • cri

    sono sinceramente commossa da tutte queste dimostrazioni di affetto! grazie di cuore a tutte!!

  • Paola

    Grazie davvero Barbara per essere intervenuta e aver portato il tuo contributo con questa ottima citazione di C. Rainville. L”uomo raccoglie ciò che ha seminato, come una legge del contrappasso; nulla avviene mai per caso, nulla è gratuito, la qualità delle onde che ci tornano indietro sono le stesse che noi abbiamo emesso e delle quali non dobbiamo stupirci, ma accoglierle e farne tesoro per la nostra esperienza. La maternità è sacra, ogni bambino è sacro e chi non ha avuto sensibilità al riguardo dovrà vivere le stesse esperienze. Ancora grazie e buona notte di luna piena!

  • cri

    sì, una fantastica notte di luna piena!!!

  • Federica

    Buonasera.mi sento in obbligo di dire la mia in quanto donna e in quanto madre.Sono dell”idea che dobbiamo integrare natura e cultura, non rinnegare tutto ciò che di buono il “progresso”(consentitemi questa parola imprecisa)ci ha dato.
    Io allatto mio figlio a richiesta, lo massaggio con regolarità, lo tengo nel lettone con me, lo porto nella fascia.
    Ma un parto completamente da sola lo ritengo un gesto irresponsabile, ai limiti della legalità!!!Anzi, a mio avviso dovrebbe proprio essere illegale!
    Fare un parto di questo tipo significa mettere a repentaglio non solo la propria vita (e pazienza, ciascuno della propria vita deve poter fare ciò che vuole!), ma soprattutto la vita di un bambino innocente che ha tutti i diritti di poter ricevere un”assistenza medica adeguata qualora fosse necessario.
    Il fatto che in questo caso specifico sia andato tutto bene non può indurci a credere che andrà sempre così, dato che è evidente, nonché scientificamente provato(sto parlando di numeri!!!!non di opinioni!!!)che da quando si partorisce all”ospedale la mortalità materna e la mortalità del bambino si sono drasticamente ridotte.
    Poi se vogliamo discutere sul fatto che magari si potrebbero ripensare gli ospedali in maniera da renderli più umani, su questo sono pienamente d”accordo.
    Ma su un parto come descritto in questa testimonianza, su una gravidanza senza controlli medici, mi dispiace sono totalmente in disaccordo.
    Mi dispiace persino che su questo sito che reputo serio si dia spazio ad un discorso del genere.
    Non si può e non si deve mettere a rischio la vita dei neonati!!!!
    Questo racconto mi crea un”incredibile angoscia se penso che qualcuno potrebbe emulare questa esperienza!
    Lo ripeto si tratta di un gesto veramente irresponsabile che non denota un grande amore nei confronti del proprio figlio.
    Oltretutto mi sembra strano che una donna decida di partorire in questo modo e poi allo stesso tempo faccia uso di cellulari ed internet!!SEgno che questa persona comunque capisce che la tecnologia può essere anche positiva!
    Lo ripeto: condanno questo gesto come donna e come madre!!!

  • cri

    federica rispetto la tua opinione, continuando a sentire nel mio cuore che questa era la noscita perfetta per bianca.
    non ritengo le donne così “stupide” da emula un gesto così…credo che chi sceglie un parto non assistito lo senta nel cuore, non lo faccia per copiare!!
    in quanto al buono della tecnologia certo che lo riconosco, ma credo si possa anche fare senza!
    un augurio di pace!cri

  • beatrice

    anch”io sono d”accordo, dal momento che è stata un”esperienza intima, quindi che non pretende di essere emulata, non comprendo perchè debba essere diffusa.

  • cri

    semplicemente per l”immensa gioia di averlo provato!
    hai mai letto resoconti di viaggi avventurosi, o imprese emozionanti, tipo scalate alpine, immersioni subacquee, safari fotografici…insomma esperienze belle ma lontanissime dal tuo quotidiano?
    le emozioni che certe esperienze di altri possono regalare vanno ben oltre il desiderio di essere emulati o di emulare!!!il vissuto degli altri piò arricchire tutti, condividere le propre gioie è meraviglioso!!
    buon dì!!

  • beatrice

    beh sono appassionata di libri di ogni genere e amo leggere ciò che la mente umana esprime attraverso la sua creatività. ma qui si tratta di una storia in cui prevale l”angoscia per la vita di una bambina, messa in pericolo da una persona che prende la vita come un”avventura, come un safari.

