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A Firenze, l’osteoporosi si previene a scuola


Questo il programma, proposto da Maria Luisa Brandi, docente di endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università di Firenze, nonché presidente della fondazione Firmo-Raffaella Becagli, che sta coinvolgendo, nel capoluogo toscano, 300 bambini di quarta e quinta elementare.

Proprio perché è da piccoli che si gioca il futuro delle ossa! Spiega Brandi: «Aumentare del 10% il picco di massa ossea — che si raggiunge intorno ai 25 anni ed è la maggior quantità di massa ossea possibile — vuol dire ridurre del 50% il rischio di fratture in età avanzata. E le ragazzine, tra i 12 e i 14 anni, accumulano il materiale osseo che perderanno nei 30 dopo la menopausa.

Il corso, tenuto da esperti con l’ausilio di strumenti quali dvd, opuscoli informativi, diari alimentari, questionari e, non ultimi, di due testimonial d’eccezione – Mr. Bone e Mr. Osso – guida i piccoli alla comprensione dell’importanza di una corretta assunzione di calcio – e di un’adeguata attività fisica – per mantenere in salute le ossa nel corso degl anni.

Nel corso del programma, partito a novembre 2008, gli alunni sono stati sottoposti a due “verifiche” – a febbraio e maggio 2009 – che hanno rivelato come il quantitativo di calcio assunto dai bambini era salito, in media, da 850 a 1150 milligrammi al giorno e che alcuni di loro avevano addirittura raddoppiato le bassissime «dosi» iniziali. Migliorata anche l’assunzione di vitamina D, fondamentale per l’assimilazione del calcio.

Quanto ai test, che misuravano la comprensione delle informazioni date, tutti i ragazzini raggiungevano buoni punteggi. Un successo che dovrebbe far riflettere sull’opportunità di estendere il programma.

Patrizia D’Incalci, dirigente scolastico dell’Istituto che ha fatto da apripista per il progetto, aggiunge: «Quello che ci ha convinto a collaborare con Mr. Bone è il fatto che finora ci si è giustamente preoccupati di sovrappeso, di salute dei denti, ma non di (futura) osteoporosi. Una lacuna che andava e va colmata. Coinvolgendo il maggior numero di scuole possibile e parlando a tutti: i bambini direttamente, i genitori che spesso sono armati di tanta buona volontà ma sono poco informati, e gli insegnanti che si sono dimostrati molto interessati. E ha avuto successo anche il sito di Mr Bone. Due le sezioni : «Impara», che presenta documenti didattici e informativi, e «Gioca» con quiz in cui i bambini sono inviati a «trovare l’errore» e guidati a imparare i comportamenti corretti».

(per info: scrivere alla Fondazione F.I.R.M.O. info@fondazionefirmo.com)

Fonte: Corriere.it


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