Per un 2010 di decrescita felice…

Quando questa guida al consumo critico è stata scritta (tra il 2007 e il 2008) ricordo che alcuni dei temi trattati erano ancora decisamente ‘alternativi’.

Un esempio? I pannolini lavabili. Non sono mancati i lettori che leggendo il capitolo dedicato ai pannolini ecologici hanno storto il naso, dichiarandola una scelta anacronistica ed eccessiva.

Oggi mi trovo a constatare con grande piacere, che l’argomento non desta più tanta sorpresa: nel corso del 2009 sono state numerose le amministrazioni comunali e provinciali che hanno appoggiato ufficialmente la soluzione dei lavabili, promuovendone la riscoperta e l’uso grazie a buoni sconti e kit prova, donati ai neogenitori. Bebè a costo zero è stato addirittura inserito nel kit di benvenuto ai nuovi nati, predisposto da un’amministrazione comunale valtellinese.

Qualcosa si muove, mi pare, anche sul fronte dei prodotti per l’igiene per il bebè: ho trovato molte più mamme consapevoli del fatto che i mille detergenti (bagnoschiuma, shampoo, creme e saponi) che fanno bella mostra di sé sugli scaffali di supermercati e negozi per l’infanzia, non sono affatto indispensabili, perchè i neonati non sono ‘sporchi’ e per il bagnetto sono sufficienti acqua tiepida e, se si vuole, un po’ di amido di riso o di mais.

Non solo. Ho avuto l’impressione – spero di non sbagliarmi – che anche il concetto di pappa fatta in casa, quale prima scelta al posto di creme industriali e omogeneizzati, stia pian piano prendendo piede, mentre qualche famiglia in più si è lasciata conquistare dall’autosvezzamento e ha ‘iniziato’ i bimbi a nuovi sapori, partendo con gli assaggi della tavola comune.

In generale, mi sembra che, grazie all’operato di associazioni e gruppi che operano a livello nazionale e/o locale, la promozione di una cultura eco-sostenibile e di una maggior attenzione al consumo critico abbia fatto dei passi avanti.

La pubblicità e la società dei consumi continuano a imperversare creando, purtroppo, molti falsi bisogni, ma forse il cambiamento nascerà proprio dai genitori?

È bello pensare che, magari, tra qualche anno Bebè a costo zero non avrà più niente di “alternativo”, poiché i suggerimenti proposti saranno ormai noti e familiari a tutte le coppie in attesa di un bimbo…

Per intanto, mi permetto di ringraziare i genitori e gli operatori che in questi mesi hanno acquistato, prestato, regalato Bebè a costo zero. Grazie di cuore.

E ringrazio anche coloro che hanno parlato di questo libro nei loro siti e nei loro blog e chi lo ha consigliato nei forum frequentati da mamme esprimendo un parere positivo.

Grazie a tutti e tanti tanti carissimi auguri!

Giorgia Cozza


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