  • cri

    sai beatrice, mi spiace davvero che il mio racconto ti abbia messo angoscia…sono certa sia una proiezione…perchè nè io nè le persone coinvolte ci siamo mai sentiti così…
    non c”è nulla di male, è un pò un”attitudine però…
    ognuno prende la vita a modo proprio…io sono prevalentemente serena e positiva, i miei bimbi pure, cerco di circondarmi di amici gioiosi e per ora tutto ha funzionato!non mi sento immortale o “superdonna”, non sento di mettere in pericolo nessuno nè con questa scelta, nè con altre che posso aver preso(vaccini,tipo di cure,viaggi,giochi,libertà…)…
    però questo è il mio sentire!non c”è nulla di scientifico da citare a priori, non ci sono dati certi o inconfutabili…è la vita vissuta!!

  • beatrice

    sì, credo di aver capito! mi pare di poter vedere chiaramente una persona che prende delle decisioni e fa delle scelte le quali, in modo inevitabile, vengono accettate anche da tutti gli altri, qualsiasi esse siano, nel bene e nel male. Ripercorrendo i commenti leggo quella madre che ha perso il suo bambino alla nascita perchè non asistita in modo adeguato. beh, forse alcune persone devono prima battere il naso per comprendere la profondità della vita. Ti auguro un futuro pieno di fortuna perchè ne avrai bisogno!!!

  • cri

    anche il mio pensiaero va spesso alla donna che scrisse la terribile testimonianza della perdita del suo cucciolo alla nascita.il mio pensiero è di sorellanza.
    buona vita a tutte!!!

  • Pinkluna

    Federica di Bologna che scrivi”si tratta di un gesto veramente irresponsabile che non denota un grande amore nei confronti del proprio figlio” ti rispondo che invece una madre che mette al mondo un figlio cosi” è perche” il proprio figlio lo ama molto e sapendo cosa aspettarsi in ospedale non vorrebbe mai far passare un”esperienza simile al proprio piccolo. Mi spiace e” evidente che tu sia poco informata, soprattutto presuntuosa nel dire che dovrebbe essere illegale, ma allora rendiamo illegali tutti i parti naturali di tutti gli animali anche no? Che valgono di meno perche” non hanno la parola?? Renditi conto che la normalita” nella natura è un parto o non assistito o assistito da altre femmine della specie e che non è perche” siamo pieni di tecnologia che la dobbiamo usare sempre per forza e a tutti i costi, la gravidanza non è una malattia ed è anche una cosa delicata da un punto di vista e qualsiasi cosa di innaturale si faccia va a disturbare il normale equilibrio che si crea. Ti consiglio di studiare un po” di piu” e dire meno sciocchezze.
    I rischi ci sono anche in ospedale.

    Cristiane mi dispiace immensamente per la sua piccola, posso solo immaginare il dolore. Mi viene spontaneo chiedere se il cordone sia stato clampato e tagliato subito dopo la nascita perche” in questo caso i problemi respiratori non sono poco comuni e lasciandolo pulsare fino alla fine anche l”ossigeno in esso contenuto avrebbe aiutato lo stato respiratorio, alla fine comunque (non so se lei sia religiosa) evidentemente è stato quello che doveva essere e lei non ha colpa.

  • sara

    questo racconto mi ha entusiasmata! che emozione! il parto perfetto!
    ho partorito la mia bimba in ospedale, con induzione +cesareo…una gran delusione per me, ma non ho avuto la forza e l””””””””””””””””esperienza di oppormi alle pressioni che mi sono state fatte. ancora mi sento molto triste ,se ci penso e sogno il mio parto, vorrei rifarlo se si potesse! vorrei partorire in casa il mio prossimo figlio. come natura vuole, noostante le ansie e le paure. avete consigli , a chi mi posso rivolgere?
    cara amica, ho vissuto molto in messico, e da poco sono rientrata (spero molto temporaneammente) in italia, devo dire che è difficle allattare una bimba di tre anni, portarla in fascia….ma che paese sta diventando? quanta violenza sui bambini …. mi solleva sapere che ancora esistono mamme come te, come quelle che sto leggendo qua e la””””””””””””””””. sarebbe bello trovarsi tutte vicine e costruire un paese migliore!
    grazie ancora

  • cri

    ciao sara, rispondo molto in ritardo perchè era da tanto che non passavo a leggere se c”erano ulteriori commenti qui.
    wow il messico!!!mi risvegli ricordi bellissimi di un mio viaggio durato 5 mesi, nel 2001, in quella terra meravigliosa!!
    è vero l”italia purtroppo sta diventando un paese a dir poco malsano, anche io sto cercando di espatriare, inventandomi lavoro e nuova vita altrove.
    ma quindi il tuo bambino è nato in messico?
    comprendo i tuoi sentimenti anche se i miei parti sono stati naturali. esiste un forum molto speciale partonaturale.altervista.org dove poter condividere e crescere insieme a donne davvero speciali, e dove si parla di parti naturali dopo cesarei, anche in casa. se ti va fatti un giro!!
    se ti va contattami in privato, trovi i miei contatti alla fine del racconto, mi farebbe piacere approfondire…
    ti abbraccio
    cri

  • SARA

    Ciao Cristiana,ho letto il tuo meraviglioso racconto e devo dire che per me è stato un vero e proprio bagno rigenerante,considerando tutte le brutte storie che si leggono sui forum girando un po sul web. Credo che i racconti positivi e pieni di spiritualità come il tuo donino forza e speranza a tante donne che vogliono diventare madri. Purtroppo si leggono e si sentono quasi solo storie negative sul parto e chi ha qualcosa di bello da raccontare spesso non lo fa per paura di passare per eccentrico o per timore di deludere le aspettative di chi non ha ancora vissuto l”esperienza.Io ho partorito un mese fa, in acqua,ed è stata un”esperienza meravigliosa,rigenerante,e ne conservo gelosamente il ricordo di ogni minimo dettaglio. Quando racconto in giro la mia esperienza ho la sensazione che credano che io sia una pazza o un”aliena, addirittura mi sembrano delusi del fatto che non abbia sofferto o che non abbia subito un trauma.Io invece credo che sia un dovere quello di diffondere la positività,affinchè la nascita ritorni ad essere un momento magico e naturale in cui le donne sono protagoniste consapevoli e fiduciose dei propri corpi e dell”antico lavoro che tutti gli esseri viventi di ogni specie compiono ogni giorno da migliaia di anni.Questo sarebbe il mio sogno, ed è per questo che ti ringrazio per aver contribuito a diffondere la bellezza della nascita con la tua storia e mi piacerebbe molto continuare a scriverti,intanto ti auguro tante belle cose 😀

  • cri

    sara!!!grazie!!!
    con le tue bele parole hai contribuito a rendere ancora più lunminosa questa giornata di sole!!

    buon tutto
    cri

  • Antonella

    Cara Cristiana, GRAZIE del tuo racconto, perchè per chi non ha figli e li desidera, sentire solo storie di cesarei, dolori e urla strazianti, mette una paura terribile, mentre il tuo racconto è un inno alla vita, un esempio da seguire, non nel senso dell’emulazione inconsapevole, ma nel senso di aspirare a qualcosa di diverso da quello che è considerato un parto “normale”, ovvero quello in ospedale, tra mani estranee e tempi non rispettati, un’ aspirazione a cercare la propria maniera di partorire (che magari può essere anche solo scegliere un ospedale più attento ai propri bisogni). E’ pura emozione leggere il tuo racconto e pensare che esistano donne in connessione così profonda con loro stesse, con il proprio piccolo e l’ambiente che le circonda. In una società dove l’innaturale è diventato “normale”, può fare scalpore una testimonianza così, perchè mostra, attraverso la forza del parto condotto con consapevolezza, quanto le procedure abbiano stravolto ciò che la natura aveva regolato con tanta perfezione. E’ una caratteristica dell’uomo intervenire sulla natura con la cultura, come è chiaro approfondento la nascita nelle altre società, ma c’è modo e modo! In un libro di Levi-Strauss (uno dei padri dell’antropologia culturale) viene descritto il rituale di uno sciamano di una popolazione brasiliana per aiutare un parto difficile di una donna, aiutata dalla recitazione di un canto in una lingua segreta, mentre in altre popolazioni il sostegno della madre e delle sorelle è fondamentale, anche fisicamente parlando. Quanto siamo distanti noi da loro? eppure la fisiologia è la stessa. Il problema è che quando si parla di parto medicalizzato si parla di qualcosa profondamente connesso al modo di vivere “occidentale”, intrecciato ai principi delle nostre società, che sono principi di produttività. E siccome il parto è un’esperienza molto forte e potente per chi lo vive e per chi le sta intorno, la sua potenza mette in crisi questi valori, valori a cui inevitabilmente ci si aggrappa perchè non farlo significherebbe mettersi in discussione, non solo come madre ma come persona. Dunque grazie per aver mostrato con la tua esperienza che anche da “noi” una nascita diversa è possibile. Antonella

  • cri

    grazie antonella!!leggo solo oggi il tuo commento e mi emoziona!!!
    sono trascorsi più di 2 anni da qual giorno…ultimamente mi fermo spesso a pensare che se riuscissi ad aere quella fiducia e quella connessione ogni giorno della mia vita…potrei rendere possibile ogni mio desiderio…così non è…ma sapere che potrei mi dà forza!!e non solo io posso…ma ogni donna, in ogni parte del mondo!!siamo potenti, tutte lo siamo…se solo ce lo ricordassimo più spesso!!!
    buon tutto a tutte!!
    cri